Che cos’è un disegno o modello: guida a tutela, registrazione e incentivi
13 Dicembre 2022
Un disegno o modello è l’aspetto esteriore di un prodotto, o di una sua parte, dato da linee, contorni, colori, forma, superficie, materiali o ornamento (art. 31 del Codice della proprietà industriale). Se è nuovo e ha carattere individuale si può registrare in Italia, nell’UE o all’estero: la tutela dura 5 anni, rinnovabili fino a 25.
IN SINTESI
- Cosa protegge: l’aspetto di un prodotto (forma, linee, colori, texture, materiali), non la sua funzione tecnica.
- Requisiti: novità e carattere individuale; 12 mesi di tolleranza se il design è già stato mostrato dal suo autore.
- Durata: 5 anni dal deposito, rinnovabili per quinquenni fino a un massimo di 25 anni.
- Dove: UIBM (Italia), EUIPO (tutti i Paesi UE), OMPI con il sistema dell’Aia (Paesi scelti).
- Novità 2025-2026: riforma UE del design (Reg. UE 2024/2822) con prodotti digitali, animazioni, fino a 50 disegni in una domanda e simbolo Ⓓ.
- Agevolazioni: Disegni+ 2026 (10 milioni, avviso atteso entro il 28 settembre 2026), Patent Box, voucher EUIPO del Fondo PMI.

Indice degli argomenti
- Che cos’è un disegno o modello?
- Quali requisiti servono per registrarlo?
- Disegno, brevetto o marchio: cosa cambia?
- Cosa cambia con la riforma europea del design?
- Dove conviene registrarlo?
- Quanto dura la protezione e quanto costa?
- Serve la ricerca di anteriorità?
- Quali agevolazioni esistono per i disegni?
- Esempio numerico
- Errori comuni da evitare
- Domande frequenti
- Normativa e fonti ufficiali
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Che cos’è un disegno o modello?
È il titolo di proprietà industriale che protegge l’aspetto di un prodotto: come appare, non come funziona.
L’art. 31 del Codice della proprietà industriale (D.Lgs. 30/2005) lo definisce come l’aspetto dell’intero prodotto o di una sua parte, risultante in particolare dalle caratteristiche di linee, contorni, colori, forma, struttura superficiale, materiali o ornamento.
Nella pratica si parla di disegno per le creazioni bidimensionali (una fantasia tessile, una grafica applicata a un packaging) e di modello per quelle tridimensionali (la forma di una sedia, di una bottiglia, di un utensile). La disciplina è la stessa.
Il prodotto può essere artigianale o industriale, e comprende anche i componenti destinati a essere assemblati in un prodotto complesso, come i pezzi di ricambio. Per questi ultimi la tutela copre solo le parti che restano visibili durante il normale utilizzo.
Quali requisiti servono per registrare un disegno o modello?
Due requisiti sostanziali: novità e carattere individuale. Senza entrambi la registrazione si ottiene lo stesso, ma è annullabile.
- Novità (art. 32 CPI): nessun disegno identico, o diverso solo per dettagli irrilevanti, deve essere stato divulgato prima della data di deposito.
- Carattere individuale (art. 33 CPI): l’impressione generale suscitata nell’utilizzatore informato deve differire da quella dei disegni già noti.
- Esclusioni: non sono tutelabili le caratteristiche dettate unicamente dalla funzione tecnica del prodotto, né i disegni contrari all’ordine pubblico.
C’è un margine di tolleranza: la divulgazione fatta dall’autore, o da chi ne ha titolo, nei 12 mesi precedenti il deposito non distrugge la novità (art. 34 CPI). È il cosiddetto periodo di grazia, utile a chi presenta un prototipo in fiera prima di decidere se proteggerlo.
ATTENZIONE — IL PERIODO DI GRAZIA NON VALE OVUNQUE
I 12 mesi di tolleranza valgono in Italia e nell’UE, ma non in tutti i Paesi extra UE. Se il prodotto è destinato a mercati come la Cina, mostrarlo in fiera prima del deposito può compromettere la registrazione in quei Paesi.
Regola prudente: depositare prima di qualsiasi presentazione pubblica, catalogo o pubblicazione sui social.
Disegno, brevetto o marchio: che differenza c’è?
Proteggono tre cose diverse: l’aspetto, la soluzione tecnica, il segno distintivo. Spesso sullo stesso prodotto convivono più titoli.
| Titolo | Cosa protegge | Durata massima | Esempio |
|---|---|---|---|
| Disegno o modello | L’aspetto esteriore del prodotto | 25 anni (5 + rinnovi) | La forma di una lampada |
| Brevetto per invenzione | Una soluzione tecnica nuova e inventiva | 20 anni | Il meccanismo di regolazione della lampada |
| Modello di utilità | Una maggiore efficacia o comodità d’uso | 10 anni | Un attacco più pratico per la lampadina |
| Marchio | Il segno che identifica l’impresa o il prodotto | Rinnovabile senza limiti ogni 10 anni | Il nome e il logo sulla lampada |
Per il segno distintivo trovi i dettagli nella nostra guida al marchio d’impresa. Le tre misure MIMIT dedicate — Disegni+, Brevetti+ e Marchi+ — seguono la stessa logica: ciascuna finanzia un solo tipo di titolo.
Cosa cambia con la riforma europea del design?
Dal 1° maggio 2025 si applica il Regolamento UE 2024/2822, che modernizza il disegno registrato dell’Unione europea; una seconda fase è partita il 1° luglio 2026.
- Prodotti digitali e animazioni: la definizione di prodotto include esplicitamente i prodotti non fisici (interfacce grafiche, oggetti virtuali) e il design può comprendere il movimento e la transizione.
- Domande multiple più ampie: fino a 50 disegni in una sola domanda, anche per prodotti di classi Locarno diverse.
- Simbolo Ⓓ: il titolare di un disegno registrato UE può apporlo sul prodotto per segnalarne la tutela.
- Deposito solo presso l’EUIPO: le domande di disegno UE non si presentano più tramite gli uffici nazionali.
- Pezzi di ricambio: introdotta la clausola di riparazione, che esclude la tutela per i componenti usati solo per riportare un prodotto complesso al suo aspetto originario.
- Nuove tasse: tassa di deposito unica e rinnovi più cari, soprattutto negli ultimi quinquenni.
La Direttiva UE 2024/2823, che armonizza le leggi nazionali, va recepita entro il 9 dicembre 2027. Fino ad allora, per il disegno italiano resta il Codice della proprietà industriale nella versione vigente.
Dove conviene registrare un disegno o modello?
Dove si produce, dove si vende e dove operano i concorrenti: la tutela vale solo nei territori in cui il disegno è registrato.
| Via di deposito | Ufficio | Territorio coperto | Quando ha senso |
|---|---|---|---|
| Disegno nazionale | UIBM (online o tramite Camera di commercio) | Italia | Mercato solo italiano, primo deposito a costi contenuti |
| Disegno UE | EUIPO | Tutti i 27 Stati membri, con un solo titolo | Vendite in più Paesi UE |
| Disegno internazionale | OMPI (sistema dell’Aia) | I Paesi aderenti designati nella domanda | Export extra UE su più mercati |
| Depositi nazionali esteri | Uffici dei singoli Paesi | Il singolo Paese | Mercati chiave non coperti dall’Aia |
Dal primo deposito decorre un diritto di priorità di 6 mesi (Convenzione di Parigi): entro questo termine si può estendere la tutela all’estero mantenendo la data del primo deposito. Una strategia frequente è depositare in Italia o nell’UE e decidere l’estensione dopo aver testato il mercato.
Quanto dura la protezione e quanto costa registrare un disegno?
La registrazione dura 5 anni dal deposito ed è rinnovabile per quattro quinquenni, fino a 25 anni complessivi.
Per il disegno italiano il rinnovo si ottiene pagando il diritto di mantenimento in vita entro l’ultimo giorno del mese di scadenza, con possibilità di pagare in ritardo fino a sei mesi con mora. Gli importi aggiornati dei diritti UIBM sono pubblicati nella pagina ufficiale delle tariffe (link nelle fonti).
Per il disegno UE, dopo la riforma, le tasse ufficiali EUIPO sono:
| Voce EUIPO | Importo |
|---|---|
| Deposito del primo disegno (registrazione e pubblicazione) | 350 € |
| Ogni disegno aggiuntivo nella stessa domanda multipla | 125 € |
| Differimento della pubblicazione (primo disegno / ciascuno aggiuntivo) | 40 € / 20 € |
| 1° rinnovo (anni 6-10) | 150 € |
| 2° rinnovo (anni 11-15) | 250 € |
| 3° rinnovo (anni 16-20) | 400 € |
| 4° rinnovo (anni 21-25) | 700 € |
Le tasse non includono gli onorari del consulente in proprietà industriale, che variano in base al numero di disegni e alla complessità delle rappresentazioni grafiche. La pubblicazione può essere differita fino a 30 mesi dal deposito, utile per non svelare un prodotto prima del lancio.
Anche senza registrazione esiste una tutela minima: il disegno UE non registrato protegge per 3 anni dalla prima divulgazione nell’Unione, ma solo contro la copia, non contro creazioni indipendenti simili.
Serve la ricerca di anteriorità prima del deposito?
Sì, perché né l’UIBM né l’EUIPO verificano la novità: un disegno può essere registrato anche se ne esiste già uno identico.
Il controllo avviene solo dopo, in caso di contestazione: un concorrente può chiedere la nullità del titolo e la registrazione cade. Scoprirlo quando il prodotto è già sul mercato significa aver investito in stampi, cataloghi e campagne su un design non difendibile.
Un primo controllo si può fare sulle banche dati gratuite: DesignView raccoglie i disegni nazionali, UE e internazionali estesi all’Italia, mentre eSearch dell’EUIPO consente anche la ricerca per immagine. Il confronto però è tra immagini, spesso classificate in modo disomogeneo: per un esame affidabile serve un consulente in proprietà industriale.
Quali agevolazioni esistono per i disegni e modelli?
Tre strumenti principali: Disegni+ per valorizzare un disegno già registrato, Patent Box per il vantaggio fiscale, i voucher EUIPO per le tasse di deposito.
Disegni+ 2026
Il decreto direttoriale MIMIT del 28 luglio 2026 (GU n. 200 del 29 agosto 2026) ha assegnato 10 milioni di euro a Disegni+, gestito da Unioncamere. È un atto di programmazione: l’avviso operativo con requisiti e data di apertura dello sportello è atteso entro il 28 settembre 2026.
Nell’edizione 2025 il bando finanziava fino all’80% delle spese per servizi specialistici esterni (prototipi, stampi, consulenze per produzione e commercializzazione), con un massimo di 60.000 euro, per disegni registrati dal 1° gennaio 2023. Lo sportello, aperto il 18 dicembre 2025, ha esaurito le risorse nella stessa giornata. Questi parametri vanno riverificati sull’avviso 2026: trovi gli aggiornamenti nella nostra scheda sul bando Disegni+.
ATTENZIONE — PER DISEGNI+ IL DISEGNO DEVE ESSERE GIÀ REGISTRATO
Il bando richiede un disegno registrato, in corso di validità e con data di registrazione successiva a una soglia fissata dall’avviso. Una domanda di deposito ancora in esame non basta.
Se pensi di partecipare al prossimo sportello, verifica subito lo stato della registrazione: i tempi dell’ufficio non si possono accelerare a ridosso dell’apertura.
Patent Box
I disegni e modelli giuridicamente tutelati rientrano tra i beni immateriali del nuovo Patent Box, che prevede una maggiorazione del 110% dei costi di ricerca e sviluppo sostenuti per crearli o svilupparli. Il beneficio si traduce in una minore base imponibile IRES e IRAP.
Voucher EUIPO del Fondo PMI
Il Fondo PMI dell’EUIPO rimborsa parte delle tasse di deposito di marchi e disegni. Per l’edizione 2026 il Voucher 2 (marchi e disegni) ha esaurito il budget ed è stato chiuso temporaneamente ad aprile 2026: va verificato se e quando riapre.
Esempio numerico: quanto vale proteggere e valorizzare un modello
Una PMI di arredamento ha disegnato una collezione di tre sedute e vuole proteggerle in tutta l’UE e poi portarle in produzione.
- Deposito EUIPO: una domanda multipla con 3 modelli costa 350 + 125 + 125 = 600 euro di tasse ufficiali.
- Mantenimento per 25 anni: per ciascun modello i quattro rinnovi costano 150 + 250 + 400 + 700 = 1.500 euro, cioè 1.850 euro complessivi di tasse per l’intero ciclo di vita.
- Valorizzazione con Disegni+: se l’avviso 2026 confermasse i parametri 2025, un progetto da 50.000 euro di servizi (prototipi, stampi, consulenze) otterrebbe un contributo dell’80%, pari a 40.000 euro, entro il massimale di 60.000 euro.
L’esempio mostra perché i tempi contano: per accedere a Disegni+ la registrazione deve essere completata prima della domanda. Chi deposita a ridosso dello sportello rischia di restare escluso.
Errori comuni da evitare
- Mostrare il prodotto prima di depositarlo: il periodo di grazia di 12 mesi non vale in tutti i Paesi, e oltre i 12 mesi il design perde la novità anche in Italia.
- Confondere disegno e brevetto: il disegno non protegge la funzione. Se il valore del prodotto sta in una soluzione tecnica, serve un brevetto o un modello di utilità.
- Depositare senza ricerca di anteriorità: la registrazione arriva comunque, ma è annullabile. Il problema emerge quando si sono già sostenuti i costi di industrializzazione.
- Rappresentazioni grafiche imprecise: la tutela copre ciò che si vede nelle immagini depositate. Viste mancanti o incoerenti riducono l’ambito di protezione e non si correggono dopo.
- Scegliere il territorio solo in base al costo: il deposito italiano costa meno, ma non protegge in Germania o in Francia. Se l’export è già in programma, il disegno UE è spesso più conveniente di più depositi nazionali.
- Lasciar scadere il rinnovo: il mantenimento in vita va pagato entro la scadenza. Oltre il periodo di mora il titolo decade e il design diventa liberamente copiabile.
- Arrivare a Disegni+ con il disegno solo depositato: il bando richiede un titolo registrato, e lo sportello si chiude in poche ore. Si parte con la pratica pronta o si resta fuori.
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Domande frequenti su disegni e modelli
Qual è la differenza tra disegno e modello?
Nessuna dal punto di vista giuridico: la disciplina è identica. Per convenzione si parla di disegno per le creazioni bidimensionali, come una grafica o una fantasia tessile, e di modello per quelle tridimensionali, come la forma di un oggetto.
Quanto costa registrare un disegno industriale?
Dipende dal territorio. Per il disegno UE la tassa EUIPO è di 350 euro per il primo disegno e 125 euro per ogni disegno aggiuntivo nella stessa domanda. Per il deposito italiano gli importi sono indicati nelle tariffe ufficiali UIBM. A queste cifre si aggiungono gli eventuali onorari del consulente.
Quanto dura la protezione di un disegno o modello?
Cinque anni dalla data di deposito, rinnovabili per quattro volte di cinque anni ciascuna, fino a un massimo di 25 anni. Il disegno UE non registrato dura invece 3 anni dalla prima divulgazione nell’Unione.
Posso registrare un design che ho già presentato in fiera?
Sì, in Italia e nell’UE, se il deposito avviene entro 12 mesi dalla prima divulgazione fatta da te o da chi ne ha titolo. Oltre questo termine il design ha perso la novità. In alcuni Paesi extra UE il periodo di grazia non è riconosciuto.
Un disegno non registrato è protetto?
Solo in parte. Il disegno UE non registrato protegge per 3 anni contro la copia, ma non contro chi crea autonomamente un design simile, e va provata la data di prima divulgazione. La registrazione offre una tutela più ampia e più facile da far valere.
Si può registrare il design di un’interfaccia grafica o di un prodotto digitale?
Per il disegno UE sì: dal 1° maggio 2025 il Regolamento UE 2024/2822 include espressamente i prodotti non fisici, come interfacce e oggetti virtuali, e le animazioni. Le leggi nazionali saranno allineate con il recepimento della Direttiva UE 2024/2823, entro il 9 dicembre 2027.
L’UIBM verifica se il mio disegno è davvero nuovo?
No. L’UIBM, come l’EUIPO, non esegue una ricerca di novità: registra il disegno se la domanda è formalmente corretta. La novità viene valutata solo in caso di contestazione. Per questo la ricerca di anteriorità prima del deposito è una tutela per l’impresa.
Posso partecipare a Disegni+ con una domanda di disegno ancora in esame?
Nelle edizioni precedenti no: il bando richiedeva un disegno già registrato, in corso di validità e con registrazione successiva a una data soglia. I requisiti definitivi dell’edizione 2026 saranno fissati dall’avviso atteso entro il 28 settembre 2026.

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Normativa e fonti ufficiali
- D.Lgs. 10 febbraio 2005, n. 30 — Codice della proprietà industriale (artt. 31-44)
- Regolamento (UE) 2024/2822 sui disegni e modelli dell’Unione europea
- Direttiva (UE) 2024/2823 sulla protezione giuridica dei disegni e modelli
- UIBM — Tariffe disegni e modelli
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- Decreto direttoriale MIMIT 28 luglio 2026 (GU n. 200 del 29 agosto 2026) — programmazione Brevetti+, Disegni+, Marchi+ 2026
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