Come calcolare il beneficio dell’Iperammortamento — guida con esempi pratici

COSA DEVI SAPERE

  • Come funziona: l’Iperammortamento aumenta la base fiscalmente ammortizzabile del bene — non riduce direttamente le imposte, ma aumenta le quote deducibili ogni anno.
  • Tre aliquote: +180% fino a 2,5 milioni, +100% tra 2,5 e 10 milioni, +50% tra 10 e 20 milioni di euro di investimento.
  • Beneficio massimo: con IRES al 24%, il risparmio fiscale può arrivare al 43,2% del costo per la prima fascia di investimento.
  • Si cumula con l’ammortamento ordinario: il beneficio si aggiunge alle quote di ammortamento normali, non le sostituisce.
  • Strumento gratuito: Isinet mette a disposizione un foglio Excel gratuito per calcolare il beneficio in autonomia.

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Come funziona il calcolo del beneficio dell’Iperammortamento 2026?

Base ammortizzabile maggiorata = Costo del bene × (1 + aliquota di maggiorazione)

Risparmio fiscale totale = Base maggiorata × aliquota IRES (o IRPEF) − Risparmio ordinario

IN SINTESI

La maggiorazione non appare direttamente in bilancio come costo: è una variazione in diminuzione in dichiarazione dei redditi. Questo significa che il beneficio è puramente fiscale e non altera la contabilità civilistica dell’impresa.


Quali sono le tre aliquote di maggiorazione?

Fascia di investimentoMaggiorazioneBeneficio fiscale (IRES 24%)Beneficio fiscale (IRPEF 43%)
Fino a 2,5 milioni €+180%43,2% del costo77,4% del costo
Quota 2,5 – 10 milioni €+100%24% del costo43% del costo
Quota 10 – 20 milioni €+50%12% del costo21,5% del costo

Esempi pratici di calcolo del beneficio

Esempio 1 — Investimento da 300.000 euro (prima fascia, IRES 24%)

  • Costo del bene: 300.000 €
  • Maggiorazione applicabile: +180%
  • Base ammortizzabile maggiorata: 300.000 × 2,80 = 840.000 €
  • Maggiorazione extra rispetto al costo: 840.000 − 300.000 = 540.000 €
  • Risparmio fiscale totale (IRES 24%): 540.000 × 24% = 129.600 €
  • Risparmio fiscale sul costo dell’investimento: 43,2%

Esempio 2 — Investimento da 1.000.000 euro (prima fascia, IRES 24%)

  • Costo del bene: 1.000.000 €
  • Maggiorazione applicabile: +180%
  • Base ammortizzabile maggiorata: 1.000.000 × 2,80 = 2.800.000 €
  • Maggiorazione extra: 2.800.000 − 1.000.000 = 1.800.000 €
  • Risparmio fiscale totale (IRES 24%): 1.800.000 × 24% = 432.000 €
  • Risparmio fiscale sul costo dell’investimento: 43,2%

Esempio 3 — Investimento da 500.000 euro (prima fascia, IRPEF 43% — impresa individuale)

  • Costo del bene: 500.000 €
  • Maggiorazione applicabile: +180%
  • Base ammortizzabile maggiorata: 500.000 × 2,80 = 1.400.000 €
  • Maggiorazione extra: 1.400.000 − 500.000 = 900.000 €
  • Risparmio fiscale totale (IRPEF 43%): 900.000 × 43% = 387.000 €
  • Risparmio fiscale sul costo dell’investimento: 77,4%

DA SAPERE

Il risparmio fiscale non viene incassato in un’unica soluzione: si distribuisce nel tempo in base all’aliquota di ammortamento del bene. Un macchinario con aliquota di ammortamento del 10% genererà il risparmio fiscale nell’arco di 10 anni (o 5 anni se si applica il coefficiente ridotto nel primo esercizio).


Come si calcola il beneficio per investimenti su più fasce?

  • Prima fascia (0 – 2,5 milioni): maggiorazione +180% → risparmio 2.500.000 × 180% × 24% = 1.080.000 €
  • Seconda fascia (2,5 – 5 milioni): maggiorazione +100% → risparmio 2.500.000 × 100% × 24% = 600.000 €
  • Risparmio fiscale totale: 1.680.000 € su un investimento da 5.000.000 €
  • Beneficio medio sul costo: 33,6%

Il beneficio cambia tra IRES e IRPEF?

ATTENZIONE

Il beneficio si realizza solo se l’impresa ha un reddito imponibile sufficiente per assorbire le quote di ammortamento maggiorate. Un’impresa in perdita o con reddito molto basso non ottiene il beneficio nell’anno corrente ma può riportarlo negli esercizi successivi, nei limiti previsti dalla normativa fiscale.


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Domande frequenti sul calcolo dell’Iperammortamento 2026

Il beneficio dell’Iperammortamento si riceve subito o si distribuisce nel tempo?
Il beneficio si distribuisce nel tempo in base all’aliquota di ammortamento del bene. Non viene ricevuto in un’unica soluzione come accade con un contributo a fondo perduto o un credito d’imposta immediato. Ogni anno l’impresa deduce una quota maggiorata di ammortamento, riducendo proporzionalmente le imposte dovute quell’anno.
Come si calcola la base ammortizzabile maggiorata?
La formula è: Base maggiorata = Costo del bene × (1 + aliquota di maggiorazione). Per un bene da 200.000 € con maggiorazione del 180%: 200.000 × (1 + 1,80) = 200.000 × 2,80 = 560.000 €. Questa è la base su cui si calcolano le quote di ammortamento fiscalmente deducibili.
Le aliquote si applicano sull’intero investimento o per scaglioni?
Per scaglioni progressivi, come le aliquote IRPEF. Questo significa che la maggiorazione del 180% si applica solo alla quota di investimento fino a 2,5 milioni, il +100% alla quota tra 2,5 e 10 milioni, e il +50% alla quota tra 10 e 20 milioni. Non esiste un’unica aliquota applicata all’intero importo.
Cosa succede se l’impresa è in perdita fiscale nell’anno di acquisto del bene?
Se l’impresa non ha un reddito imponibile sufficiente nell’anno in corso, le quote di ammortamento maggiorate (e il relativo risparmio fiscale) non vanno perdute: aumentano la perdita fiscale riportabile negli esercizi successivi. Il beneficio viene quindi recuperato negli anni in cui l’impresa tornerà in utile.
Il calcolo del beneficio cambia se il bene è acquistato in leasing?
Sì. Per i beni acquisiti in leasing, la maggiorazione si applica ai canoni di leasing invece che alle quote di ammortamento. Il calcolo è analogo: la base dei canoni deducibili viene maggiorata nella stessa percentuale prevista per l’acquisto diretto. La durata del contratto di leasing influisce sulla distribuzione temporale del beneficio fiscale.
Isinet Consulting può aiutarmi a calcolare il beneficio per il mio investimento specifico?
Sì. Isinet Consulting offre una valutazione preliminare gratuita che include il calcolo del beneficio fiscale stimato per il tuo specifico investimento, il confronto con le altre agevolazioni disponibili e la verifica dei requisiti di accesso.

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