BANDO ISI INAIL 2026 – 65% di contributo a fondo perduto per le Imprese

Isinet Consulting operaio lavora in una fabbrica in Veneto. Sicurezza sul lavoro potrebbe essere migliorata grazie al Bando Inail

Il Bando Isi Inail 2025/2026 offre un contributo a fondo perduto del 65% della spesa per interventi rivolti al miglioramento delle condizioni di salute e sicurezza dei lavoratori. In questa pagina di approfondimento analizziamo a chi è rivolto il Bando Inail di quest’anno, quali sono le principali condizioni necessarie per partecipare e quali le tipologie di investimenti ammissibili.


DESTINATARI DELL’INCENTIVO INAIL 2025/2026

Possono partecipare al Bando Inail 2026 tutte le imprese, anche individuali, presenti sul territorio italiano iscritte alla Camera di Commercio Industria, Artigianato e Agricoltura. Tuttavia, per alcune specifiche linee di finanziamento, possono partecipare anche gli enti del terzo settore, ovvero le organizzazioni di volontariato, associazioni di promozione sociale, enti filantropici ed imprese sociali.

Per partecipare al bando, le imprese devono quindi soddisfare una serie di requisiti amministrativi, operativi e di integrità stabiliti dall’Avviso Pubblico.

Requisiti Amministrativi e di Integrità

Per accedere al contributo, l’impresa deve essere regolarmente iscritta alla Camera di Commercio (CCIAA) o al RUNTS (per gli enti del terzo settore) e avere l’unità produttiva attiva nella regione del progetto. È indispensabile essere in regola con i contributi (DURC) e, novità recente, aver stipulato l’assicurazione contro le calamità naturali (escluse le aziende agricole). L’azienda deve inoltre trovarsi nel pieno esercizio dei propri diritti (no fallimenti o liquidazioni) e i titolari non devono avere condanne per gravi violazioni sulla sicurezza sul lavoro. Resta il vincolo sui precedenti: non può partecipare chi ha già ottenuto fondi nei bandi ISI 2022, 2023 o 2024 (salvo per l’Asse 1.2).

Condizioni Operative del Progetto

  • Forza Lavoro: È richiesta una forza lavoro di almeno 1 ULA (Unità Lavorativa Annua), ad eccezione delle ditte individuali senza dipendenti.
  • Proprietà e Disponibilità: In caso di sostituzione macchinari o bonifica amianto, l’impresa deve possedere il bene o l’immobile da almeno 3 anni.
  • Tempistiche: I lavori non devono essere stati avviati prima della chiusura della domanda telematica.

Obblighi dopo l’ottenimento del Contributo

Una volta ricevuto il finanziamento, l’impresa deve rispettare precisi impegni per non incorrere nella revoca:

  • Vincolo di Inalienabilità: I beni finanziati non possono essere venduti o ceduti per 3 anni dalla rendicontazione.
  • Continuità Aziendale: Per i progetti amianto, l’attività nell’immobile bonificato deve proseguire per almeno un triennio.
  • Tracciabilità e Conservazione: Tutti i pagamenti devono avvenire tramite bonifici o Ri.Ba. da un conto aziendale dedicato; tutta la documentazione va conservata per 5 anni.

LE SPESE AMMISSIBILI AL CONTRIBUTO A FONDO PERDUTO

Le spese considerate ammissibili dal bando sono:

  • Le spese direttamente necessarie alla realizzazione del progetto
  • Le spese accessorie o strumentali funzionali alla realizzazione del progetto e indispensabili per la sua completezza
  • Eventuali spese tecniche (entro determinati limiti previsti dalla normativa)

Pertanto tutte le spese ammesse dovranno essere riferite a progetti non realizzati e non in corso di realizzazione alla data di chiusura dello sportello telematico, inoltre non sono ammesse le seguenti tipologie di spese:

  • Acquisizioni tramite locazione finanziaria (leasing)
  • Acquisto di beni usati

GLI ASSI DI INVESTIMENTO DEL BANDO ISI INAIL 2026

Gli assi di finanziamento previsti dal bando sono suddivisi in cinque categorie principali, ognuna destinata a specifiche tipologie di intervento e soggetti beneficiari. Ecco la tabella riassuntiva degli assi di finanziamento:

AsseTipologia di ProgettoDescrizione degli interventi
Asse 1.1 Progetti per la riduzione dei rischi tecnopaticiRiduzione di rischi quali chimico, rumore (sostituzione macchine), vibrazioni, movimentazione manuale di persone o carichi, e rischi nel settore pesca.
Asse 1.2Modelli organizzativi e di responsabilità socialeAdozione di sistemi di gestione della salute e sicurezza (es. ISO 45001) o modelli organizzativi (ex d.lgs. 231/01).
Asse 2Progetti per la riduzione dei rischi infortunisticiInstallazione di ancoraggi anticaduta, sostituzione di macchinari o trattori obsoleti e sicurezza in ambienti confinati.
Asse 3Bonifica da materiali contenenti amiantoRimozione di coperture e controsoffitti in amianto con successivo trasporto e smaltimento.
Asse 4Micro e piccole imprese in settori specificiInterventi per settori come alimentari, tessili, legno, mobili, ristorazione e bar. Include sostituzione macchine e impianti di aspirazione fumi/polveri.
Asse 5Micro e piccole imprese agricoleAcquisto di nuovi trattori e macchinari agricoli con soluzioni innovative per ridurre emissioni, rumore o rischi infortunistici.

ASSE 1.1 – RISCHI TECNOPATICI

Isinet Consulting - delle attrezzature sono disposte su un piano di lavoro

Tra gli interventi ammessi in questo asse di investimento rientrano l’installazione di impianti di aspirazione, sistemi per abbattere rumore e vibrazioni e l’adozione di modelli organizzativi per la sicurezza, con l’obiettivo di rendere gli ambienti di lavoro più salubri.

Riduzione rischio chimico con impianti di aspirazione localizzata (con espulsione all’esterno)
Riduzione rischio chimico con cappe chimiche di aspirazione
Riduzione rischio chimico con cabine di verniciatura/ carteggiatura
Riduzione rischio chimico con armadi di sicurezza collegati a impianti di aspirazione
Riduzione rischio rumore mediante la sostituzione di macchinari (senza operatore a bordo) (no trattori)
Riduzione del rischio derivante da vibrazione meccaniche con sostituzione macchinari (anche con operatore a bordo)
Riduzione rischio da movimentazione manuale di persone
Riduzione del rischio da movimentazione manuale di carichi mediante interventi di automazione 
Riduzione del rischio emergenza nel settore della pesca
Riduzione del rischio da movimentazione manuale dei carichi nel settore della pesca

ASSE 1.2 – ADOZIONE MODELLI ORGANIZZATIVI E DI RESPONSABILITÀ SOCIALE

Questo asse è decisamente il più vantaggioso: offre infatti un contributo a fondo perduto che sale all’80% della spesa, con un tetto massimo di 130.000 euro. La soglia minima di accesso, fissata a 5.000 euro, viene inoltre eliminata per tutte le imprese fino a 50 dipendenti, rendendo l’incentivo estremamente accessibile anche alle realtà più piccole.

Adozione di un sistema di gestione della salute e sicurezza sul lavoro certificato UNI ISO 45001:2023
Adozione di un sistema di gestione della salute e sicurezza sul lavoro di settore previsto da accordi INAIL-Parti Sociali
Adozione di un modello organizzativo e gestionale di cui all’art.30 del d.lgs. 81/2008 asseverato
Adozione da parte delle micro, piccole e medie imprese di un modello organizzativo e gestionale di cui all’art. 30 del d.lgs. 81/2008 secondo le procedure semplificate di cui al d.m. 13/2/2014, non asseverato

ASSE 2 – PROGETTI DI RIDUZIONE DEI RISCHI INFORTUNISTICI

ISINET Consulting - Un macchina a controllo numerico è attiva e funzionante in una impresa manifatturiera

Questo asse incentiva la sostituzione di macchinari obsoleti con soluzioni moderne — come robot industriali, centri di lavoro, mini escavatori e presse piegatrici — per aumentare sicurezza e competitività. L’agevolazione offre un contributo a fondo perduto del 65%, per un importo compreso tra un minimo di 5.000 euro e un massimo di 130.000 euro.


ASSE 3 – PROGETTI DI BONIFICA AMIANTO E FOTOVOLTAICO

Isinet Consulitng - degli operai stanno rimuovendo amianto da un tetto di un capannone industriale

L’Asse 3 del Bando Inail 2026 offre un supporto fondamentale per la bonifica dell’amianto, garantendo un contributo a fondo perduto del 65% (fino a 130.000 euro). L’obiettivo è eliminare il rischio cancerogeno nelle strutture aziendali attraverso la rimozione e il rifacimento di coperture e controsoffitti.

La grande novità di questa edizione è l’integrazione con la sostenibilità: è infatti possibile includere l’installazione di un impianto fotovoltaico fino a 20 kW. Questa spesa specifica beneficia di un’aliquota maggiorata all’80% (con un tetto di 20.000 euro di contributo), permettendo alle imprese di riqualificare il tetto e generare energia pulita con un unico progetto.


ASSE 4 – PROGETTI PER MICRO E PICCOLE IMPRESE CON SPECIFICI CODICI ATECO

Isinet Consulting - un operaio sta levigando un asse di legno

L’Asse 4 è una riserva dedicata esclusivamente alle micro e piccole imprese (incluse le ditte individuali) che operano in settori considerati ad alto rischio o con lavorazioni tradizionali. Per accedere, è necessario che il proprio codice Ateco rientri in uno dei seguenti comparti:

  • Agroalimentare e Pesca: include la filiera ittica, la produzione di olio e latticini, la lavorazione di granaglie e il commercio alimentare al dettaglio.
  • Ristorazione: copre bar, ristoranti, pasticcerie, gelaterie e servizi di catering.
  • Manifatturiero e Artigianato: spazia dal tessile e abbigliamento alla lavorazione del legno, mobili, pelli e gioielleria.
  • Materiali e Lavorazioni Artistiche: dedicato alla trasformazione di vetro, ceramica, marmo e pietre preziose.

Interventi e Regole per le Micro e Piccole Imprese

L’Asse 4 sostiene l’ammodernamento tecnologico attraverso il finanziamento di:

  • Sostituzione macchinari: Mezzi immessi sul mercato prima del 2010 (esclusi quelli semoventi con operatore a bordo).
  • Apparecchi elettrici: Sostituzione di dispositivi antecedenti alla direttiva 2014/35/CE.
  • Rischio polveri: Interventi specifici per la riduzione delle polveri di legno.

Caratteristiche del Contributo: L’agevolazione copre il 65% della spesa (minimo 5.000€, massimo 130.000€). Un grande vantaggio di questo asse è la possibilità di richiedere un’anticipazione fino al 70% del contributo senza le restrizioni di spesa previste per altre linee.

Vincoli Tecnici sui Beni: Per accedere al fondo, i nuovi acquisti devono essere beni nuovi di fabbrica (non usati o domestici) e analoghi a quelli sostituiti. I vecchi macchinari devono appartenere all’azienda da almeno 3 anni e devono essere obbligatoriamente destinati alla rottamazione.

Punteggio e Bonus Qualità: Perché la domanda sia ammessa, il progetto deve totalizzare almeno 130 punti. È inoltre possibile potenziare l’investimento abbinando l’adozione di un sistema di gestione ISO 45001, che in questo caso viene finanziato con un’aliquota speciale dell’80% (fino a 20.000€ extra).

NOVITÀ 2026: GLI INTERVENTI AGGIUNTIVI

Isinet Consulting - un bersaglio con una freccetta al centro

Una delle novità più interessanti dell’edizione 2026 è la possibilità di potenziare il progetto principale con un intervento aggiuntivo, che beneficia di una copertura a fondo perduto maggiorata all’80% (fino a un massimo di 20.000€ di contributo extra).

Ecco come puoi integrare il tuo investimento a seconda dell’Asse scelto:

  • Per Rischi Tecnopatici e Settori Speciali: Puoi aggiungere l’adozione di un sistema di gestione della sicurezza certificato UNI EN ISO 45001:2023, rilasciato da enti accreditati.
  • Per Rischi Infortunistici: È possibile includere l’acquisto di DPI intelligenti (dotati di sensori avanzati) o di moduli prefabbricati climatizzati, ideali per proteggere chi lavora all’aperto da ondate di calore e rischi meteoclimatici.
  • Per la Bonifica Amianto: Puoi completare il rifacimento del tetto con la realizzazione di coperture a verde o l’installazione di un impianto fotovoltaico per l’autoconsumo energetico dell’azienda.

RIEPILOGO DELLE PERCENTUALI DI CONTRIBUTO A FONDO PERDUTO FINO A 130.000 EURO

Isinet Consulitng - un salvadanaio a forma di maialino

Il contributo Inail 2026 permette alle aziende di ottenere un contributo per nuovi investimenti aziendali finalizzati al miglioramento della salute e sicurezza. Di seguito una tabella riepilogativa del fondo perduto concesso:

Asse di InvestimentoTipologia di ProgettoContributo Massimo ConcessoNote Aggiuntive
Asse 1Progetti di investimento e adozione di modelli organizzativi e di responsabilità sociale.65%Fino a un massimo di 130.000 €
Asse 2Progetti per la riduzione del rischio da movimentazione manuale dei carichi (MMC).65%Fino a un massimo di 130.000 €
Asse 3Progetti di bonifica da materiali contenenti amianto.65%Fino a un massimo di 130.000 €
Asse 4Progetti per micro e piccole imprese operanti in specifici settori di attività.65%Fino a un massimo di 50.000 €
Asse 5Progetti per micro e piccole imprese operanti nel settore della produzione agricola primaria.Varia80% per giovani agricoltori (under 40)
65% per la generalità delle imprese agricole

IL CALENDARIO DELLE SCADENZE (IN AGGIORNAMENTO)

FASE PARTECIPAZIONE AL BANDOTEMPISTICHE
Apertura della procedura informatica13 Aprile 2026
Chiusura della procedura informatica per la compilazione della domanda28 Maggio 2026
Download codici identificativida definire
Pubblicazione regole tecniche per l’inoltro della domanda onlineda definire
Pubblicazione della data del Click Dayda definire
Click Day (invio domanda)da definire
Pubblicazione elenchi cronologici provvisori14 giorni dopo il click day
Completamento della documentazione per gli ammessi al click dayda definire


VERIFICA I REQUISITI DELLA TUA AZIENDA E DEL TUO INVESTIMENTO

Ottenere il 65% di contributo a fondo perduto dal Bando ISI INAIL è un’occasione imperdibile per trasformare un costo in un investimento intelligente. La complessità tecnica e burocratica, però, richiede un partner esperto che possa gestire ogni dettaglio, dalla valutazione preliminare alla perizia asseverata, fino alla rendicontazione finale.

In Isinet Consulting, abbiamo le competenze e l’esperienza pluriennale per far ottenere al tuo progetto di investimento il contributo concesso dal bando Inail. Non lasciare che un’opportunità del genere venga compromessa da un errore. Abbiamo sviluppato un metodo collaudato per massimizzare le tue probabilità di successo, gestendo ogni dettaglio con la massima precisione:

  1. Analisi Strategica Gratuita: Non ti facciamo perdere tempo. Iniziamo con un’analisi preliminare per verificare subito la fattibilità del tuo progetto, i requisiti della tua azienda e le reali possibilità di ottenere il contributo.
  2. Calcolo del Punteggio minimo per accedere: Analizziamo tutti i criteri del tuo progetto di investimento per poter raggiungere i punteggio minimo necessario per accedere. Nel caso in cui non sia possibile, ti consigliamo eventuali soluzioni per poter accedere al contributo
  3. Gestione e Rendicontazione della Pratica: Burocrazia? Ce ne occupiamo noi. Dalla compilazione della domanda alla redazione della perizia tecnica asseverata, fino al supporto strategico e tecnico per il fatidico Click Day, il nostro team gestisce ogni fase del processo. Tu potrai concentrarti solo sul tuo business.

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RISORSE UTILI


FAQ – DOMANDE FREQUENTI

Possono accedere al contributo tutte le imprese, anche individuali, iscritte alla Camera di Commercio (CCIAA) e su tutto il territorio nazionale. Sono ammessi anche gli Enti del Terzo Settore per specifici progetti legati alla salute e sicurezza. È fondamentale che l’azienda sia nel pieno esercizio dei propri diritti e non abbia ottenuto il finanziamento nei bandi ISI 2022, 2023 o 2024.

Il bando prevede un contributo a fondo perduto pari al 65% delle spese ammissibili (che sale all’80% per l’Asse 1.2 e per i giovani agricoltori nell’Asse 5). L’importo massimo erogabile è di 130.000 euro, mentre il contributo minimo è generalmente di 5.000 euro.

Gli investimenti sono suddivisi in 5 Assi:

  • Asse 1: Riduzione dei rischi tecnopatici e adozione di modelli organizzativi (ISO 45001).

  • Asse 2: Riduzione dei rischi infortunistici (es. acquisto nuovi macchinari, robotica).

  • Asse 3: Bonifica e smaltimento amianto (eternit).

  • Asse 4: Progetti per micro e piccole imprese in settori specifici (ristorazione, tessile, legno, ecc.).

  • Asse 5: Progetti per il settore agricolo.

No. Il bando Inail finanzia esclusivamente l’acquisto di beni nuovi di fabbrica. Sono escluse categoricamente le acquisizioni tramite locazione finanziaria (leasing) e l’acquisto di attrezzature usate o rigenerate.

Perché una domanda sia considerata ammissibile, il progetto deve raggiungere un punteggio minimo di 130 punti. Questo punteggio viene calcolato in base a diversi fattori: la dimensione dell’azienda, il settore di attività (codice Ateco), la tipologia di intervento e la condivisione del progetto con le parti sociali.

Il Bando ISI Inail è una procedura a sportello basata sull’ordine cronologico di invio. Dopo aver caricato la domanda e ottenuto un codice identificativo, le imprese devono inviarlo telematicamente in un giorno e orario prestabiliti (il Click Day). Data la rapidità necessaria (spesso frazioni di secondo), è cruciale farsi supportare da consulenti esperti con infrastrutture tecniche adeguate.

Sì, ma solo come intervento aggiuntivo legato alla bonifica dell’amianto (Asse 3). Se rimuovi una copertura in eternit, puoi installare un impianto fotovoltaico fino a 20 kW, il quale beneficia di un contributo agevolato all’80% (fino a un massimo di 20.000 euro di contributo per questa specifica voce).

Una volta che l’impresa entra nell’elenco cronologico utile, ha 30 giorni per inviare la documentazione a completamento (perizie, preventivi, ecc.). Dopo la concessione formale del contributo, l’azienda ha 365 giorni di tempo per realizzare l’investimento, rendicontare le spese e ricevere il bonifico dall’Inail. È inoltre possibile richiedere un’anticipazione del contributo fino al 70%.

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