FER X 2026-2030: Guida completa agli incentivi GSE
Il Decreto FER X, promosso dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE), introduce un nuovo sistema di incentivi per la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili: fotovoltaico, eolico, idroelettrico e gas da depurazione. La misura, gestita dal GSE, prevede una tariffa garantita sull’energia prodotta per 20 anni, con due meccanismi distinti: accesso diretto per gli impianti fino a 1 MW e procedure d’asta competitiva per quelli superiori a 1 MW. Lo stanziamento complessivo è di oltre 27 GW di potenza, da assegnare entro il 31 dicembre 2030.
COSA DEVI SAPERE
- Cos’è: sistema di incentivi GSE per impianti da fonti rinnovabili, con tariffa garantita sull’energia prodotta per 20 anni tramite contratto per differenza a due vie.
- Due percorsi di accesso: diretto per impianti ≤ 1 MW, procedura d’asta competitiva per impianti > 1 MW.
- Tecnologie ammesse: solare fotovoltaico (anche flottante e agrivoltaico), eolico, idroelettrico, gas da depurazione.
- Contingenti totali: 27,15 GW da assegnare entro il 31/12/2030 — 10 GW per il fotovoltaico, 16,5 GW per l’eolico, 0,63 GW per l’idroelettrico, 0,02 GW per il gas da depurazione.
- Cumulabile: con agevolazioni fiscali, fondi di garanzia e contributi in conto capitale fino al 40% del costo dell’investimento (con rimodulazione della tariffa per evitare sovracompensazioni).

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Cos’è il Decreto FER X e come funziona?
Il Decreto FER X è il principale strumento di incentivazione nazionale per la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili con costi vicini alla competitività di mercato. Non è un finanziamento sui costi di investimento, ma una tariffa erogata dal GSE sull’energia effettivamente prodotta e immessa in rete per una durata di 20 anni.
Il meccanismo è basato su un contratto per differenza a due vie: se il prezzo di mercato dell’energia è inferiore al prezzo di aggiudicazione concordato con il GSE, il GSE versa al produttore la differenza; se invece il prezzo di mercato è superiore, il produttore restituisce l’eccedenza al GSE. Questo sistema garantisce una remunerazione stabile e prevedibile per l’intero periodo di incentivazione.
IN SINTESI
Il Decreto FER X non finanzia l’acquisto dell’impianto, ma garantisce una tariffa sull’energia prodotta per 20 anni. Per questo è particolarmente interessante quando viene cumulato con strumenti che invece coprono i costi di investimento, come l’Iperammortamento 2026 o bandi regionali a fondo perduto.
Chi può accedere agli incentivi del Decreto FER X?
Il Decreto FER X è rivolto a imprese e produttori di energia elettrica da fonti rinnovabili. I requisiti di accesso variano in base alla taglia dell’impianto: per gli impianti ≤ 1 MW (accesso diretto) bastano i requisiti tecnici di idoneità; per gli impianti > 1 MW che partecipano alle aste è richiesta una dimostrazione di solidità finanziaria.
Per gli impianti che partecipano alle aste, la solidità finanziaria può essere dimostrata con una di queste due modalità:
- Dichiarazione bancaria di un istituto di credito che attesti la capacità finanziaria in relazione all’entità dell’intervento, oppure l’impegno a finanziarlo
- Adeguata capitalizzazione (capitale sociale versato) proporzionale all’investimento previsto — ad esempio, il 10% per investimenti fino a 100 milioni di euro
Esclusioni
Non possono accedere al Decreto FER X:
- Le imprese “in difficoltà” secondo la definizione UE
- I soggetti sottoposti a cause di divieto o decadenza antimafia
- I soggetti che hanno ordini di recupero pendenti per aiuti di Stato dichiarati illegali
L’accesso diretto per gli impianti fino a 1 MW
Gli impianti di piccola taglia fino a 1 MW accedono direttamente al meccanismo, senza partecipare a procedure competitive. Il funzionamento dipende dalla potenza dell’impianto:
- Impianti sotto i 200 kW: il GSE ritira interamente l’energia prodotta, erogando al produttore una tariffa omnicomprensiva
- Impianti tra 200 kW e 1 MW: l’energia resta nella disponibilità del produttore, che la vende sul mercato. Il GSE eroga la differenza nel caso in cui il prezzo di mercato sia inferiore al “prezzo di aggiudicazione” stabilito dalla normativa (Contratto per Differenza)
L’accesso diretto è particolarmente adatto agli impianti fotovoltaici aziendali destinati a coprire i consumi dello stabilimento produttivo o a integrare strategie di autoconsumo. Per gli impianti ad accesso diretto, la misura si chiuderà in anticipo rispetto al 2030 qualora si raggiunga la soglia limite di 10 GW di potenza installata.
Le aste competitive per gli impianti superiori a 1 MW
Per gli impianti di taglia superiore a 1 MW l’accesso avviene partecipando a bandi periodici (aste) gestiti dal GSE. I produttori presentano un’offerta di ribasso rispetto a un “prezzo di esercizio superiore” (la base d’asta), e vincono gli operatori che offrono il ribasso più conveniente fino a esaurimento del contingente messo a bando.
Una volta aggiudicata l’asta, anche in questo caso si applica un Contratto per Differenza a due vie:
- Se il prezzo di mercato è inferiore al prezzo aggiudicato, il GSE paga la differenza
- Se il prezzo di mercato è superiore, il produttore restituisce l’eccedenza al GSE
ATTENZIONE
Per gli impianti che partecipano alle aste, i lavori di realizzazione non possono iniziare prima di aver presentato istanza di partecipazione alla procedura competitiva. L’eventuale avvio prematuro dei lavori comporta la perdita dell’incentivo.
Prezzi di esercizio e premi previsti
Il prezzo di esercizio è il valore di riferimento utilizzato per determinare l’incentivo economico effettivamente erogato al produttore. Varia in base alla taglia dell’impianto e alla procedura di accesso.
Impianti in accesso diretto (≤ 1 MW)
Il prezzo di esercizio coincide con il prezzo di aggiudicazione, ovvero la tariffa di riferimento che garantisce un’equa remunerazione in base ai costi di investimento. Il valore esatto sarà definito nel dettaglio da ARERA.
Impianti a procedura competitiva (> 1 MW)
Per gli impianti di grande taglia, il decreto definisce due soglie:
- Prezzo di esercizio superiore — la base d’asta, ovvero il limite massimo. È il valore necessario per assicurare un’adeguata remunerazione in caso di condizioni di costo particolarmente elevate. Il prezzo di aggiudicazione finale sarà calcolato decurtando da questo valore la percentuale di ribasso offerta dall’impresa vincitrice
- Prezzo di esercizio inferiore — la soglia minima, calcolata per assicurare la remunerazione in condizioni di costo particolarmente basse
Di seguito la tabella con i valori di riferimento per gli impianti superiori a 1 MW in base alla fonte rinnovabile utilizzata:

Maggiorazioni (premi) sulla tariffa
Il prezzo di aggiudicazione può essere corretto al rialzo per premiare interventi virtuosi:
| Tipologia di intervento | Premio |
|---|---|
| Fotovoltaico installato in sostituzione di coperture in amianto o eternit | + 27 €/MWh |
| Fotovoltaico realizzato su specchi d’acqua (flottante) | + 10 €/MWh |
Al contrario, in caso di cumulo con altri contributi in conto capitale, il prezzo di aggiudicazione subisce una rimodulazione al ribasso per evitare sovracompensazioni.
Quali tecnologie e interventi sono ammessi al Decreto FER X?
Il Decreto FER X supporta impianti di produzione di energia elettrica alimentati esclusivamente da quattro tecnologie rinnovabili:
- Solare fotovoltaico — inclusi impianti flottanti (su specchi d’acqua) e agrivoltaici
- Eolico
- Idroelettrico
- Gas residuati dai processi di depurazione
Tipologia di interventi ammessi
Per accedere agli incentivi, i componenti utilizzati (moduli fotovoltaici, turbine eoliche, ecc.) devono essere di nuova costruzione o rigenerati. Sono ammessi i seguenti tipi di intervento:
- Impianti di nuova costruzione — realizzati senza recuperare componenti da impianti preesistenti
- Rifacimento integrale — totale ricostruzione e sostituzione dei componenti principali (ad esempio moduli e inverter per il fotovoltaico) su un sito preesistente
- Potenziamento — interventi su impianti in esercizio volti ad aumentare la potenza installata
- Rifacimento parziale — sostituzione parziale di componenti per mantenere l’efficienza (applicabile principalmente all’idroelettrico e al gas, non al solare e all’eolico)
Quanti GW di potenza sono stanziati con il Decreto FER X?
La misura assegna quote di potenza (GW) che verranno messe a bando o rese disponibili fino al 31 dicembre 2030. Lo stanziamento totale è di 27,15 GW, suddiviso per tipologia di fonte rinnovabile.
| Fonte rinnovabile | Contingente (GW) | Quota sul totale |
|---|---|---|
| Fotovoltaico | 10 GW | 36,8% |
| Eolico | 16,5 GW | 60,8% |
| Idroelettrico | 0,63 GW | 2,3% |
| Gas da depurazione | 0,02 GW | 0,1% |
| TOTALE | 27,15 GW | 100% |
DA SAPERE
Per gli impianti ad accesso diretto (≤ 1 MW), la misura si chiuderà in anticipo rispetto al 2030 qualora venga raggiunta la soglia limite di 10 GW di potenza installata. È quindi consigliabile non attendere la scadenza formale per gli impianti aziendali di piccola taglia.
Quali sono le scadenze e i tempi di realizzazione?
Avvio dei lavori
- Impianti in accesso diretto (≤ 1 MW): i lavori devono iniziare successivamente all’entrata in vigore del decreto
- Impianti a procedura competitiva (> 1 MW): i lavori non possono iniziare prima di aver presentato istanza di partecipazione all’asta
Richiesta dell’incentivo
L’accesso al meccanismo va richiesto al GSE entro 90 giorni dalla data di entrata in esercizio dell’impianto registrata sul sistema GAUDÌ, e in ogni caso non oltre 180 giorni, a pena di perdita dell’incentivo.
Tempi di realizzazione post-asta (impianti > 1 MW)
Gli impianti aggiudicatari delle aste devono entrare in esercizio entro scadenze rigide dalla pubblicazione della graduatoria:
| Tipologia di impianto | Termine massimo |
|---|---|
| Fotovoltaico ed eolico | 36 mesi |
| Idroelettrico (nuovo) | 54 mesi |
| Gas da depurazione (nuovo/potenziamento) e idroelettrico (rifacimento) | 48 mesi |
Il Decreto FER X è cumulabile con altri incentivi?
Sì, una delle caratteristiche più interessanti del Decreto FER X per le imprese è la possibilità di cumulo con altri strumenti di incentivazione. L’incentivo è cumulabile esclusivamente con le agevolazioni indicate dalla normativa.
Cumulabile con:
- Agevolazioni fiscali — credito d’imposta o detassazione sul reddito di impresa, come l’Iperammortamento 2026
- Fondi di garanzia e fondi di rotazione — come il Fondo di Garanzia per le PMI
- Contributi in conto capitale — solo per impianti di nuova costruzione e non eccedenti il 40% del costo dell’investimento. In caso di cumulo, la tariffa incentivante (prezzo di aggiudicazione) viene rimodulata proporzionalmente per evitare sovracompensazioni
Alternativo a:
L’accesso al Decreto FER X NON è cumulabile (è alternativo) con i regimi di:
- Scambio sul Posto
- Ritiro Dedicato
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