GUIDA COMPLETA NUOVO IPERAMMORTAMENTO 2026
Tempo di lettura stimato: 13 minuti

Questa guida completa sul nuovo Iperammortamento2026 è stata pensata per orientare imprenditori, consulenti e commercialisti nelle scelte strategiche di investimento.
Ottieni tutte le informazioni del nuovo Iperammortamento 2026! Normativa, requisiti, beni agevolabili e modalità di calcolo del beneficio fiscale per gli investimenti in beni strumentali 4.0.
Questa introduzione riassume le novità rispetto alle precedenti misure, le condizioni per accedere alla maggiorazione fiscale, il periodo di applicazione ed i principali adempimenti documentali e contabili.
- NOVITÀ DEL DECRETO ATTUATIVO 04/05/2026
- BENEFICIARI DELL’AGEVOLAZIONE IPERAMMORTAMENTO 2026
- INVESTIMENTI AGEVOLABILI DELL’IPERAMMORTAMENTO 4.0
- VANTAGGIO FISCALE E ALIQUOTE DI AMMORTAMENTO
- MODALITÀ OPERATIVA E GESTIONE
- SCADENZE E MODALITÀ DI APPLICAZIONE
- CUMULABILITÀ CON ALTRI INVESTIMENTI
- LINK E DOCUMENTI UTILI
- FAQ
- SCARICA IL FOGLIO EXCEL PER IL CALCOLO DELL’AGEVOLAZIONE
NOVITÀ DEL DECRETO ATTUATIVO 04/05/2026

Il 04 Maggio 2026 è stato firmato dal Ministro Urso il Decreto Attuativo che regola le modalità di richiesta ed ottenimento del beneficio Iperammortamento 4.0 nel triennio 2026-2028. Con questo decreto sono state introdotte alcune novità sostanziali rispetto alla bozza presentata in Legge di Bilancio 2026. Di seguito le novità principali:
Procedura di Accesso tramite il GSE
L’iter per ottenere l’agevolazione è rigorosamente scandito da comunicazioni telematiche tramite la piattaforma del GSE:
- Comunicazione preventiva: l’impresa deve indicare i dati dei beni e l’importo previsto dell’investimento.
- Comunicazione di conferma: da inviare entro 60 giorni dall’esito positivo del GSE, attestando il pagamento di un acconto di almeno il 20% del costo.
- Comunicazione di completamento: deve essere trasmessa entro il 15 novembre 2028, attestando l’avvenuta interconnessione dei beni.
- Monitoraggio annuale: le imprese devono inviare comunicazioni periodiche (entro il 20 gennaio) e integrative (entro il 30 giugno) con il piano di ammortamento e l’utilizzo del beneficio.
Focus sull’Energia Rinnovabile e Autoconsumo
Il decreto specifica i criteri per gli impianti di autoproduzione di energia (eolica, solare, geotermica, idraulica, biomassa). Gli impianti devono essere dimensionati in modo che la producibilità massima attesa non superi il 105% del fabbisogno energetico della struttura produttiva. Sono agevolabili anche i sistemi di stoccaggio (batterie) e gli impianti per la produzione di calore di processo.
Obblighi Documentali
Per garantire la spettanza del beneficio, il decreto impone requisiti severi:
- Perizia tecnica asseverata: redatta da un ingegnere o perito industriale, che attesti le caratteristiche tecniche e l’interconnessione dei beni.
- Certificazione contabile: rilasciata da un revisore legale, che confermi l’effettivo sostenimento delle spese e la corrispondenza alla documentazione contabile.
Cause di Decadenza
Il beneficio può essere revocato in caso di cessione a titolo oneroso del bene o suo trasferimento in strutture produttive all’estero durante il periodo di fruizione, a meno che non venga sostituito con un bene analogo o superiore nello stesso periodo d’imposta. Altre cause includono l’assenza di requisiti tecnici, documentazione irreg
BENEFICIARI DELL’AGEVOLAZIONE IPERAMMORTAMENTO 2026
Possono accedere al nuovo iperammortamento i soggetti titolari di reddito d’impresa che effettuano investimenti in beni strumentali.
Esclusioni e Condizioni
Il vantaggio fiscale non spetta alle imprese che si trovano in una delle seguenti condizioni:
- in stato di liquidazione volontaria, fallimento, liquidazione coatta amministrativa, o concordato preventivo senza continuità aziendale;
- sottoposte ad altra procedura concorsuale
- destinatarie di sanzioni interdittive ai sensi del D.Lgs. 8 giugno 2001, n. 231.
In ogni caso, la concessione è subordinata a:
- rispetto delle normative vigenti in materia di sicurezza nei luoghi di lavoro, applicabili in ciascun settore;
- corretto adempimento degli obblighi contributivi previdenziali e assistenziali nei confronti dei lavoratori.
INVESTIMENTI AGEVOLABILI DELL’IPERAMMORTAMENTO 4.0
Ambito di applicazione
L’incremento del costo si applica esclusivamente per la determinazione della base ammortizzabile e dei canoni di leasing: non incide direttamente su altri profili civilistici o valutari, salvo diversa previsione normativa. Possono rientrare nell’agevolazione beni nuovi e, secondo le specifiche tecniche delle tabelle, determinate categorie di beni materiali e immateriali funzionali alla trasformazione digitale e tecnologica delle imprese.
Requisiti essenziali
- Investimento effettuato (ordine, pagamento o contratto) con consegna o collaudo nel periodo 1/1/2026–30/9/2027;
- Beni riconosciuti nelle tabelle normative per i quali è prevista la maggiorazione del costo;
- Rispetto delle condizioni tecniche e documentali richieste dalla normativa per dimostrare la destinazione d’uso e le caratteristiche del bene.
Sono considerati ammissibili i seguenti investimenti:
BENI 4.0 – Beni materiali e immateriali strumentali nuovi, compresi, rispettivamente, negli elenchi di cui agli Allegati IV e V annessi alla presente legge e che sostituiscono i vecchi Allegati A e B del Credito d’Imposta Industria 4.0. interconnessi al sistema aziendale di gestione della produzione o alla rete di fornitura.
IMPIANTI AUTOPRODUZIONE ENERGIA – Beni materiali nuovi strumentali all’esercizio d’impresa, finalizzati all’autoproduzione di energia da fonti rinnovabili destinata all’autoconsumo anche a distanza, compresi gli impianti per lo stoccaggio dell’energia prodotta. In riferimento all’autoproduzione e all’autoconsumo di energia da fonte solare, sono considerati ammissibili esclusivamente gli impianti con moduli fotovoltaici di classe b) e c).
MODIFICHE SUI BENI EXTRA EU
Con l’articolo 7 del DECRETO-LEGGE 27 marzo 2026, n. 38 è stato eliminato il vincolo della provenienza europea dei beni ai fini della fruizione della agevolazione. Attenzione che rimane il vincolo della provenienza per i moduli e le celle fotovoltaiche e l’iscrizione nelle categorie b) e c) dell’elenco ENEA.
VANTAGGIO FISCALE E ALIQUOTE DI AMMORTAMENTO
Le aziende che investono in tecnologie previste dagli allegati IV e V della presente Legge possono beneficiare di una maggiorazione dell’ammortamento ordinario. Questo incentivo consente quindi alle imprese di ammortizzare più rapidamente i costi sostenuti. Ecco quindi le nuove aliquote di Iperammortamento previste:
- +180% per investimenti fino a 2,5 milioni € (con IRES al 24%) = 43,2%
- +100% per la quota oltre 2,5 e fino a 10 milioni € (con IRES al 24%) = 24%
- +50% per la quota oltre 10 e fino a 20 milioni € (con IRES al 24%) = 12%
TABELLA RIASSUNTIVA: ALIQUOTE DEL BENEFICIO FISCALE
| Tipologia di investimento | Fascia di investimento | Maggiorazione ammortamento | Beneficio fiscale stimato (IRES 24%) |
|---|---|---|---|
| Investimenti beni 4.0 | Fino a 2,5 milioni € | +180% | 43,2% |
| Oltre 2,5 e fino a 10 milioni € | +100% | 24% | |
| Oltre 10 e fino a 20 milioni € | +50% | 12% |
MODALITÀ OPERATIVA E GESTIONE
Per accedere all’agevolazione, l’impresa deve inviare apposite comunicazioni e certificazioni tramite la piattaforma telematica del GSE. La trasmissione avviene utilizzando modelli standardizzati e riguarda gli investimenti agevolabili.
Regole in caso di vendita o trasferimento
Se il bene agevolato viene venduto o destinato a strutture produttive all’estero durante il periodo di fruizione, è possibile mantenere il beneficio. Le quote residue restano fruibili alle seguenti condizioni:
- L’impresa deve sostituire il bene originario nello stesso periodo d’imposta.
- Il nuovo bene deve essere un bene materiale strumentale nuovo.
- Le caratteristiche tecnologiche devono essere analoghe o superiori a quelle del bene precedente.
Limiti del credito d’imposta
Se il costo del nuovo investimento è inferiore a quello del bene sostituito, il credito prosegue solo fino a concorrenza del costo sostenuto per il nuovo acquisto.
SCADENZE E MODALITÀ DI APPLICAZIONE
Ai fini esclusivi della determinazione delle quote di ammortamento e dei canoni di locazione finanziaria, il costo di acquisizione è maggiorato secondo le misure indicate nelle tabelle riportate, in relazione ad investimenti effettuati dal 1° gennaio 2026 al 30 settembre 2027 (consegna o collaudo).
Modalità di applicazione
Per applicare l’iperammortamento è necessario: conservare la documentazione contrattuale e di collaudo/consegna; registrare in contabilità il costo maggiorato come base per le quote di ammortamento e per i canoni di leasing; indicare correttamente il trattamento fiscale nelle dichiarazioni annuali e negli eventuali quadri di comunicazione previsti dall’Agenzia delle Entrate.
Documentazione richiesta
- Contratti di acquisto o di leasing;
- Prova della consegna o del collaudo entro i termini stabiliti;
- Certificazioni tecniche, attestazioni del fornitore o dichiarazioni che comprovino le caratteristiche tecniche richieste;
- Fatture e pagamenti idonei a giustificare l’investimento.
Esempio pratico
Se un’impresa acquista un macchinario incluso nelle tabelle normative e lo riceve o collauda entro il 30 settembre 2027, contabilizza il costo maggiorato ai fini delle quote di ammortamento: ciò comporta quote deducibili fiscalmente calcolate su una base superiore rispetto al costo effettivamente pagato, aumentando quindi il beneficio fiscale nel periodo di ammortamento previsto.
Passi consigliati per le imprese
- Verificare che il bene rientri nelle categorie previste dalle tabelle normative relative all’iperammortamento;
- Pianificare la tempistica di consegna/collaudo entro il periodo agevolato;
- Raccogliere e conservare tutta la documentazione tecnica e amministrativa;
- Comunicare al proprio consulente fiscale l’applicazione dell’agevolazione per corretta registrazione contabile e dichiarativa.
Per applicare correttamente l’iperammortamento e sfruttare appieno le opportunità previste, è consigliabile avvalersi di professionisti per tutta la gestione e rendicontazione della pratica.
CUMULABILITÀ CON ALTRI INVESTIMENTI
La possibilità di cumulare questo incentivo con altre agevolazioni è un vantaggio strategico per le imprese. L’unione tra l’iperammortamento 2026 e altri benefici permette di massimizzare il ritorno sugli investimenti in beni strumentali nuovi. Questo meccanismo ottimizza le risorse e accelera l’ammodernamento tecnologico aziendale.
Condizioni per il cumulo
Il beneficio è cumulabile con altre agevolazioni nazionali ed europee che riguardano gli stessi costi. Tuttavia, devono essere rispettati due limiti:
- Il sostegno complessivo non deve coprire le medesime quote di costo.
- Il totale delle agevolazioni non deve superare il costo effettivamente sostenuto.
Calcolo del beneficio
La base di calcolo deve essere determinata al netto di altre sovvenzioni o contributi ricevuti per le stesse spese.
Esclusioni e divieti
La maggiorazione del costo non è applicabile in un caso specifico. Non possono usufruirne gli investimenti che già beneficiano delle disposizioni previste dall’articolo 1, comma 446, della legge 30 dicembre 2024, n. 207.
LINK E DOCUMENTI UTILI
Allegati IV e V beni agevolabili con Iperammortamento
Decreto attuativo 04/05/2026
FAQ
L’Iperammortamento è un’agevolazione fiscale rivolta alle imprese titolari di reddito d’impresa. Questa misura consente di maggiorare il costo di acquisizione dei beni strumentali nuovi ai fini delle imposte sui redditi.
Si tratta di una deduzione extracontabile. Tale modalità sostituisce i crediti d’imposta finora previsti dai piani Transizione 4.0 e 5.0.
Possono accedere all’agevolazione le imprese titolari di reddito d’impresa. Non sono invece destinatari i professionisti che determinano il reddito esclusivamente ai sensi degli articoli relativi alle attività professionali (es.: determinate tipologie di soggetti).
investimenti effettuati dal 1° gennaio 2026 al 30 settembre 2027 (consegna o collaudo).
+180% per investimenti fino a 2,5 milioni € (beneficio fiscale stimato con IRES al 24% = 43,2%)
+100% per la quota oltre 2,5 e fino a 10 milioni € (beneficio fiscale stimato con IRES al 24% = 24%)
+50% per la quota oltre 10 e fino a 20 milioni € (beneficio fiscale stimato con IRES al 24% = 12%)
I Beni 4.0 presenti nell’Allegati IV e V
L’incentivo è cumulabile con altre agevolazioni nazionali ed europee riferite agli stessi costi. Tuttavia, devono essere rispettate due condizioni:
– Il sostegno non deve coprire le stesse quote di costo dell’investimento.
– L’importo totale non deve superare il costo effettivamente sostenuto.
Per il calcolo, la base agevolabile deve essere considerata al netto di ogni altro contributo o sovvenzione ricevuto per le medesime spese.
Isinet può aiutare le imprese di qualsiasi dimensione ad ottenere l’Iperammortamento gestendo tutta la pratica, dalla verifica iniziale di fattibilità, alla predisposizione della perizia fino a gestione e rendicontazione finale.
SCARICA IL FOGLIO EXCEL PER IL CALCOLO DELL’AGEVOLAZIONE

Abbiamo predisposto un Foglio Excel gratuito per calcolare in autonomia quale sarebbe il beneficio fiscale ottenibile applicando le nuove aliquote dell’iperammortamento 2026.