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Certificazione contabile per l’Iperammortamento 2026 — cos’è e chi la rilascia

19 Giugno 2026

Per accedere all’Iperammortamento 2026, non basta la perizia tecnica asseverata: il Decreto Attuativo del 04/05/2026 impone anche una certificazione contabile rilasciata da un revisore legale, che attesta il corretto sostenimento delle spese e la loro corrispondenza alla documentazione contabile. È un documento obbligatorio, distinto dalla perizia, spesso sottovalutato dalle imprese — e fonte di molti errori in sede di controllo fiscale.

COSA DEVI SAPERE

  • Cos’è: documento obbligatorio rilasciato da un revisore legale che certifica che le spese per i beni 4.0 sono state effettivamente sostenute e correttamente registrate in contabilità.
  • Chi la rilascia: esclusivamente un revisore legale iscritto al Registro dei Revisori Legali tenuto dal MEF, indipendente dall’impresa.
  • Non sostituisce la perizia: perizia tecnica asseverata e certificazione contabile sono due documenti distinti, entrambi obbligatori, che si integrano a vicenda.
  • Quando va rilasciata: dopo il pagamento integrale del bene e prima della comunicazione di completamento al GSE.
  • Rischio senza: senza certificazione contabile valida, il beneficio può essere revocato in sede di controllo fiscale, con obbligo di restituzione e sanzioni.

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Cos’è la certificazione contabile per l’Iperammortamento 2026?

La certificazione contabile è un documento rilasciato da un revisore legale iscritto al Registro MEF che attesta l’effettivo sostenimento delle spese per i beni agevolati e la loro corretta registrazione nella contabilità dell’impresa. Non valuta le caratteristiche tecniche del bene — questo è compito della perizia tecnica asseverata — ma certifica che le spese indicate nell’agevolazione corrispondono a operazioni reali, documentate e contabilizzate correttamente.

In altri termini, la certificazione contabile risponde alla domanda: “L’impresa ha davvero pagato quello che dichiara di aver pagato, e lo ha registrato nel modo giusto?” È la garanzia che il beneficio fiscale si basa su spese reali e verificabili, non su importi gonfiati o non documentati.

IN SINTESI

La certificazione contabile e la perizia tecnica asseverata sono due facce della stessa medaglia: la perizia certifica cosa è stato acquistato (caratteristiche tecniche e interconnessione), la certificazione certifica quanto è stato pagato e come è stato contabilizzato. Entrambe sono obbligatorie e nessuna sostituisce l’altra.

Chi può rilasciare la certificazione contabile?

La certificazione contabile può essere rilasciata esclusivamente da un revisore legale iscritto al Registro dei Revisori Legali tenuto dal Ministero dell’Economia e delle Finanze (MEF). Non possono rilasciarla commercialisti, consulenti del lavoro o altri professionisti non iscritti al Registro, anche se abilitati alla revisione contabile in altri contesti.

Il revisore deve essere indipendente rispetto all’impresa: non può essere un dipendente, un socio o un soggetto che intrattiene altri rapporti professionali continuativi con la società. Per le imprese che hanno già un revisore legale o una società di revisione incaricata della revisione del bilancio, è possibile affidare la certificazione contabile allo stesso soggetto, purché non vi siano conflitti di interesse.

ATTENZIONE

Le imprese in regime di contabilità semplificata o che non hanno un revisore legale incaricato devono nominarne uno specificamente per questa certificazione. I costi variano in base alla complessità dell’investimento, ma sono generalmente contenuti rispetto al valore del beneficio ottenuto.

Cosa deve contenere la certificazione contabile?

La certificazione contabile deve attestare in modo puntuale l’effettivo sostenimento delle spese e la loro corretta rilevazione contabile, con riferimento specifico a ciascun bene agevolato. I contenuti minimi obbligatori sono:

SezioneContenuto richiesto
Identificazione dell’impresaRagione sociale, codice fiscale, periodo d’imposta di riferimento
Identificazione del beneDescrizione, fornitore, data di acquisto e consegna, importo fatturato
Verifica dei pagamentiAttestazione che le somme indicate sono state effettivamente pagate e documentate da fatture e quietanze bancarie
Corrispondenza contabileVerifica che le spese siano state correttamente registrate nei libri contabili e nel registro dei beni ammortizzabili
Dichiarazione del revisoreFirma, timbro e dichiarazione di indipendenza del revisore legale con numero di iscrizione al Registro MEF

Quando deve essere rilasciata la certificazione contabile?

La certificazione contabile deve essere rilasciata dopo il pagamento integrale del bene e prima della comunicazione di completamento al GSE, che deve essere inviata entro il 15 novembre 2028. Non è possibile ottenerla prima che le spese siano state effettivamente sostenute e registrate in contabilità.

In termini pratici, la sequenza corretta è:

  1. Acquisto, consegna e collaudo del bene
  2. Pagamento integrale al fornitore
  3. Registrazione delle spese in contabilità
  4. Interconnessione del bene al sistema aziendale
  5. Redazione della perizia tecnica asseverata
  6. Rilascio della certificazione contabile
  7. Invio della comunicazione di completamento al GSE

DA SAPERE

La certificazione contabile deve essere conservata per almeno 10 anni dalla data di emissione, insieme a tutta la restante documentazione dell’investimento. In caso di controllo fiscale, l’Agenzia delle Entrate può richiederne l’esibizione anche molti anni dopo la fruizione del beneficio.

Quali sono le differenze tra certificazione contabile e perizia tecnica?

Certificazione contabile e perizia tecnica asseverata sono due documenti completamente diversi per oggetto, soggetto e finalità — ma entrambi obbligatori e complementari per accedere all’Iperammortamento 2026.

Perizia tecnica asseverataCertificazione contabile
Chi la redigeIngegnere o perito industrialeRevisore legale iscritto MEF
Cosa certificaCaratteristiche tecniche e interconnessione del beneEffettivo sostenimento e corretta contabilizzazione delle spese
QuandoDopo l’interconnessione del beneDopo il pagamento integrale
Sostituisce l’altra?NoNo

Quali sono gli errori più comuni nella certificazione contabile?

  • Rilascio prima del pagamento integrale — la certificazione deve attestare spese già sostenute, non previste. Anticiparla rispetto ai pagamenti la rende invalida.
  • Revisore non iscritto al Registro MEF — un commercialista o un consulente del lavoro non abilitato alla revisione legale non può rilasciare la certificazione.
  • Mancata corrispondenza con la perizia — gli importi e i beni indicati nella certificazione devono corrispondere esattamente a quelli della perizia tecnica asseverata.
  • Registrazione contabile errata — se il bene non è stato iscritto correttamente nel registro dei beni ammortizzabili o nella contabilità ordinaria, la certificazione non può attestarne la regolarità.
  • Mancanza del numero di iscrizione al Registro MEF — la certificazione priva del numero di iscrizione del revisore non ha valore legale ai fini dell’agevolazione.

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Domande frequenti sulla certificazione contabile per l’Iperammortamento

La certificazione contabile è obbligatoria per tutti gli investimenti in beni 4.0?
Sì. Il Decreto Attuativo del 04/05/2026 la prevede come requisito obbligatorio per tutti gli investimenti che beneficiano dell’Iperammortamento 2026, indipendentemente dall’importo. Non esistono soglie minime al di sotto delle quali la certificazione non è richiesta.
Il commercialista dell’impresa può rilasciare la certificazione contabile?
Solo se il commercialista è anche iscritto al Registro dei Revisori Legali del MEF. La sola iscrizione all’Albo dei Dottori Commercialisti non è sufficiente. In molti casi il commercialista dell’impresa non è revisore legale: in questo caso è necessario nominare un revisore esterno specificamente per questa certificazione.
Quanto costa la certificazione contabile?
Il costo varia in base alla complessità dell’investimento, al numero di beni da certificare e al revisore incaricato. Per un singolo bene di importo contenuto, il costo può essere di poche centinaia di euro. Per investimenti complessi o linee produttive integrate, può superare i 1.000-2.000 euro. In ogni caso, il costo è sempre contenuto rispetto al valore del beneficio fiscale ottenuto.
È possibile usare una sola certificazione per più beni acquistati insieme?
Sì, è possibile redigere un’unica certificazione cumulativa per più beni acquistati contestualmente, a condizione che ogni bene sia identificato singolarmente e le relative spese siano attestate separatamente. La certificazione deve essere coerente con la perizia tecnica asseverata che riguarda gli stessi beni.
Cosa succede se la certificazione contabile è assente o irregolare in sede di controllo?
In caso di controllo fiscale da parte dell’Agenzia delle Entrate, l’assenza o l’irregolarità della certificazione contabile può portare alla decadenza del beneficio, con obbligo di restituzione delle maggiorazioni di ammortamento fruite, maggiorate di sanzioni e interessi. Il rischio è significativo considerando che i controlli sull’Iperammortamento 2026 sono sistematici.
La certificazione contabile va allegata alla comunicazione GSE?
I riferimenti della certificazione contabile vanno indicati nella comunicazione di completamento al GSE. Non necessariamente va allegata fisicamente alla comunicazione, ma deve essere disponibile e conservata per eventuali richieste di documentazione da parte del GSE o dell’Agenzia delle Entrate.
Per quanto tempo va conservata la certificazione contabile?
La certificazione contabile va conservata per almeno 10 anni dalla data di emissione, insieme a tutta la documentazione dell’investimento (fatture, contratti, quietanze, perizia tecnica, comunicazioni GSE). I termini di decadenza per i controlli fiscali possono estendersi significativamente, soprattutto in presenza di omissioni dichiarative.
Isinet Consulting può supportare l’impresa nella gestione della certificazione contabile?
Sì. Isinet Consulting coordina l’intero processo documentale dell’Iperammortamento 2026: dalla verifica di fattibilità iniziale, alla gestione delle comunicazioni GSE, al coordinamento con il perito tecnico e il revisore legale per perizia e certificazione, fino alla conservazione e archiviazione della documentazione.

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