Calcolo ULA: come calcolare le Unità Lavorative Annue
01 Febbraio 2023
Le ULA (unità lavorative annue) misurano il numero medio di dipendenti occupati a tempo pieno durante un anno. Si calcolano moltiplicando numero di occupati, mesi lavorati e percentuale di orario, diviso 12. Sono il parametro che determina la dimensione d’impresa secondo la Raccomandazione 2003/361/CE e il DM 18 aprile 2005, requisito d’accesso a quasi tutti i bandi.
IN SINTESI
- Cosa misurano: il numero medio mensile di dipendenti occupati a tempo pieno nell’esercizio di riferimento.
- Formula: (numero occupati × mesi lavorati × percentuale di orario) ÷ 12.
- Chi si conta: dipendenti a tempo determinato e indeterminato, proprietari gestori, soci che svolgono attività regolare nell’impresa con un compenso diverso dalla partecipazione agli organi amministrativi.
- Chi non si conta: apprendisti, contratti di formazione e inserimento, dipendenti in cassa integrazione straordinaria, periodi di congedo di maternità e parentale.
- Periodo: ultimo esercizio contabile chiuso e approvato alla data di presentazione della domanda.
- Attenzione: alle ULA proprie vanno sommate quelle delle imprese associate (in proporzione alla quota) e collegate (per intero).

INDICE
- Che cosa sono le ULA e perché contano nei bandi
- Come si calcolano le ULA
- Chi va incluso nel calcolo
- Chi è escluso dal calcolo
- Quale esercizio prendere a riferimento
- Imprese associate e collegate
- Esempio pratico di calcolo
- Quando le ULA fanno cambiare fascia
- Errori più frequenti
- Scarica il foglio Excel per il calcolo
- Domande frequenti
Che cosa sono le ULA e perché contano nei bandi?
Le ULA sono l’unità di misura con cui l’Unione Europea conta gli occupati di un’impresa in modo omogeneo, indipendentemente dal tipo di contratto. Un dipendente a tempo pieno per tutto l’anno vale 1 ULA; un part-time, uno stagionale o un assunto a metà anno valgono una frazione.
Il dato non serve alla gestione interna del personale: serve a stabilire se l’impresa è micro, piccola, media o grande. Ed è questa classificazione a decidere se si può partecipare a un bando, con quale intensità di contributo e con quali maggiorazioni. Sbagliare il calcolo delle ULA significa, nella pratica, presentare una domanda che verrà revocata in fase di controllo.
La dichiarazione delle ULA è resa nella modulistica di domanda come autocertificazione ai sensi del DPR 445/2000: l’ente concedente la verifica a campione o in sede di rendicontazione, incrociando LUL, UNIEMENS e visure delle partecipazioni.
Come si calcolano le ULA?
Il calcolo si fa persona per persona, con tre variabili: numero di occupati, mesi lavorati e percentuale di orario rispetto al contratto collettivo di riferimento. La formula è:
ULA = (numero occupati × mesi lavorati × percentuale di orario) ÷ 12
Le tre variabili in dettaglio
- Numero di occupati: le persone legate all’impresa da un vincolo di dipendenza, iscritte nel Libro Unico del Lavoro, a tempo determinato o indeterminato.
- Mesi lavorati: si conta il mese intero quando l’attività è stata prestata per più di 15 giorni solari. Un’assunzione del 10 settembre vale quattro mesi; una del 20 settembre ne vale tre.
- Percentuale di orario: per i part-time è il rapporto tra le ore previste dal contratto individuale e quelle fissate dal CCNL applicato. Un 24 ore su 40 vale 0,60; un 20 su 40 vale 0,50.
- Straordinari: non aumentano il valore. Nessuna persona può valere più di 1 ULA.
Tre esempi veloci
- Un dipendente part-time al 60% (24 ore su 40) per tutti i 12 mesi: 1 × 12 × 0,60 ÷ 12 = 0,60 ULA.
- Due dipendenti part-time al 50% per nove mesi: 2 × 9 × 0,50 ÷ 12 = 0,75 ULA.
- Un dipendente a tempo pieno assunto il 10 settembre (quattro mesi, perché settembre supera i 15 giorni): 1 × 4 × 1 ÷ 12 = 0,33 ULA.
Chi va incluso nel calcolo delle ULA?
Oltre ai dipendenti, l’Allegato I del Regolamento (UE) 651/2014 include nel conteggio anche chi lavora nell’impresa senza essere un dipendente in senso stretto. Sono quattro categorie:
- Dipendenti a tempo pieno o parziale, determinato o indeterminato, iscritti nel Libro Unico del Lavoro.
- Persone che lavorano per l’impresa in posizione subordinata e sono assimilate ai dipendenti dal diritto nazionale.
- Proprietari gestori, cioè il titolare dell’impresa individuale o chi la dirige percependo un compenso per l’attività svolta.
- Soci che svolgono attività regolare nell’impresa e beneficiano di vantaggi finanziari diversi dal compenso per la partecipazione agli organi amministrativi.
Il discrimine per i soci è proprio quest’ultimo: il compenso da amministratore non basta a far scattare il conteggio, mentre il socio che lavora in azienda e ne ricava un vantaggio economico va conteggiato, anche se non ha una busta paga. È il punto su cui più spesso la dichiarazione resa in domanda si rivela sbagliata.
Chi è escluso dal calcolo delle ULA?
Alcune posizioni non entrano nel conteggio, e questo lavora a favore dell’impresa quando è vicina a una soglia dimensionale.
- Apprendisti con contratto di apprendistato.
- Contratti di formazione e inserimento professionale.
- Dipendenti in cassa integrazione straordinaria, per i mesi di collocamento in CIGS.
- Periodi di congedo di maternità o parentale: la persona resta in forza, ma i mesi di congedo non si conteggiano.
L’esclusione dei congedi e della CIGS è parziale, non totale: riguarda i mesi interessati, non l’intera annualità. Un dipendente in maternità da marzo a settembre conta per i mesi lavorati nella parte restante dell’anno.
Quale esercizio si deve prendere a riferimento?
Si usano i dati dell’ultimo esercizio contabile chiuso e approvato alla data di presentazione della domanda, insieme al fatturato e al totale di bilancio dello stesso periodo. Non si prendono i dati dell’anno in corso, per quanto siano più rappresentativi della situazione attuale.
ATTENZIONE: LA REGOLA DEI DUE ESERCIZI CONSECUTIVI
Superare una soglia in un singolo esercizio non fa cambiare fascia dimensionale. Il passaggio da piccola a media impresa, o da media a grande, si verifica solo se lo scostamento si ripete per due esercizi consecutivi. Vale anche al contrario: un’impresa che scende sotto la soglia per un solo anno resta nella fascia precedente.
Unica eccezione: le imprese di nuova costituzione, che non hanno ancora un bilancio approvato, dichiarano una stima in buona fede riferita all’esercizio in corso.
Come incidono le imprese associate e collegate sulle ULA?
Le ULA da dichiarare non sono quelle della sola impresa richiedente: vanno sommate quelle delle imprese associate e collegate. È la causa più frequente di errore dimensionale nelle domande di agevolazione.
- Impresa autonoma: nessuna partecipazione pari o superiore al 25% in entrata o in uscita. Si dichiarano solo le proprie ULA.
- Impresa associata: partecipazione dal 25% al 50%. Si somma la quota proporzionale delle ULA dell’altra impresa (con il 30% di una società da 22 ULA si sommano 6,60 ULA).
- Impresa collegata: controllo, maggioranza dei voti o influenza dominante. Si sommano le ULA per intero, al 100%, anche se la partecipazione è del 51%.
Il collegamento non passa solo dalle quote societarie: rilevano anche i rapporti tramite persone fisiche, quando due imprese sono controllate dalla stessa persona o da familiari e operano sullo stesso mercato o su mercati contigui. Due società sorelle in capo allo stesso socio, con attività affini, si sommano integralmente.
Per la ricostruzione completa della catena partecipativa e delle soglie di fatturato e bilancio, rimandiamo alla guida dedicata: come calcolare correttamente la dimensione di impresa.
Esempio pratico: quanto fanno le ULA di un’impresa reale?
Una S.r.l. metalmeccanica con 18 persone in organico dichiara 13,67 ULA. La differenza tra teste e ULA nasce dai part-time, dagli stagionali e dalle posizioni escluse.
| Posizione | N. | Mesi | % orario | ULA |
|---|---|---|---|---|
| Dipendenti a tempo pieno | 8 | 12 | 100% | 8,00 |
| Titolare proprietario gestore | 1 | 12 | 100% | 1,00 |
| Soci lavoratori con compenso per l’attività svolta | 2 | 12 | 100% | 2,00 |
| Part-time 50% (20 ore su 40) | 3 | 12 | 50% | 1,50 |
| Stagionali a tempo pieno | 2 | 5 | 100% | 0,83 |
| Dipendente assunto il 10 settembre | 1 | 4 | 100% | 0,33 |
| Apprendista | 1 | 12 | 100% | 0,00 |
| Dipendente in CIGS per tutto l’anno | 1 | 12 | 100% | 0,00 |
| Totale ULA | 19 | — | — | 13,67 |
Con 13,67 ULA l’impresa esce dalla fascia microimpresa (sotto le 10 ULA) e si colloca tra le piccole imprese, sempre che fatturato o totale di bilancio restino entro i 10 milioni di euro.
Quando le ULA fanno cambiare fascia dimensionale?
Le soglie occupazionali sono tre e si leggono sempre insieme al parametro finanziario. Il requisito occupazionale è vincolante; su fatturato e totale di bilancio basta rispettarne uno dei due.
| Dimensione | ULA | Fatturato annuo | Totale di bilancio |
|---|---|---|---|
| Microimpresa | < 10 | ≤ 2 mln € | ≤ 2 mln € |
| Piccola impresa | < 50 | ≤ 10 mln € | ≤ 10 mln € |
| Media impresa | < 250 | ≤ 50 mln € | ≤ 43 mln € |
| Grande impresa | ≥ 250 | > 50 mln € | > 43 mln € |
Il caso che costa di più. Una società con 42,50 ULA proprie si considera piccola impresa e imposta la domanda sulle intensità riservate alle piccole. In sede di istruttoria emerge una partecipazione di controllo in una seconda società da 15,20 ULA: essendo collegata, le ULA si sommano per intero e il totale sale a 57,70. L’impresa è media, non piccola: il contributo viene ricalcolato con l’intensità inferiore o la domanda decade, a seconda del bando.
Se invece la partecipazione fosse stata del 30% (impresa associata) su una società da 22 ULA, il totale sarebbe stato 42,50 + 6,60 = 49,10 ULA: sotto le 50, quindi ancora piccola impresa. Pochi decimali separano due trattamenti molto diversi.
Quali errori si fanno più spesso nel calcolo delle ULA?
Sono sempre gli stessi otto, e nascono quasi tutti dal fatto che il dato viene chiesto all’ufficio paghe come se fosse un semplice conteggio di teste.
- Contare le teste anziché le frazioni. Tre part-time al 50% sono 1,50 ULA, non 3. Chi dichiara le teste si attribuisce una dimensione più grande del reale e perde maggiorazioni di contributo.
- Dimenticare le imprese collegate. È l’errore più costoso: si dichiara in buona fede la propria dimensione ignorando che una partecipazione di controllo obbliga a sommare il 100% delle ULA dell’altra società.
- Escludere i soci lavoratori. Il socio che opera in azienda con un compenso per l’attività svolta va conteggiato, anche senza busta paga. Viene omesso perché non compare nel LUL.
- Includere gli apprendisti. L’errore opposto, altrettanto frequente: gli apprendisti compaiono nel libro paga e vengono conteggiati per abitudine, gonfiando il dato.
- Sbagliare l’arrotondamento dei mesi. La regola dei 15 giorni solari vale per ogni singolo rapporto di lavoro: su un organico con molte entrate e uscite infrannuali, gli arrotondamenti sbagliati spostano decimali che vicino alla soglia contano.
- Usare l’anno in corso invece dell’ultimo esercizio chiuso. Il dato va riferito al bilancio approvato, non alla situazione del momento in cui si compila la domanda.
- Ignorare la regola dei due esercizi consecutivi. Si cambia fascia solo se lo scostamento si ripete: dichiararsi media impresa dopo un solo anno sopra soglia significa rinunciare a intensità di contributo che spettavano.
- Rapportare il part-time all’orario sbagliato. La percentuale si calcola sulle ore del CCNL applicato, non su un generico 40 ore settimanali: con CCNL che prevedono 38 ore, un 20 ore vale 0,53 e non 0,50.
Dove serve concretamente il dato ULA?
Ogni volta che un’agevolazione differenzia il trattamento per dimensione d’impresa, e succede quasi sempre.
- Ammissibilità: molti bandi regionali e nazionali sono riservati alle PMI, quindi sotto le 250 ULA.
- Intensità di aiuto: le maggiorazioni per piccole e medie imprese previste dal Regolamento GBER si applicano in base alla fascia dimensionale.
- Criteri di premialità: diverse graduatorie assegnano punteggio aggiuntivo alle micro e piccole imprese.
- Rendicontazione: nei progetti di ricerca e sviluppo il dato serve a parametrare il costo del personale e le ore rendicontabili.
- Bandi con vincolo occupazionale: alcune misure chiedono il mantenimento o l’incremento delle ULA per un periodo successivo all’erogazione, con revoca in caso di riduzione.
Se stai valutando quali misure sono compatibili con la tua dimensione, la guida completa alla finanza agevolata raccoglie gli strumenti attivi per le PMI.
Come scaricare il foglio Excel per il calcolo delle ULA?
Abbiamo preparato un foglio di calcolo che applica automaticamente la formula a ogni posizione e restituisce il totale ULA dell’esercizio. È lo stesso file che usiamo internamente per istruire le pratiche.
- Righe già predisposte per soci con compenso, proprietari gestori e dipendenti.
- Formula (occupati × mesi × % orario) ÷ 12 protetta nelle celle di calcolo: si compilano solo le celle di input.
- Totale ULA dell’anno calcolato in automatico.
- Legenda integrata su occupati, arrotondamento dei mesi e percentuale di tempo parziale.
SCARICA IL FOGLIO EXCEL PER IL CALCOLO DELLE ULA
Compila il modulo: riceverai via email il file Excel con le formule già impostate.
Il foglio calcola correttamente le ULA della singola impresa. Se la tua società ha partecipazioni in altre imprese, o è partecipata, il totale va integrato con le quote delle associate e delle collegate: è la verifica che conviene far fare a un consulente prima di presentare la domanda.
Domande frequenti sul calcolo delle ULA
Come si calcolano le ULA di un dipendente part-time?
Si moltiplica il numero di mesi lavorati per il rapporto tra le ore del contratto individuale e quelle del CCNL applicato, dividendo per 12. Un part-time a 24 ore su 40 per tutto l’anno vale 0,60 ULA.
Gli apprendisti contano nelle ULA?
No. Gli apprendisti e i lavoratori con contratto di formazione o inserimento sono esclusi dal conteggio, anche se compaiono nel Libro Unico del Lavoro.
L’amministratore va conteggiato nelle ULA?
Solo se svolge attività lavorativa regolare nell’impresa e percepisce un compenso diverso da quello per la partecipazione agli organi amministrativi. Il compenso da solo amministratore non fa scattare il conteggio.
I dipendenti in maternità si contano nelle ULA?
I periodi di congedo di maternità e parentale non si conteggiano. I mesi lavorati nella parte restante dell’anno invece sì, con la consueta regola dei 15 giorni solari.
Quale anno devo usare per il calcolo delle ULA in domanda?
L’ultimo esercizio contabile chiuso e approvato alla data di presentazione della domanda, coerente con il fatturato e il totale di bilancio dichiarati. Le imprese di nuova costituzione dichiarano una stima in buona fede.
Devo sommare le ULA delle società collegate?
Sì, per intero. Le imprese collegate si sommano al 100% a prescindere dalla percentuale di partecipazione; le associate si sommano in proporzione alla quota detenuta.
Se supero le 50 ULA divento subito media impresa?
No. Il cambio di fascia si verifica solo se il superamento si ripete per due esercizi consecutivi. Lo stesso vale in diminuzione.
Un lavoratore somministrato o un collaboratore a partita IVA contano?
Non rientrano nel conteggio dell’impresa utilizzatrice i somministrati, perché il vincolo di dipendenza è con l’agenzia. I collaboratori autonomi non subordinati restano fuori, salvo diversa qualificazione del rapporto secondo il diritto nazionale.
Che differenza c’è tra ULA e numero di dipendenti in organico?
L’organico conta le persone, le ULA contano il lavoro prestato rapportato al tempo pieno annuo. Un’impresa con 18 persone in organico può dichiarare meno di 14 ULA, come nell’esempio riportato sopra.

ISINET Consulting
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Normativa e fonti ufficiali
- Raccomandazione 2003/361/CE della Commissione del 6 maggio 2003, relativa alla definizione delle microimprese, piccole e medie imprese.
- Allegato I al Regolamento (UE) n. 651/2014 (GBER), articoli 2-6: soglie, tipi di impresa, dati da utilizzare, effettivi.
- Decreto del Ministero delle Attività Produttive 18 aprile 2005, adeguamento della disciplina italiana ai criteri comunitari di definizione delle PMI.
- DPR 445/2000, in materia di dichiarazioni sostitutive rese nella modulistica di domanda.
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