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Foglio Excel per il calcolo della dimensione di impresa

18 Settembre 2026

Il foglio di calcolo Isinet determina se la tua impresa è micro, piccola, media o grande impresa secondo il DM 18 aprile 2005 e la Raccomandazione 2003/361/CE. Calcola le ULA, aggrega i dati delle imprese associate e collegate e restituisce la classe dimensionale. È gratuito: si riceve compilando il modulo in questa pagina.

IN SINTESI

  • Cosa contiene: quattro fogli — presentazione, checklist per qualificare i rapporti societari, calcolo della dimensione con aggregazione di associate e collegate, calcolo delle ULA.
  • Per chi: imprenditori, responsabili amministrativi, commercialisti e consulenti che devono dichiarare la dimensione aziendale in una domanda di agevolazione.
  • Formato: file Excel (.xlsx), compatibile con Excel, LibreOffice Calc e Fogli Google.
  • Costo: gratuito. Si riceve compilando il modulo in questa pagina.
  • Riferimenti: DM 18 aprile 2005, Raccomandazione 2003/361/CE, Allegato I del Regolamento (UE) 651/2014.

Compila il modulo: ricevi via email il file Excel per il calcolo della dimensione di impresa e delle ULA.


Cosa contiene il foglio di calcolo?

Quattro fogli che seguono l’ordine in cui il calcolo va fatto davvero: prima si qualificano i rapporti societari, poi si contano le persone, infine si sommano i numeri.

FoglioCosa fa
PresentazioneIstruzioni d’uso, legenda delle celle e promemoria dei vincoli da verificare sempre.
Checklist tipologiaSette domande guidate che, per ogni relazione societaria, portano all’esito: autonoma, associata o collegata. Include la verifica del collegamento tramite persone fisiche.
CalcoloInserisci fatturato, totale di bilancio e ULA della tua impresa e fino a nove imprese associate o collegate: il foglio applica le quote di aggregazione e restituisce la classe dimensionale.
ULACalcola le unità lavorative annue per categoria di personale, con la ponderazione di part-time e mesi lavorati.

Le celle da compilare sono su fondo bianco con bordo verde, quelle calcolate su fondo verde chiaro. Non c’è nessuna macro da abilitare e nessun campo nascosto: sono formule Excel standard, verificabili una per una.


A cosa serve concretamente?

A dichiarare la dimensione giusta nella domanda di agevolazione, perché è la dimensione a determinare se puoi partecipare e quanto ti spetta.

La classe dimensionale non è un dato anagrafico: è il risultato di un calcolo che cambia da un esercizio all’altro e che va rifatto a ogni domanda. Serve in almeno quattro momenti.

  • Prima di scegliere il bando: molte misure sono riservate alle PMI. Sapere di essere già fuori soglia evita di investire tempo su una pratica inammissibile.
  • Per stimare il contributo: le intensità di aiuto in esenzione GBER sono modulate per dimensione, e la differenza tra piccola e media impresa vale punti percentuali pieni sull’investimento.
  • Per compilare la dichiarazione dimensionale: gli allegati del DM 18 aprile 2005 chiedono esattamente i dati che il foglio produce — ULA, fatturato e totale di bilancio aggregati.
  • Per reggere a un controllo: avere il calcolo documentato, con le partecipazioni e le quote applicate, è diverso dal ricostruirlo due anni dopo su richiesta dell’ente concedente.

Se vuoi prima capire come funzionano le soglie, la guida completa è qui: come calcolare correttamente la dimensione di impresa.


Come si usa in tre passaggi?

L’ordine conta: se parti dal foglio Calcolo senza aver fatto la checklist, rischi di aggregare dati che non vanno aggregati o di ometterne altri.

1. Checklist tipologia — qualifica ogni relazione societaria

Ripeti le sette domande per ciascuna partecipazione, in entrata e in uscita. Le prime due riguardano il collegamento tramite persone fisiche, il caso più trascurato: due società senza alcuna quota reciproca sono collegate se le stesse persone le controllano entrambe e operano nella stessa divisione ATECO o si fatturano almeno il 25%. L’esito di ogni relazione è autonoma, associata o collegata.

2. ULA — conta le unità lavorative annue

Inserisci numero di occupati, mesi lavorati e percentuale di occupazione per ogni categoria di personale. Il foglio calcola le frazioni di ULA. Ricorda le esclusioni: apprendisti, contratti di formazione e inserimento, cassa integrazione straordinaria, congedi di maternità, paternità e parentali. Il totale che ottieni va poi riportato nel foglio Calcolo. Per i casi particolari c’è la guida dedicata al calcolo delle ULA.

3. Calcolo — inserisci i dati e leggi la dimensione

Compila fatturato, totale di bilancio e ULA della tua impresa, poi un blocco per ciascuna impresa associata o collegata, indicando la percentuale di partecipazione e se esiste influenza dominante. Il foglio applica la quota corretta — proporzionale per le associate, 100% per le collegate — e restituisce la classe dimensionale. Usa sempre i dati dell’ultimo esercizio contabile chiuso e approvato prima della data della domanda.


Un esempio di compilazione

Alfa Srl ha 34 ULA, 8,2 milioni di fatturato e 6,9 milioni di attivo patrimoniale: sui propri numeri è una piccola impresa.

Alfa detiene però il 60% dei diritti di voto di Beta Srl e il 30% del capitale di Gamma Srl. Nel foglio Calcolo si compilano due blocchi: per Beta si indica influenza dominante, quindi i dati entrano al 100%; per Gamma si indica 30%, e i dati entrano in proporzione.

ImpresaQuota aggregataULAFatturatoTotale di bilancio
Alfa Srl100%34,008.200.000 €6.900.000 €
Beta Srl (collegata)100%11,002.400.000 €1.900.000 €
Gamma Srl (associata)30%6,002.700.000 €2.250.000 €
Totale51,0013.300.000 €11.050.000 €

Il foglio restituisce MEDIA IMPRESA: 51 ULA superano il tetto di 50 della piccola impresa e nessuno dei due parametri finanziari resta sotto i 10 milioni. Sulla linea Capitalizzazione della Nuova Legge Sabatini questo passaggio vale 20.850 euro in meno su un investimento da 500.000 euro: 10,09% invece del 14,26% riservato a micro e piccole imprese.


Cosa il foglio non fa

È uno strumento di autovalutazione, non una perizia: copre la casistica ordinaria e lascia fuori quattro situazioni che vanno gestite a mano.

  • Catene societarie su più livelli. Il foglio aggrega le imprese che indichi. Se una tua collegata ha a sua volta collegate o associate, i loro dati vanno sommati prima e inseriti già consolidati.
  • Investitori esentati. Business angel sotto 1.250.000 euro, università, centri di ricerca, investitori istituzionali ed enti locali sotto soglia possono superare il 25% senza far scattare l’associazione: in quel caso non vanno inseriti nel foglio.
  • Partecipazione pubblica dal 25%. Fa diventare l’impresa grande a prescindere dai numeri. Il foglio non lo rileva da solo: la verifica è nella Nota A della checklist.
  • Regola dei due esercizi consecutivi. Il foglio fotografa un esercizio. Per capire se la qualifica cambia davvero serve il confronto con l’esercizio precedente, dove il bando richiama l’Allegato I del Regolamento (UE) 651/2014.

ATTENZIONE — IL RISULTATO NON SOSTITUISCE LA DICHIARAZIONE RESA NELLA DOMANDA

La dimensione dichiarata nella domanda di agevolazione è un’autocertificazione con le responsabilità che ne derivano. Se risulta errata in sede di controllo, l’agevolazione viene rideterminata o revocata, con restituzione delle somme e interessi. Il foglio serve a fare il calcolo e a conservarne la traccia: la verifica finale va fatta sulla definizione richiamata dal singolo bando, che non è sempre la stessa.


Errori comuni nella compilazione

  • Saltare la checklist e andare diritti al Calcolo: è il modo più rapido per aggregare le imprese sbagliate. La qualificazione viene prima dei numeri.
  • Dimenticare di riportare il totale ULA nel foglio Calcolo: il valore calcolato nel foglio ULA va copiato nella riga «ULA» dell’azienda in analisi. Se resta vuoto, la dimensione viene calcolata su zero occupati.
  • Inserire la percentuale di occupazione come numero intero: un part-time al 50% si inserisce come 50%, non come 50. La cella è formattata in percentuale.
  • Contare gli apprendisti nelle ULA: sono esclusi per norma, insieme ai contratti di formazione e inserimento e alla cassa integrazione straordinaria.
  • Usare il bilancio dell’esercizio in corso: il riferimento è l’ultimo esercizio chiuso e approvato prima della sottoscrizione della domanda.
  • Indicare la quota di capitale quando i diritti di voto sono diversi: si applica sempre la più elevata tra le due percentuali.
  • Lasciare «NO» su influenza dominante quando il controllo esiste ma la quota è sotto il 50%: il collegamento nasce dal controllo, non dalla percentuale. Un patto parasociale o una clausola statutaria bastano.

Domande frequenti sul foglio di calcolo

Il foglio di calcolo è davvero gratuito?

Sì. Si riceve compilando il modulo in questa pagina, senza costi e senza vincoli. Il file è distribuito da Isinet Consulting a fini informativi e di autovalutazione.

Serve Excel per usarlo?

No. Il file è in formato .xlsx e funziona anche con LibreOffice Calc e con Fogli Google. Non contiene macro, quindi non c’è nulla da abilitare all’apertura.

Quante imprese associate o collegate posso inserire?

Fino a nove, ciascuna con il proprio blocco di dati. Se la catena societaria è più ampia, i dati delle imprese oltre il primo livello vanno consolidati prima dell’inserimento.

Il risultato del foglio vale come dichiarazione per il bando?

No. La dichiarazione dimensionale si rende compilando gli allegati del DM 18 aprile 2005 e resta un’autocertificazione dell’impresa. Il foglio serve a fare il calcolo che sta dietro a quella dichiarazione e a conservarne la traccia.

Ogni quanto va rifatto il calcolo?

A ogni domanda di agevolazione, perché il riferimento è l’ultimo esercizio chiuso e approvato a quella data e perché la compagine societaria può essere cambiata nel frattempo. Un calcolo fatto per un bando dell’anno prima non è riutilizzabile.

Come si compila la riga «Influenza dominante»?

Va impostata su SÌ quando esiste il controllo dell’impresa a prescindere dalla quota: maggioranza dei voti in assemblea, diritto di nominare o revocare la maggioranza degli amministratori, influenza dominante da contratto o clausola statutaria, controllo della maggioranza dei voti in base ad accordi con altri soci. In quel caso i dati entrano al 100%.

Il foglio calcola anche le small mid-cap?

No, si ferma alla classificazione PMI e grande impresa. La categoria small mid-cap, introdotta dalla Raccomandazione (UE) 2025/1099, è una raccomandazione agli Stati membri e non apre automaticamente i bandi riservati alle PMI: prima di considerarla va verificato quali parametri richiama il singolo bando.


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Siamo una società di consulenza attiva da oltre 15 anni nella Finanza Agevolata per le Imprese. Ci occupiamo di Bandi, Incentivi ed Agevolazioni per tutte le tipologie di investimenti. Aiutiamo le aziende a crescere ed innovarsi.

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Normativa e fonti ufficiali


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