Bando SI4.0 2026 Lombardia: guida al contributo fino a 30.000€
01 Settembre 2026
Il Bando SI4.0 2026 di Unioncamere Lombardia riconosce un contributo a fondo perduto pari al 50% delle spese ammissibili, fino a un massimo di 30.000 euro, alle micro, piccole e medie imprese lombarde che sviluppano soluzioni, prodotti o servizi innovativi 4.0. Le domande si presentano dal 1° al 25 settembre 2026 tramite la piattaforma ReStart di InfoCamere.
IN SINTESI
- Chi: MPMI con sede operativa oggetto dell’intervento attiva in Lombardia nel territorio di Bergamo, Brescia o Milano Monza Brianza Lodi, e sede legale in Lombardia.
- Quanto: 50% delle spese ammissibili, investimento minimo 25.000€, contributo massimo 30.000€ (fino a 750€ in più con le premialità).
- Entro quando: domanda dalle ore 14:00 del 1° settembre alle ore 12:00 del 25 settembre 2026; progetto da realizzare e rendicontare entro 12 mesi dalla concessione, senza proroghe.
- Come: piattaforma ReStart di InfoCamere, con autenticazione SPID, CNS o CIE.
- Cumulabilità: non cumulabile con altri aiuti pubblici sulle stesse spese; consentito il cumulo con le misure generali. Incompatibile con il Bando voucher digitali 4.0 Lombardia 2025 e con il Bando SI4.0 2025.

Indice degli argomenti
- Chi può partecipare al bando?
- Quali tecnologie e progetti sono finanziabili?
- Quali spese sono ammissibili?
- Chi sono i fornitori qualificati?
- Come si presenta la domanda?
- Come funziona la graduatoria?
- Un esempio di calcolo del contributo
- Errori comuni da evitare
- Domande frequenti
- Normativa e fonti ufficiali
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Chi può partecipare al bando SI4.0 2026?
Possono presentare domanda le micro, piccole e medie imprese con sede operativa oggetto dell’intervento attiva nel territorio di una delle tre Camere di Commercio che finanziano la misura, e sede legale in Lombardia.
Lo stanziamento è ripartito per territorio e le imprese vengono finanziate in base alla disponibilità della Camera di Commercio di competenza: Bergamo dispone di 325.000€, Brescia di 250.000€, Milano Monza Brianza Lodi di 4.500.000€, per un totale di 5.075.000€. Un’impresa con sede operativa fuori da questi tre territori non può accedere, anche se ha sede legale altrove in Lombardia.
Oltre al requisito territoriale, l’impresa deve essere in regola con il DURC e con l’obbligo di polizza catastrofale, non essere in liquidazione o soggetta a procedure concorsuali, e non aver già ricevuto altri aiuti pubblici per le stesse spese che intende presentare su questo bando.
- Incompatibilità dirette: non è ammessa l’impresa già assegnataria di un contributo sul Bando voucher digitali 4.0 Lombardia 2025 o sul Bando SI4.0 2025.
- SI4.0 2024: chi è stato assegnatario dell’edizione 2024 e non ha ancora presentato la rendicontazione non può partecipare a questa edizione.
- Una sola domanda per impresa, salvo rinuncia formale alla precedente; in caso di più domande della stessa impresa vale solo l’ultima presentata in ordine cronologico.
ATTENZIONE — POLIZZA CATASTROFALE
Tra la documentazione obbligatoria in fase di domanda è richiesto il certificato di polizza a copertura dei rischi catastrofali (art. 1 comma 101 L. 213/2023). È un requisito che molte imprese associano solo agli adempimenti fiscali e rischiano di non avere pronto al momento dell’apertura dello sportello: senza polizza attiva la domanda non è completa.
Quali tecnologie e progetti sono finanziabili?
Il progetto deve riguardare almeno una delle tecnologie di innovazione digitale 4.0 indicate dal bando ed essere già cantierabile, cioè pronto a partire e con un reale interesse di mercato.
Il bando premia in particolare i progetti di robotica industriale e collaborativa, human centric robotics e intelligenza artificiale, oltre a quelli che apportano un beneficio in termini di eco-sostenibilità nell’ottica della doppia transizione digitale ed ecologica. Questi due aspetti pesano complessivamente fino a 30 punti sui 100 della valutazione tecnica.
- Robotica e AI: robotica industriale e collaborativa, human centric robotics, intelligenza artificiale (machine learning, deep learning, NLP, LLM, agenti AI, data mining).
- Visione e manifattura: sistemi di visione artificiale, manifattura additiva e prototipazione rapida.
- Realtà estesa e digital twin: realtà aumentata, virtuale, mixed reality, ricostruzioni 3D, digital twin, hardware e human in the loop.
- Connettività e dati: IoT, sistemi cyber-fisici, cloud ed edge computing, blockchain e smart contract, big data e analytics.
- Sicurezza e gestione aziendale: cyber security e business continuity, sistemi ERP, CRM, MES, DMS, HRMS, WMS, BI.
Il progetto deve essere realizzato entro 12 mesi dalla data di concessione del contributo, con spese sostenute e quietanzate entro tale termine: il bando non prevede proroghe.
Quali spese sono ammissibili?
Sono ammissibili le spese con importo complessivo non inferiore a 25.000 euro, riferite a una o più delle tecnologie previste dal bando, senza un tetto massimo di investimento.
| Voce di spesa | Condizione principale |
|---|---|
| Consulenza | Erogata da uno o più fornitori qualificati |
| Formazione | Fornitori qualificati, programma specifico con attestato di frequenza |
| Attrezzature tecnologiche e software | Nessun vincolo sulla natura del fornitore |
| Ingegnerizzazione software/hardware | Erogata da fornitori qualificati |
| Tutela della proprietà industriale | Nessun vincolo sulla natura del fornitore |
| Personale interno dedicato | Max 30% delle altre voci; mai soci o amministratori |
Non sono considerate ammissibili le fatture in auto-fatturazione, le spese sotto i 300€ netto IVA, gli smartphone, l’acquisto di PC non strettamente collegati alle tecnologie del bando, i beni usati, il noleggio di attrezzature, le certificazioni ISO o EMAS, la consulenza prevalentemente fiscale, finanziaria o giuridica e la formazione obbligatoria per legge.
ATTENZIONE — FATTURE SOTTO I 300€
Ogni fattura con importo ammissibile inferiore a 300€ al netto di IVA è esclusa a prescindere dal contenuto della spesa. Chi pianifica il prospetto delle spese frazionando gli acquisti in troppe voci minori rischia di vedersi tagliare una parte importante dell’investimento ammesso: conviene aggregare le forniture in blocchi coerenti già in fase di preventivo.
Chi sono i fornitori qualificati?
Per le voci di consulenza, formazione e ingegnerizzazione, il bando ammette solo fornitori rientranti in categorie specifiche individuate dal punto B.4; per attrezzature e tutela della proprietà industriale non ci sono vincoli sul fornitore.
- DIH-Digital Innovation Hub, EDI-Ecosistema Digitale per l’Innovazione ed EDIH europei.
- Centri di ricerca e trasferimento tecnologico, Università, Competence Center, parchi scientifici e tecnologici, Tecnopoli.
- Incubatori certificati, FabLab, centri di trasferimento tecnologico Transizione 4.0.
- Startup innovative e PMI innovative iscritte nelle apposite sezioni del Registro Imprese.
- Innovation Manager certificati UNI 11814 o iscritti all’elenco Unioncamere.
- Grandi imprese (oltre 250 dipendenti e più di 50 milioni di fatturato o 43 milioni di bilancio).
- Fornitori iscritti all’Elenco pubblico di Fornitori di servizi e tecnologie 4.0 di Unioncamere Lombardia.
Sono in ogni caso escluse le spese verso fornitori in rapporto di controllo o collegamento con l’impresa (art. 2359 c.c.), con una partecipazione reciproca pari o superiore al 25%, o gestiti da amministratori, soci o loro prossimi congiunti. Un’impresa non può inoltre avvalersi di un fornitore che, a sua volta, presenti domanda al bando indicando l’impresa richiedente tra i propri fornitori.
ATTENZIONE — ISCRIZIONE ALL’ELENCO PRIMA DELLA DOMANDA
Se il fornitore scelto rientra nell’Elenco pubblico di Fornitori di servizi e tecnologie 4.0 e non in una delle altre categorie qualificate, l’iscrizione a quell’elenco deve essere già stata presentata prima della data di presentazione della domanda dell’impresa. Un fornitore corretto ma iscritto dopo rende la spesa non ammissibile.
Come si presenta la domanda e quali documenti servono?
La domanda si presenta esclusivamente online, con firma digitale, sulla piattaforma ReStart di InfoCamere, dalle ore 14:00 del 1° settembre alle ore 12:00 del 25 settembre 2026.
L’accesso avviene tramite identità digitale SPID, CNS o CIE. Non sono ammesse altre modalità di trasmissione, informatiche o cartacee. È inoltre obbligatorio indicare un unico indirizzo PEC, coincidente su domanda e anagrafica della piattaforma, presso cui verranno gestite tutte le comunicazioni successive.
- Domanda di contributo generata dalla piattaforma ReStart.
- Allegato A – Progetto, compilato tramite form online e firmato digitalmente.
- Allegato B – Prospetto delle spese, con l’indicazione di ogni fornitore.
- Allegato C – Calcolo della dimensione di impresa.
- Preventivi di spesa relativi a ogni voce indicata.
- Report di self-assessment “Selfi 4.0”, redatto o aggiornato dal 1° gennaio 2026.
- Certificato di polizza catastrofale in corso di validità.
Le domande prive di Domanda di contributo, Allegato A o Allegato B sono escluse, fatta salva la possibilità di ripresentarle finché lo sportello resta aperto.
Come funziona la valutazione e la graduatoria?
Il contributo non è a sportello puro: dopo l’istruttoria formale, ogni progetto riceve un punteggio tecnico e viene finanziato in ordine di graduatoria, in base alle risorse del proprio territorio.
| Criterio | Punti |
|---|---|
| Coerenza e qualità della proposta | 0-20 |
| Coerenza del piano di attività | 0-10 |
| Qualificazione del team di progetto | 0-10 |
| Qualità di metodologie e tecnologie | 0-10 |
| Innovazione digitale e green | 0-15 |
| Robotica, human centric robotics, AI | 0-15 |
| Cantierabilità del progetto | 0-10 |
| Congruità dei costi | 0-5 |
| Completezza e chiarezza della domanda | 0-5 |
| Premialità DIH/EDI | +3 |
Per accedere al contributo serve un punteggio minimo di 65 punti su 100 sui criteri qualitativi: solo chi supera questa soglia può ottenere anche la premialità di 3 punti per la collaborazione con un DIH o un EDI. A parità di punteggio prevale prima il criterio sull’innovazione digitale e green, poi quello sulla coerenza della proposta, infine quello sulla cantierabilità.
Due premialità economiche non incidono sul punteggio ma aumentano direttamente l’importo del contributo: 250€ per la certificazione della parità di genere UNI/PdR 125:2022, e da 150€ a 500€ per il rating di legalità, a seconda del numero di stelle attribuite. Le due premialità sono cumulabili tra loro.
- Entro 90 giorni dalla chiusura dello sportello: pubblicazione della graduatoria.
- Entro 12 mesi dalla concessione: realizzazione del progetto e rendicontazione.
- Entro 90 giorni dalla rendicontazione: istruttoria ed erogazione del contributo, al netto della ritenuta di legge del 4%.
Un esempio di calcolo del contributo
Un’impresa di Bergamo pianifica un progetto di visione artificiale applicata al controllo qualità, con 60.000€ di spese ammissibili tra software, hardware dedicato e consulenza di ingegnerizzazione.
Il 50% di 60.000€ è 30.000€: l’impresa raggiunge così esattamente il tetto massimo di contributo previsto dal bando, senza margine per assorbire ulteriori spese. Se in fase di rendicontazione l’impresa dovesse sostenere solo 45.000€ di spese effettive, il contributo verrebbe rideterminato al 50% dell’importo realmente speso, cioè 22.500€, perché 45.000€ restano comunque sopra la soglia del 70% delle spese ammesse (42.000€). Se invece le spese rendicontate scendessero a 38.000€, sotto quella soglia del 70%, il contributo decadrebbe interamente, non solo in proporzione.
Se la stessa impresa fosse in possesso della certificazione di parità di genere e di un rating di legalità a tre stelle, il contributo potenziale salirebbe a 30.750€, per effetto delle due premialità economiche cumulabili.
SI4.0 2026 o altre misure: quale scegliere?
Il SI4.0 2026 non è l’unica strada per finanziare un investimento in tecnologie 4.0, ed è incompatibile con alcune misure simili sulla stessa impresa.
- Bando voucher digitali 4.0 Lombardia: chi è già assegnatario dell’edizione 2025 non può accedere al SI4.0 2026. Le due misure vanno scelte, non sommate sulla stessa impresa nello stesso periodo.
- Iperammortamento 2026: è una misura fiscale generale, non un contributo selettivo assegnato con graduatoria. Il bando SI4.0 2026 ammette espressamente il cumulo con le “misure generali”: vale comunque la pena verificare con il proprio consulente come si combinano concretamente le due agevolazioni sullo stesso bene.
- Nuova Sabatini: resta un’alternativa per chi investe soprattutto in beni strumentali con necessità di un finanziamento a tasso agevolato, più che di un contributo a fondo perduto diretto.
Errori comuni da evitare
- Frazionare gli acquisti sotto i 300€: ogni fattura sotto questa soglia netta viene esclusa a prescindere dal contenuto, riducendo l’investimento realmente riconosciuto.
- Scegliere un fornitore collegato all’impresa: rapporti di controllo ex art. 2359 c.c. o partecipazioni incrociate del 25% e oltre escludono la spesa, anche se il servizio è stato reso correttamente.
- Non verificare la data di iscrizione del fornitore all’elenco pubblico: deve precedere la domanda dell’impresa, non seguirla.
- Sottovalutare la soglia dei 65 punti su 100: molte domande formalmente in regola vengono scartate perché l’Allegato A descrive il progetto in modo troppo generico.
- Dimenticare il vincolo del 70% di realizzazione: se le spese rendicontate scendono sotto il 70% di quelle ammesse, il contributo non si riduce soltanto, può decadere del tutto.
- Omettere il CUP e la dicitura corretta in fattura: le fatture devono riportare il codice CUP e la dicitura “Spesa sostenuta a valere sul Bando SI4.0 2026” per essere rendicontabili.
- Pagare in contanti o tramite compensazione: qualsiasi forma di pagamento non tracciabile comporta la decadenza totale del contributo, non solo della singola spesa.
La tua impresa può accedere al bando SI4.0 2026?
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Domande frequenti sul bando SI4.0 2026
Chi può presentare domanda per il bando SI4.0 2026?
Le micro, piccole e medie imprese con sede operativa oggetto dell’intervento attiva a Bergamo, Brescia o nel territorio di Milano Monza Brianza Lodi, e sede legale in Lombardia, in regola con DURC e polizza catastrofale.
Quali tecnologie sono finanziate dal bando SI4.0 2026?
Robotica industriale e collaborativa, human centric robotics, intelligenza artificiale, visione artificiale, manifattura additiva, realtà aumentata e virtuale, digital twin, IoT, cloud ed edge computing, cyber security, blockchain, big data e sistemi di gestione dati aziendali.
Quali sono le spese ammissibili?
Consulenza e formazione da fornitori qualificati, attrezzature tecnologiche e software, ingegnerizzazione di software o hardware, tutela della proprietà industriale e personale interno dedicato, entro il limite del 30% delle altre voci di spesa.
Qual è l’importo del contributo e l’investimento minimo?
Il contributo copre il 50% delle spese ammissibili, fino a un massimo di 30.000€, a fronte di un investimento minimo obbligatorio di 25.000€. Le premialità per rating di legalità e parità di genere possono aggiungere fino a 750€.
Quali documenti servono per presentare la domanda?
Domanda generata da ReStart, Allegato A Progetto, Allegato B Prospetto delle spese, Allegato C Calcolo della dimensione di impresa, preventivi di spesa, report Selfi 4.0 e certificato di polizza catastrofale, tutti firmati digitalmente.
Come e quando si presenta la domanda?
Online, con firma digitale e identità SPID, CNS o CIE, sulla piattaforma ReStart di InfoCamere, dalle ore 14:00 del 1° settembre alle ore 12:00 del 25 settembre 2026.
Cosa succede se le spese rendicontate sono inferiori a quelle ammesse?
Se restano comunque pari o superiori al 70% delle spese ammesse e all’investimento minimo, il contributo viene ridotto in proporzione. Se scendono sotto quella soglia del 70%, il contributo decade interamente.
Il bando SI4.0 2026 è cumulabile con altri incentivi?
Non è cumulabile con altri aiuti pubblici sulle stesse spese, mentre è consentito il cumulo con le misure generali. È incompatibile con il Bando voucher digitali 4.0 Lombardia 2025 e con il Bando SI4.0 2025.

ISINET Consulting
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Normativa e fonti ufficiali
- Bando SI4.0 2026 — Unioncamere Lombardia (Determinazione D.O. n. 217 del 3 agosto 2026)
- Piattaforma ReStart di InfoCamere — presentazione domande
- Elenco pubblico di Fornitori di servizi e tecnologie 4.0
- Report di self-assessment Selfi 4.0
- Regolamento (UE) 2023/2831 sugli aiuti de minimis
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