1

Bando Il Veneto Artigiano 2026: Guida al Contributo

06 Agosto 2026

Il Veneto Artigiano 2026 è il bando regionale che eroga un contributo a fondo perduto del 30% delle spese ammissibili (macchinari, software, arredi, sicurezza, impianti rinnovabili) alle imprese artigiane venete, fino a 60.000€ sulla Linea Ordinaria o 30.000€ sulla Linea Maestri Artigiani. Domande dall’8 al 29 settembre 2026 tramite piattaforma SIU.

IN SINTESI

  • Chi: imprese artigiane iscritte all’Albo delle imprese artigiane, con unità operativa (anche presunta) in Veneto.
  • Quanto: contributo a fondo perduto pari al 30% della spesa ammissibile, fino a 60.000€ sulla Linea Ordinaria o 30.000€ sulla Linea Maestri Artigiani.
  • Entro quando: domande dalle ore 10:00 di martedì 8 settembre alle ore 12:00 di martedì 29 settembre 2026.
  • Come: esclusivamente per via telematica tramite il Sistema Informativo Unificato (SIU) della Regione Veneto, con credenziali GUSI e firma digitale.
  • Cumulabilità: cumulabile con Iperammortamento 2026-2028 e altri aiuti di Stato sugli stessi costi, nel rispetto dei massimali e del tetto de minimis di 300.000€ in tre anni.

Chi può partecipare al bando “Il Veneto Artigiano” 2026?

Possono partecipare le imprese regolarmente iscritte all’Albo delle imprese artigiane, con unità operativa in Veneto e nel pieno esercizio dei propri diritti.

Il bando, approvato con DGR n. 823 del 28 luglio 2026 in attuazione della legge regionale 8 ottobre 2018, n. 34, si rivolge alla generalità delle imprese artigiane venete, con una quota di risorse dedicata alle imprese guidate da Maestri Artigiani. Sono richiesti alcuni requisiti che devono permanere per l’intera durata del progetto e, in alcuni casi, anche successivamente all’erogazione del saldo.

  • Iscrizione all’Albo artigiani: richiesta alla data di presentazione della domanda e per i 3 anni successivi all’erogazione del saldo.
  • Unità operativa in Veneto: se non ancora aperta al momento della domanda, può essere indicata come sede presunta, ma va attivata entro il 9 maggio 2028 e mantenuta per 5 anni dall’erogazione del contributo.
  • Assenza di procedure concorsuali: l’impresa non deve trovarsi in liquidazione giudiziale né essere soggetta a procedure di regolazione della crisi o dell’insolvenza.
  • Una sola domanda per impresa: chi partecipa con più domande, anche come socio di imprese diverse, vede decadere automaticamente quelle presentate dopo la prima.
  • Esclusione delle imprese agricole: chi risulta iscritto con la qualifica di “impresa agricola” nella sezione speciale del Registro Imprese non può accedere al bando.

ATTENZIONE — DURC E POLIZZA CATASTROFALE SONO REQUISITI DI ACCESSO, NON PUNTI BONUS

Molte imprese trattano DURC e polizza catastrofale come dettagli da sistemare in corsa. Nel bando “Il Veneto Artigiano” sono invece cause di esclusione: il DURC deve essere regolare alla data di domanda (o al più tardi entro la concessione), e per le PMI — non per i professionisti — è richiesto l’obbligo assicurativo contro i danni catastrofali previsto dalla L. 213/2023, salvo impegno a stipularlo entro il provvedimento di concessione. Verificare entrambi prima di presentare domanda evita un’esclusione secca in istruttoria.


Linea Ordinaria o Linea Maestri Artigiani: quale scegliere?

La scelta non è opzionale: dipende dall’iscrizione all’elenco regionale dei Maestri Artigiani al 30 giugno 2026, e determina graduatoria, dotazione e massimali diversi.

Il bando ripartisce la dotazione di 3.000.000€ in due linee di accesso con graduatorie separate. Nel Sistema Informativo Unificato va selezionato il bando di riferimento corrispondente alla linea corretta già in fase di creazione della domanda: un errore in questo passaggio non è correggibile dopo la presentazione.

  • Linea Ordinaria: aperta alla generalità delle imprese artigiane in possesso dei requisiti di ammissibilità. Dotazione 1.500.000€, contributo massimo 60.000€ (per spesa ammissibile ≥200.000€), spesa minima richiesta 20.000€.
  • Linea Maestri Artigiani: riservata a imprese i cui titolari o soci risultano iscritti nell’elenco regionale dei Maestri Artigiani al 30 giugno 2026 (o con domanda di riconoscimento presentata entro tale data e conclusa positivamente prima della concessione). Dotazione 1.500.000€, contributo massimo 30.000€ (per spesa ammissibile ≥100.000€), spesa minima richiesta 10.000€, con massimali di spesa per categoria dimezzati rispetto alla Linea Ordinaria.

Le economie della Linea Maestri Artigiani non interamente utilizzate confluiscono nella Linea Ordinaria: non vale il contrario. Per un’impresa che soddisfa il requisito, la Linea Maestri Artigiani va valutata caso per caso — massimali di spesa per categoria più bassi possono penalizzare progetti con investimenti concentrati su una singola voce (es. software o opere murarie).


Quali spese sono ammissibili e quali limiti si applicano?

Otto categorie di spesa, ciascuna con un massimale diverso tra Linea Ordinaria e Linea Maestri Artigiani; solo i macchinari (categoria a) non hanno un tetto specifico per voce.

Le spese devono essere sostenute e pagate interamente a partire dal 1° giugno 2026 (o dalla data di iscrizione al Registro Imprese, se successiva) ed entro il 9 maggio 2028. Devono inoltre essere pertinenti, riferite a beni acquistati a condizioni di mercato da terzi indipendenti e riportare in fattura il CUP assegnato in fase di concessione.

Categoria di spesaLimite Linea OrdinariaLimite Linea Maestri Artigiani
a) Macchinari, impianti produttivi, hardware, attrezzatureNessun tetto di categoria*Nessun tetto di categoria*
b) Arredi nuovi di fabbrica14.000€7.000€
c) Opere murarie e impiantistica16.000€8.000€
d) Impianti a fonti rinnovabili12.000€6.000€
e) Software, siti web, e-commerce20.000€10.000€
f) Sicurezza (videosorveglianza, antifurto)10.000€5.000€
g) Autocarri esclusivo uso aziendale (forfettario)14.000€7.000€
h) Spese generali (forfettario)2.000€1.000€
*Resta comunque vincolante il tetto complessivo di contributo (60.000€ Ordinaria / 30.000€ Maestri Artigiani).

Il leasing finanziario è ammesso solo per la categoria a) macchinari, impianti e attrezzature: il bene deve essere consegnato e collaudato non prima del 1° giugno 2026 e restare nella disponibilità dell’impresa per almeno 3 anni dall’erogazione del contributo. Per la categoria e) software, siti web ed e-commerce è obbligatorio allegare in fase di domanda almeno due preventivi di fornitori indipendenti tra loro, salvo per l’acquisto di licenze software standardizzate e prive di personalizzazione, il cui prezzo sia desumibile da listini pubblici.

ATTENZIONE — I BENI DEVONO ESSERE NUOVI DI FABBRICA E FATTURATI DIRETTAMENTE DAL COSTRUTTORE

Macchinari, arredi e attrezzature sono ammissibili solo se mai utilizzati e fatturati direttamente dal costruttore o dal suo rappresentante/rivenditore. Eventuali passaggi intermedi di fatturazione sono tollerati solo se giustificati e senza incrementi di prezzo rispetto a quanto fatturato dal produttore. Un macchinario di provenienza non tracciabile, anche se materialmente nuovo, rischia di essere dichiarato non ammissibile in sede di rendicontazione.


Le spese escluse dal bando

Oltre ai limiti di categoria, un lungo elenco di voci resta fuori dal contributo a prescindere dalla categoria di spesa in cui rientrerebbero.

  • Pagamenti in contanti o con modalità che non consentono la tracciabilità.
  • IVA, anche se indetraibile.
  • Accessori e complementi d’arredo (tendaggi, tappeti, quadri, lampadari e simili).
  • Singoli beni di importo inferiore a 100€ al netto IVA, telefoni cellulari e smartphone, beni usati o ricondizionati.
  • Consulenze di qualsiasi tipo, comprese le prestazioni amministrativo-contabili e l’assistenza tecnica informatica, e i costi di progettazione e direzione lavori.
  • Spese di pubblicità (insegne, vetrofanie, stampe con loghi).
  • Acquisto di fabbricati e terreni, contributi di costruzione, spese per l’ottenimento di autorizzazioni o SCIA.
  • Contratti “chiavi in mano”, salvo forniture coerenti nell’ambito di un contratto di franchising (comunque escluse le fee di affiliazione e avviamento).
  • Beni e servizi forniti da soci, amministratori, dipendenti dell’impresa o loro prossimi congiunti, o da società collegate/controllate.

ATTENZIONE — LE CONSULENZE NON SONO FINANZIABILI CON QUESTO BANDO

A differenza di altre misure, “Il Veneto Artigiano” esclude espressamente ogni tipo di consulenza dal piano spese, incluse quelle amministrativo-contabili. Chi inserisce nel preventivo l’onorario per la preparazione della pratica lo vede scartato in istruttoria. L’assistenza per la verifica dei requisiti e la gestione della domanda va quindi considerata un costo a parte, non recuperabile tramite il contributo.


Come e quando si presenta la domanda?

Dalle 10:00 dell’8 settembre alle 12:00 del 29 settembre 2026.

Non è previsto un click day: tutte le domande presentate nella finestra vengono valutate e collocate in graduatoria in base al punteggio dei criteri di priorità, non all’ordine cronologico di arrivo.

  • Allegato B — relazione tecnico descrittiva del progetto, con dettaglio puntuale di caratteristiche tecniche e funzionalità dei beni: descrizioni generiche comportano la non ammissibilità dell’istanza.
  • Allegato C — dichiarazione sulla sussistenza di cause di esclusione, firmata digitalmente.
  • Allegato E o copia del contratto — impegno a stipulare (o copia del) contratto assicurativo contro i danni catastrofali.
  • Allegato G — a supporto dei punteggi di priorità richiesti (occupazione, disabilità, ecc.), se applicabile.
  • Documentazione a supporto dei criteri di priorità dichiarati: l’assenza o l’incorrettezza della documentazione comporta la non assegnazione del relativo punteggio, senza possibilità di integrazione successiva.

ATTENZIONE — CUP IN FATTURA E TRACCIABILITÀ DEI PAGAMENTI SENZA ECCEZIONI

Ogni giustificativo di spesa deve riportare il Codice Unico di Progetto assegnato con l’atto di concessione. Le fatture emesse prima dell’ottenimento del CUP vanno integrate tramite il portale “Fatture e Corrispettivi” dell’Agenzia delle Entrate. I pagamenti devono avvenire da conto dedicato all’impresa beneficiaria, con modalità tracciabili: nessun pagamento in contanti è ammesso, nemmeno parziale, e la semplice quietanza su fattura senza il documento di addebito corrispondente non è sufficiente in rendicontazione.


Come funziona la graduatoria?

Un punteggio basato su 20 criteri di priorità (occupazione, caratteristiche dell’impresa, localizzazione, certificazioni), verificato dalla Regione tramite banche dati ufficiali, non autocertificato.

A parità di punteggio nell’ultima posizione finanziabile, viene data priorità al progetto con investimento inferiore e, in caso di ulteriore parità, al titolare più giovane anagraficamente. I criteri più rilevanti per punteggio massimo ottenibile sono i seguenti.

  • Nuove assunzioni a tempo indeterminato o apprendistato attivate dal 1° gennaio 2024 al 30 giugno 2026: fino a 2,8 punti, con punteggio aggiuntivo per l’assunzione di ricercatori, dottori di ricerca, tirocinanti o neolaureati (fino a 2 punti).
  • Assunzioni di persone con disabilità aggiuntive rispetto agli obblighi di legge: fino a 3 punti.
  • Impresa giovanile o a prevalente partecipazione femminile: 1,2 punti ciascuno criterio.
  • Voucher aziendali per la conciliazione vita-lavoro erogati nei 12 mesi precedenti la domanda: fino a 1,5 punti.
  • Localizzazione in aree di crisi industriale non complessa, territorio montano o Comuni della Zona Logistica Semplificata Porto di Venezia-Rodigino: da 0,4 a 0,8 punti.
  • Certificazioni aziendali (ISO 9001, 14001, 50001, 45001, EMAS, parità di genere UNI/PdR 125:2022), rating di legalità e brevetti depositati: da 0,25 a 0,8 punti ciascuno.

L’elenco completo dei 20 criteri, con punteggi e documentazione richiesta per ciascuno, è riportato nell’Art. 19 della DGR 823/2026 (link in fondo alla pagina). La verifica di alcuni criteri (occupazione, disabilità) avviene tramite banca dati regionale sui dati dichiarati: eventuali disallineamenti tra quanto dichiarato in SIU e quanto risulta dalle banche dati comportano la non assegnazione del punteggio.


Esempio numerico: come si calcola il contributo

Un’officina meccanica in Linea Ordinaria che investe 48.000€ tra macchinario, software gestionale e arredi ottiene un contributo di 14.400€.

Ipotesi: un’impresa artigiana della meccanica di precisione, Linea Ordinaria, acquista un centro di lavoro CNC nuovo di fabbrica, un software gestionale con modulo e-commerce (con due preventivi comparabili allegati alla domanda) e arredi nuovi per l’ufficio tecnico.

Voce di spesaCategoriaImporto
Centro di lavoro CNC nuovo di fabbricaa) Macchinari30.000€
Software gestionale + e-commerce (2 preventivi)e) Software/e-commerce12.000€
Arredi ufficio tecnico nuovib) Arredi6.000€
Totale spesa ammissibile48.000€
Contributo (30%)14.400€

Il calcolo rispetta tutti i vincoli: la spesa in software (12.000€) resta sotto il tetto di categoria di 20.000€, gli arredi (6.000€) sotto il tetto di 14.000€, la spesa complessiva (48.000€) supera il minimo di 20.000€ richiesto per la Linea Ordinaria e il contributo risultante (14.400€) rientra tra il minimo di 6.000€ e il massimo di 60.000€ previsti. In fase di rendicontazione, per non subire riduzioni, la spesa effettivamente sostenuta e ritenuta ammissibile dovrà restare pari ad almeno il 60% dei 48.000€ ammessi in concessione (28.800€).


Errori comuni da evitare

  • Considerare ammissibili le consulenze per la pratica: l’art. 7.2 lett. s) esclude esplicitamente ogni tipo di consulenza, comprese le prestazioni amministrativo-contabili; chi le include nel piano spese le vede scartate in istruttoria.
  • Fatturare investimenti prima del 1° giugno 2026: le spese sono ammissibili solo se sostenute e pagate a partire da questa data; un macchinario ordinato prima con fattura anticipata resta fuori dal contributo.
  • Presentare un solo preventivo per software e siti web: la categoria e) richiede il confronto tra almeno due preventivi di fornitori indipendenti, pena la non ammissibilità totale o parziale della spesa (salvo licenze standardizzate a listino).
  • Sottovalutare la polizza catastrofale come requisito di accesso: per le PMI l’assenza del contratto assicurativo (o dell’impegno a stipularlo) è causa di esclusione dalla domanda, non solo un elemento premiante.
  • Dimenticare il CUP in fattura: ogni giustificativo di spesa deve riportarlo; le fatture emesse prima dell’assegnazione vanno integrate tramite il portale Fatture e Corrispettivi, con rischio di ritardi in rendicontazione.
  • Comprare un autocarro senza verificarne l’immatricolazione: il mezzo deve risultare autocarro (non autovettura) sul libretto, categoria Euro 6d e con alimentazione diversa da diesel/benzina esclusivi; un furgone diesel tradizionale non rientra nel forfait.
  • Confondere la linea di accesso in fase di domanda su SIU: Linea Ordinaria e Linea Maestri Artigiani generano due graduatorie distinte; selezionare il bando di riferimento sbagliato compromette la posizione in graduatoria.
  • Pagare anche piccole spese in contanti: nessun pagamento in contanti è ammesso, nemmeno parziale; basta una fattura minore saldata in contanti per renderla completamente inammissibile.
  • Acquistare beni da soci, dipendenti o società collegate: sono esclusi a prescindere dal prezzo, anche se il preventivo è il più conveniente sul mercato.

La tua impresa artigiana può accedere a “Il Veneto Artigiano” 2026?

Isinet Consulting verifica i requisiti, individua la linea di accesso più conveniente, prepara la relazione tecnica e segue la pratica fino all’erogazione del saldo. Prima valutazione gratuita.


Domande frequenti su “Il Veneto Artigiano” 2026

Chi può presentare domanda al bando Il Veneto Artigiano 2026?

Le imprese regolarmente iscritte all’Albo delle imprese artigiane, con unità operativa (anche presunta) in Veneto, non in liquidazione o soggette a procedure concorsuali e in regola con DURC e, per le PMI, con la polizza catastrofale.

Quando si apre la finestra per presentare la domanda?

Dalle ore 10:00 di martedì 8 settembre 2026 alle ore 12:00 di martedì 29 settembre 2026, esclusivamente tramite la piattaforma SIU della Regione Veneto, previo accreditamento GUSI.

Qual è la differenza tra Linea Ordinaria e Linea Maestri Artigiani?

La Linea Ordinaria è aperta a tutte le imprese artigiane con contributo massimo di 60.000€. La Linea Maestri Artigiani è riservata a chi risulta iscritto nell’elenco regionale dei Maestri Artigiani al 30 giugno 2026, con contributo massimo di 30.000€ su una dotazione dedicata di pari importo e massimali di spesa per categoria dimezzati.

Le consulenze per preparare la domanda sono finanziabili con questo bando?

No. L’art. 7.2 del bando esclude espressamente le spese per consulenze di qualsiasi tipo, comprese quelle amministrativo-contabili e l’assistenza tecnica informatica.

È obbligatoria la polizza catastrofale per accedere al bando?

Sì, per le PMI (non per i liberi professionisti): la mancata stipula del contratto assicurativo contro i danni catastrofali, prevista dalla L. 213/2023, è causa di esclusione, salvo impegno documentato a stipularla entro il provvedimento di concessione.

Il bando Il Veneto Artigiano 2026 è cumulabile con l’Iperammortamento?

Sì, è cumulabile con aiuti di Stato e agevolazioni fiscali statali sugli stessi costi, nel rispetto dei massimali di intensità previsti e del tetto de minimis di 300.000€ nell’arco di tre anni.

Isinet Consulting può assistermi per la presentazione della pratica?

Si! Isinet Consulting assiste le imprese per la partecipazione, gestione e rendicontazione del Bando Artigianato veneto 2026

È previsto un click day per il bando artigianato Veneto 2026?

No. Tutte le domande presentate nella finestra dall’8 al 29 settembre vengono valutate e collocate in graduatoria in base al punteggio dei criteri di priorità, non in base all’ordine cronologico di arrivo.


Isinet Consulting Gruppo di professionisti in un ambiente aziendale, impegnati nella finanza agevolata per le imprese.

Siamo una società di consulenza attiva da oltre 15 anni nella Finanza Agevolata per le Imprese. Ci occupiamo di Bandi, Incentivi ed Agevolazioni per tutte le tipologie di investimenti. Aiutiamo le aziende a crescere ed innovarsi.

Scopri di più su di noi ed il nostro codice etico.


Normativa e fonti ufficiali


Richiedi una consulenza gratuita

Compila il modulo: ti risponderemo entro 24 ore per verificare l’ammissibilità della tua impresa artigiana al bando “Il Veneto Artigiano” 2026 e la linea di accesso più conveniente.