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Bando Startup Innovative Lombardia 2026: Guida e Requisiti

29 Luglio 2026

La misura Sviluppo Tecnologico delle Startup Innovative di Regione Lombardia (DGR XII/6218 del 25/05/2026) mette a disposizione 15,6 milioni di euro a fondo perduto per startup early stage, con contributo fino all’80% delle spese e massimo 1 milione di euro (1,5 milioni nelle zone assistite). L’Avviso attuativo è atteso entro fine agosto 2026.

IN SINTESI

  • Chi: piccole imprese registrate come startup innovative da non più di 36 mesi (60 mesi se TRL ≤6 documentato), non quotate, che non hanno distribuito utili, con sede operativa in Lombardia.
  • Quanto: contributo a fondo perduto pari all’80% delle spese ammissibili, fino a 1.000.000 € (1.500.000 € nel Comune di Campione d’Italia, unica zona assistita lombarda).
  • Entro quando: progetto da realizzare e rendicontare in 15 mesi dalla concessione (proroga massima 6 mesi); Avviso attuativo atteso entro il 23 agosto 2026.
  • Come: domanda sulla piattaforma Bandi e Servizi di Regione Lombardia con procedura valutativa a graduatoria, non a sportello a scorrimento.
  • Cumulabilità: cumulabile con altri aiuti di Stato sulle stesse spese (anche de minimis) nel rispetto dei massimali; escluso il cumulo con risorse PNRR.

Cos’è la misura Sviluppo Tecnologico delle Startup Innovative e a chi si rivolge?

La misura sostiene le startup innovative ad alto contenuto tecnologico nella fase early stage, con l’obiettivo di far avanzare il loro Technology Readiness Level (TRL) attraverso attività di ricerca, sviluppo, prototipazione, test e validazione tecnica.

È finanziata nell’ambito dell’Azione 1.3.3 “Sostegno agli investimenti delle PMI” del PR FESR 2021-2027 di Regione Lombardia. La dotazione di 15.637.408,95 € non è denaro nuovo: deriva dalla riduzione del Fondo Investimenti Imprese destinato alla misura “Microcredito”, spostata su questo nuovo strumento più mirato allo sviluppo tecnologico delle startup. La gestione operativa — istruttoria, erogazione, verifica della rendicontazione — è affidata a Finlombarda S.p.A. in qualità di organismo intermedio.

L’obiettivo dichiarato è accompagnare le startup dal proof-of-concept o dal primo prototipo verso una validazione industriale, dimostrando efficacia, scalabilità e applicabilità della tecnologia in contesti reali. In pratica, la misura finanzia il passaggio da un’idea ancora acerba a un prodotto o servizio testato e pronto per il mercato o per un round di investimento privato.

DA SAPERE

Dei 15,6 milioni disponibili, 7.000.000 € sono riservati a progetti orientati in via diretta e prevalente alla resilienza, all’efficienza o all’autosufficienza energetica. Se la quota riservata non viene utilizzata, le risorse tornano nella disponibilità generale per finanziare le altre startup in graduatoria.


Quali requisiti deve avere la tua startup per partecipare?

Possono partecipare le Piccole Imprese ai sensi dell’Allegato I del Regolamento GBER, iscritte nella sezione speciale del Registro delle Imprese dedicata alle startup innovative, con sede operativa in Lombardia (o l’impegno a costituirne una entro l’erogazione del contributo).

  • Anzianità: iscritte e attive da non più di 36 mesi; ammesse anche fino a 60 mesi se dimostrano un livello di maturità tecnologica pari o inferiore a TRL 6, adeguatamente documentato in domanda.
  • Struttura societaria: non quotate su mercati regolamentati, non hanno ancora distribuito utili.
  • Continuità aziendale: non hanno rilevato o acquisito un’altra impresa sopra la soglia del 10% del proprio fatturato, salvo le eccezioni previste per le concentrazioni tra startup ammissibili.
  • Requisiti trasversali: regolarità DURC, polizza catastrofale obbligatoria stipulata, regolarità antimafia, nessuna sanzione interdittiva ex D.Lgs. 231/2001, nessuna condanna definitiva dei legali rappresentanti per reati ostativi.

Sono escluse le imprese attive nella fabbricazione e commercializzazione del tabacco, quelle nei settori esclusi dal Regolamento GBER, l’agricoltura e la pesca (tranne le imprese agromeccaniche iscritte all’Albo regionale ex L.r. 31/2008), le attività immobiliari e quelle finanziarie e assicurative. Escluse anche le attività connesse al gioco d’azzardo e alla pornografia.

ATTENZIONE — IL DOPPIO BINARIO 36/60 MESI

Molte startup con più di 3 anni di vita si autoescludono senza verificare l’estensione a 60 mesi. La partecipazione resta possibile se il progetto dimostra un TRL ancora pari o inferiore a 6, motivato e documentato in sede di domanda: è la coerenza tecnologica del progetto a contare, non solo l’anagrafica camerale.


Quali progetti e spese sono finanziabili?

Sono ammissibili i progetti che fanno avanzare il TRL del prodotto o servizio: dalla progettazione iniziale e dal primo MVP fino all’ottimizzazione finale e alla piccola produzione pilota, con il raggiungimento di TRL 7 o oltre se coerente con le attività previste.

  1. Concept e MVP: progettazione iniziale dell’idea, sviluppo del primo prototipo/Minimum Viable Product, studi di fattibilità tecnico-scientifica e definizione preliminare del modello di business.
  2. Sperimentazione e test pre-lancio: test di laboratorio, collaudo di componenti hardware, verifiche di sicurezza, beta testing con utenti pilota.
  3. Ingegnerizzazione: ottimizzazione tecnica del prodotto per renderlo scalabile, affidabile, producibile e certificabile.
  4. Ottimizzazione finale: passaggio da prototipo a versione producibile, completamento delle certificazioni necessarie, piccola produzione pilota o beta release.

Il progetto deve avere un importo di spesa tra 150.000 € e 1.250.000 € (elevabile a 1.875.000 € se la sede operativa di realizzazione è nel Comune di Campione d’Italia, l’unica zona assistita ex art. 107 par. 3 lett. c) TFUE presente in Lombardia). L’avvio dei lavori deve essere successivo alla presentazione della domanda.

Le spese ammissibili

  • Macchinari, strumentazione e hardware funzionali a ricerca, sviluppo, prototipazione e test (esclusi smartphone e cellulari).
  • Software, licenze cloud/SaaS per un periodo di 12 mesi, e brevetti.
  • Materiali direttamente imputabili al progetto (materie prime, componenti, semilavorati, materiali di consumo).
  • Consulenze tecnico-scientifiche specifiche: analisi FTO (Freedom to Operate), progettazione e sviluppo del prodotto pilota, testing e certificazione, uso di laboratori scientifici, prototipazione, protezione della proprietà intellettuale.
  • Altre consulenze legali, tecniche ed economico-finanziarie, nel limite del 20% delle voci precedenti.
  • Personale del beneficiario dedicato al progetto, forfettario al 20% dei costi diretti ammissibili.
  • Costi indiretti forfettari al 7% dei costi diretti ammissibili.

Non sono ammesse fatture di importo imponibile inferiore a 1.000 €.

ATTENZIONE — PERSONALE E COSTI INDIRETTI SONO FORFETTARI

Il 20% per il personale e il 7% per i costi indiretti sono percentuali calcolate automaticamente sui costi diretti, non voci da rendicontare a piè di lista con buste paga o fatture dedicate. Un errore comune è ignorarle in fase di preventivo, sottostimando così la spesa ammissibile complessiva e il contributo ottenibile.


Quanto vale il contributo e quali sono i massimali?

Il contributo a fondo perduto copre l’80% delle spese ammissibili, fino a 1.000.000 € per le piccole imprese innovative standard e fino a 1.500.000 € per i progetti realizzati a Campione d’Italia.

CondizioneIntensità di aiutoMassimale
Piccola impresa innovativa (standard)80%1.000.000 €
Sede operativa a Campione d’Italia (zona assistita)80%1.500.000 €

L’erogazione avviene in massimo 2 tranche: un acconto fino al 40% dell’agevolazione e il saldo, previa verifica della rendicontazione delle spese e del raggiungimento dei risultati progettuali dichiarati in domanda. Le spese validate devono essere almeno pari al 40% di quelle ammesse, anche quando si richiede solo il saldo. È inoltre verificato il cosiddetto “Impegno Deggendorf”: il beneficiario non deve essere destinatario di un ordine di recupero pendente su un precedente aiuto dichiarato illegale dalla Commissione Europea.

Il contributo è cumulabile con altri aiuti di Stato sulle stesse spese, comprese le misure de minimis, purché il sostegno complessivo non superi l’intensità o l’importo massimo applicabile. È invece escluso il cumulo con risorse PNRR sulle stesse spese.


Come funziona la selezione e la valutazione?

La selezione avviene con procedura valutativa a graduatoria — non con uno sportello a scorrimento cronologico — dopo un’istruttoria formale di Finlombarda entro 60 giorni e un’istruttoria tecnica su un punteggio massimo di 100 punti, più fino a 4 punti di premialità.

Criterio di valutazionePunteggioSoglia minima
Qualità progettuale e coerenza con gli obiettivi FESR0-2012
Replicabilità, scalabilità e trasferibilità0-20
Grado di innovazione rispetto allo stato dell’arte0-20
Qualità dell’organizzazione e del team di progetto0-3018
Modello di revenues e posizionamento competitivo0-106

Per essere ammesso al contributo, il progetto deve raggiungere un punteggio complessivo di almeno 65 punti al netto delle premialità, superando anche le soglie minime sui tre criteri indicati. Le premialità (impresa Società Benefit, coerenza con la Strategia S3, sostenibilità ambientale documentata, componente femminile o giovanile almeno al 20% delle quote) valgono 2 punti ciascuna, per un massimo complessivo di 4 punti aggiuntivi.

ATTENZIONE — LE SOGLIE MINIME SONO VINCOLANTI

Un punteggio complessivo anche ben sopra 65 non basta se il progetto non supera la soglia minima su uno solo dei tre criteri con soglia dedicata. Curare in modo sproporzionato il piano finanziario a scapito del team o della qualità progettuale — o viceversa — può far mancare una soglia specifica ed escludere il progetto dalla graduatoria.


Quando apre il bando e come si presenta la domanda?

Alla data odierna l’Avviso attuativo non è ancora stato pubblicato: la DGR XII/6218 impone alla struttura regionale competente di approvarlo entro 90 giorni dalla delibera del 25 maggio 2026, quindi indicativamente entro il 23 agosto 2026.

Sarà l’Avviso a fissare la finestra temporale per la presentazione delle domande, la modulistica definitiva e il dettaglio di alcune esclusioni settoriali. Il termine massimo di conclusione del procedimento è di 120 giorni dalla chiusura della finestra di presentazione. La domanda andrà presentata sulla piattaforma Bandi e Servizi di Regione Lombardia, con accesso tramite SPID, CNS o CIE. Ogni soggetto può presentare una sola domanda.

COSA PREPARARE FIN DA ORA

Con procedura valutativa a graduatoria non conviene aspettare la pubblicazione dell’Avviso per iniziare: visura camerale aggiornata, dichiarazione e documentazione del TRL di partenza, business plan con modello di revenues, preventivi dei fornitori per le voci di spesa e verifica di DURC e polizza catastrofale sono tutti elementi che richiedono tempo e che oggi possono già essere preparati.


Esempio numerico: quanto vale in pratica?

Una startup innovativa presenta un progetto con 500.000 € di costi diretti (hardware, software, consulenze tecniche). Ecco come si arriva alla spesa ammissibile complessiva e al contributo.

VoceImporto
Costi diretti (hardware, software, materiali, consulenze tecniche a-e)500.000 €
Personale forfettario (20% dei costi diretti)100.000 €
Costi indiretti forfettari (7% dei costi diretti)35.000 €
Totale spesa ammissibile635.000 €
Contributo a fondo perduto (80%)508.000 €

Il contributo di 508.000 € resta sotto il massimale di 1.000.000 €. L’erogazione può avvenire in due tranche: un acconto fino al 40% (203.200 €) e il saldo (304.800 €) a rendicontazione approvata, a condizione che le spese validate siano almeno il 40% di quelle ammesse.


Errori comuni da evitare

  • Autoescludersi per anzianità camerale: superare i 36 mesi non esclude automaticamente la startup se il progetto dimostra un TRL ancora pari o inferiore a 6, documentato in domanda.
  • Sottostimare la spesa ammissibile: dimenticare che personale (20%) e costi indiretti (7%) sono percentuali forfettarie aggiuntive rispetto ai costi diretti, non voci da giustificare separatamente.
  • Trascurare le soglie minime sui criteri di valutazione: un punteggio complessivo alto non salva il progetto se manca la soglia minima su un solo criterio specifico.
  • Presentare più di una domanda per soggetto: ogni impresa può partecipare con un solo progetto sull’Avviso attuativo.
  • Avviare il progetto prima della domanda: l’avvio dei lavori deve essere successivo alla presentazione, pena la perdita dell’effetto incentivante dell’aiuto.
  • Confondere le zone assistite: in Lombardia il massimale maggiorato a 1.500.000 € si applica solo alle sedi operative nel Comune di Campione d’Italia, non a tutto il territorio regionale.
  • Sottovalutare i requisiti trasversali: DURC non in regola o polizza catastrofale non stipulata bloccano l’erogazione anche a progetto già approvato in graduatoria.
  • Ignorare il divieto di cumulo con il PNRR: chi ha già finanziato le stesse spese con risorse PNRR non può cumulare questo contributo sugli stessi costi.

Domande frequenti sul bando startup innovative Lombardia

Quando apre il bando startup innovative Lombardia 2026?

Non è ancora aperto: la Regione deve approvare l’Avviso attuativo entro 90 giorni dalla DGR XII/6218 del 25 maggio 2026, quindi indicativamente entro il 23 agosto 2026. Le date esatte di apertura e chiusura della finestra per le domande saranno fissate solo dall’Avviso.

Quali startup possono partecipare al bando Sviluppo Tecnologico?

Piccole imprese iscritte come startup innovative da non più di 36 mesi (60 mesi se TRL documentato pari o inferiore a 6), non quotate, che non hanno distribuito utili, con sede operativa in Lombardia o l’impegno ad aprirne una prima dell’erogazione del contributo.

Quanto contributo posso ottenere?

Un contributo a fondo perduto pari all’80% delle spese ammissibili, fino a 1.000.000 € per le piccole imprese innovative standard e fino a 1.500.000 € per i progetti con sede operativa a Campione d’Italia.

Il bando è a sportello o a graduatoria?

È a graduatoria: le domande vengono valutate su un punteggio tecnico e ammesse fino a esaurimento della dotazione finanziaria, non in ordine cronologico di arrivo (non è un click day).

Posso cumulare questo contributo con altre agevolazioni?

Sì, con altri aiuti di Stato sulle stesse spese (anche de minimis), a condizione che il sostegno complessivo non superi i massimali applicabili. È invece escluso il cumulo con risorse PNRR sulle stesse spese.

Cosa succede se la mia startup ha già più di 36 mesi di attività?

Può comunque partecipare fino a 60 mesi dalla costituzione, se dimostra di trovarsi ancora in una fase di sviluppo tecnologico con TRL pari o inferiore a 6, adeguatamente motivato e documentato in domanda.

Cos’è il TRL e perché è importante per questo bando?

Il Technology Readiness Level misura il grado di maturità tecnologica di una soluzione, da TRL 1 (principi osservati) a TRL 9 (sistema pronto per la commercializzazione). La misura è pensata per startup che partono da livelli iniziali o intermedi e finanzia le attività che le fanno avanzare verso la validazione industriale.

Isinet Consulting può seguire l’intera pratica?

Sì. Isinet Consulting verifica i requisiti di ammissibilità, simula il punteggio di valutazione tecnica, prepara la documentazione tecnica ed economico-finanziaria e segue la pratica dalla domanda alla rendicontazione finale. La prima valutazione è gratuita.


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Normativa e fonti ufficiali


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