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Brevetti+, Disegni+ e Marchi+ 2026

14 Ottobre 2026

Brevetti+, Disegni+ e Marchi+ sono tre agevolazioni a fondo perduto del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, gestite da Invitalia e Unioncamere, che finanziano la valorizzazione di brevetti, disegni e marchi delle PMI. Per il 2026 la dotazione è di 32 milioni di euro e gli sportelli aprono il 25 novembre, il 3 dicembre e il 17 dicembre.

IN SINTESI

  • Chi: micro, piccole e medie imprese con sede legale e operativa in Italia, titolari di un brevetto, di un disegno/modello o di un marchio con le date di deposito o registrazione richieste da ciascun bando.
  • Quanto: Brevetti+ fino a 140.000 € (80% delle spese), Disegni+ fino a 60.000 € (80%), Marchi+ fino a 6.000 € per marchio UE (80%) e 9.000 € per marchio internazionale (90%).
  • Entro quando: sportelli dalle ore 12:00 del 25 novembre (Brevetti+), del 3 dicembre (Marchi+) e del 17 dicembre 2026 (Disegni+), fino a esaurimento delle risorse.
  • Come: domanda solo online, sulla piattaforma Invitalia per Brevetti+ e sui siti dedicati di Unioncamere per Disegni+ e Marchi+.
  • Cumulabilità: Brevetti+ è concesso in regime de minimis; il cumulo con altri aiuti ricevuti dall’impresa va verificato caso per caso.

Cosa sono i bandi Brevetti+, Disegni+ e Marchi+ 2026?

Brevetti+, Disegni+ e Marchi+ sono le tre misure con cui il MIMIT sostiene le PMI che vogliono sfruttare economicamente i propri titoli di proprietà industriale: un brevetto per invenzione industriale, un disegno o modello, un marchio.

Le risorse 2026 sono state ripartite dal decreto MIMIT del 28 luglio 2026 (Gazzetta Ufficiale n. 200 del 29 agosto 2026). I bandi operativi, con requisiti e date di apertura, sono stati emanati con tre decreti direttoriali del 28 settembre 2026.

MisuraDotazione 2026GestoreCosa finanzia
Brevetti+20 milioni €InvitaliaServizi specialistici per la valorizzazione economica di un brevetto
Disegni+10 milioni €UnioncamereServizi per mettere in produzione e sul mercato un disegno/modello
Marchi+2 milioni €UnioncamereRegistrazione del marchio presso EUIPO (Misura A) o OMPI (Misura B)

Tutte e tre le misure erogano un contributo che l’impresa non deve restituire. Per contributo a fondo perduto (o in conto capitale) si intende una somma concessa a copertura di una parte delle spese ammissibili, senza obbligo di rimborso. Per spese ammissibili si intendono i soli costi che il bando riconosce ai fini del calcolo del contributo.


Quando aprono gli sportelli 2026?

Lo sportello Brevetti+ 2026 apre alle ore 12:00 del 25 novembre 2026, lo sportello Marchi+ 2026 alle ore 12:00 del 3 dicembre 2026 e lo sportello Disegni+ 2026 alle ore 12:00 del 17 dicembre 2026.

MisuraAperturaPrimo giornoGiorni successivi (se restano fondi)
Brevetti+25 novembre 202612:00 – 18:0010:00 – 18:00, lunedì-venerdì
Marchi+3 dicembre 202612:00 – 18:0012:00 – 18:00, lunedì-venerdì
Disegni+17 dicembre 202612:00 – 18:0012:00 – 18:00, lunedì-venerdì

Tutti e tre i bandi usano la procedura valutativa a sportello. Per procedura a sportello si intende un sistema in cui le domande vengono esaminate in ordine cronologico di arrivo, senza graduatoria di merito, fino a esaurimento della dotazione: conta presentare una domanda completa e corretta il prima possibile.

ATTENZIONE — RISCHIO CLICK DAY

Nel 2025 tutti e tre gli sportelli si sono chiusi per esaurimento dei fondi a ridosso dell’apertura. Requisiti, preventivi dei fornitori, SPID o firma digitale e documenti del titolo vanno preparati prima del giorno di apertura: chi inizia il 25 novembre parte in ritardo.


Brevetti+ 2026: cosa finanzia e quanto vale?

Brevetti+ 2026 è il contributo a fondo perduto gestito da Invitalia che copre fino all’80% dei servizi specialistici per la valorizzazione economica di un brevetto, con un massimo di 140.000 € a progetto.

  • Chi può partecipare: PMI, anche di nuova costituzione, titolari (o licenziatarie esclusive) di un brevetto concesso in Italia dopo il 1° gennaio 2025, oppure di una domanda di brevetto depositata dopo il 1° gennaio 2024 con rapporto di ricerca “non negativo”. Sono ammessi anche brevetti europei convalidati in Italia o con effetto unitario dal 1° gennaio 2025.
  • Spese ammissibili: servizi specialistici di progettazione, ingegnerizzazione e industrializzazione, compresi prototipi e test di produzione (Macroarea A), organizzazione e sviluppo (B), tutela della proprietà industriale, come accordi di segretezza e di concessione in licenza del brevetto (C). Il piano deve contenere almeno un servizio di Macroarea A e le Macroaree B e C insieme non possono superare il 20% del totale.
  • Intensità: 80% dei costi ammissibili, 85% con certificazione della parità di genere, 100% in caso di contitolarità del brevetto con un ente pubblico di ricerca (università, enti di ricerca, IRCCS) o di licenza esclusiva da uno di essi.
  • Regime: de minimis. Per de minimis si intende il regime europeo che consente aiuti di importo limitato senza notifica alla Commissione, entro un massimale di 300.000 € per impresa unica nell’arco di tre anni.

Requisiti dettagliati, tabella delle macroaree, calcolo del massimale ed erogazione in tre fasi sono nella nostra guida completa al bando Brevetti+ 2026.


Disegni+ 2026: cosa finanzia e quanto vale?

Disegni+ 2026 è il contributo in conto capitale che copre fino all’80% delle spese per mettere in produzione e portare sul mercato un disegno o modello registrato, con un massimo di 60.000 € e tetti specifici per ogni servizio.

  • Chi può partecipare: PMI iscritte al Registro delle imprese da almeno due anni (requisito non richiesto alle start up innovative), titolari di un disegno o modello registrato dal 1° gennaio 2024 presso UIBM, EUIPO oppure OMPI con designazione dell’Italia.
  • Spese ammissibili: prototipi, stampi, consulenza tecnica sulla catena produttiva o sui materiali innovativi, consulenza per certificazioni di prodotto o di sostenibilità (esclusa la marcatura CE), business plan e piano di marketing, layout grafici e testi per la comunicazione.
  • Intensità: 80% delle spese ammissibili, 85% con certificazione della parità di genere.
  • Tempistica delle spese: sono ammissibili solo i servizi sostenuti dopo la presentazione della domanda.

Tetti per singolo servizio, settori esclusi e durata del progetto sono spiegati nella pagina dedicata al bando Disegni+ 2026.


Marchi+ 2026: cosa finanzia e quanto vale?

Marchi+ 2026 è il contributo in conto capitale che rimborsa le spese di registrazione di un marchio all’estero: fino all’80% e 6.000 € per un marchio dell’Unione europea (Misura A), fino al 90% e 9.000 € per un marchio internazionale (Misura B).

  • Misura A – EUIPO: deposito della domanda presso EUIPO dal 1° giugno 2023 e registrazione del marchio dell’Unione europea già ottenuta prima della domanda di agevolazione.
  • Misura B – OMPI: deposito della domanda internazionale (o di una designazione successiva) dal 1° giugno 2023 e pubblicazione sul registro internazionale Madrid Monitor già avvenuta prima della domanda.
  • Spese ammissibili: servizi specialistici esterni di progettazione grafica del marchio (esclusi i marchi solo denominativi), assistenza al deposito, ricerche di anteriorità, assistenza legale contro opposizioni, tasse di deposito o registrazione.
  • Intensità maggiorata: con certificazione della parità di genere la Misura A sale all’85% e la Misura B al 95%.

Differenze tra le due misure, fornitori qualificati ed esempi di calcolo sono nella guida al bando Marchi+ 2026.


Quale bando fa per la tua impresa?

Il bando giusto dipende dal titolo che l’impresa possiede e da cosa deve ancora fare: Brevetti+ e Disegni+ finanziano servizi futuri, Marchi+ rimborsa costi di registrazione già sostenuti.

Brevetti+Disegni+Marchi+
Titolo richiestoBrevetto o domanda di brevettoDisegno/modello registratoMarchio UE registrato o internazionale pubblicato
Data di riferimentoConcessione dal 1/1/2025 o domanda dal 1/1/2024Registrazione dal 1/1/2024Deposito dal 1/6/2023
Intensità80% (85% / 100%)80% (85%)A: 80% (85%) – B: 90% (95%)
Massimale140.000 €60.000 €6.000 € (A) – 9.000 € (B) per marchio
SpeseSuccessive alla domandaSuccessive alla domandaGià sostenute per la registrazione
Anzianità impresaAmmesse anche nuove impreseAlmeno 2 anni (salvo start up innovative)Impresa costituita e attiva
GestoreInvitaliaUnioncamereUnioncamere

Un’impresa con un’invenzione da industrializzare guarda a Brevetti+; un’impresa con un nuovo prodotto di design da mettere in produzione guarda a Disegni+; un’impresa che ha già esteso il proprio marchio all’estero può recuperare parte dei costi con Marchi+. Chi possiede più titoli può presentare domanda su più misure, una per ciascun titolo.

Per capire meglio di che titolo si tratta, puoi leggere le nostre schede su cos’è un brevetto, cos’è un disegno o modello e cos’è un marchio.

ATTENZIONE — REQUISITI TRASVERSALI SPESSO SOTTOVALUTATI

  • Polizza catastrofale: Disegni+ e Marchi+ 2026 richiedono di essere in regola con l’obbligo di assicurazione contro i danni da calamità naturali (art. 1, comma 101, L. 213/2023). Senza polizza la domanda non è ammissibile.
  • DURC: la regolarità contributiva è richiesta alla domanda e verificata prima dell’erogazione.
  • Cumulo de minimis: un contributo Brevetti+ di 140.000 € occupa quasi metà del massimale di 300.000 € nel triennio. Va verificato nel Registro nazionale aiuti prima di presentare domanda, considerando anche gli altri aiuti de minimis già ricevuti dall’impresa.

Quanto può ottenere un’impresa che partecipa a tutti e tre i bandi?

Con un brevetto, un disegno e un marchio registrato sia in UE sia a livello internazionale, una PMI può ottenere circa il 78% delle spese complessive: i massimali riducono la copertura reale rispetto alle percentuali nominali.

Ipotizziamo una PMI manifatturiera con questi progetti, senza certificazione della parità di genere e con ogni servizio Disegni+ entro il proprio tetto di voce:

MisuraSpesa ammissibileContributo teoricoContributo effettivoCopertura reale
Brevetti+ (150.000 € Macroarea A + 30.000 € B/C)180.000 €144.000 €140.000 €77,8%
Disegni+50.000 €40.000 €40.000 €80%
Marchi+ Misura A4.500 €3.600 €3.600 €80%
Marchi+ Misura B11.000 €9.900 €9.000 €81,8%
Totale245.500 €192.600 €78,5%

Su Brevetti+ le Macroaree B e C valgono il 16,7% del piano, sotto il limite del 20%. Il massimale di 140.000 € diventa vincolante oltre 175.000 € di spesa: sopra questa soglia ogni euro in più non genera contributo. Lo stesso accade su Marchi+ oltre 7.500 € di spesa per la Misura A e oltre 10.000 € per la Misura B. All’impresa restano a carico 52.900 €.


Errori comuni da evitare

  • Acquistare i servizi prima della domanda su Brevetti+ o Disegni+: entrambe le misure riconoscono solo spese successive alla presentazione della domanda. Una fattura anticipata, anche parziale, esclude quel servizio dal contributo.
  • Presentare a Marchi+ un marchio solo depositato: la Misura A richiede la registrazione già ottenuta e la Misura B la pubblicazione su Madrid Monitor. L’esame EUIPO o OMPI richiede mesi, quindi un deposito recente spesso non è ancora utilizzabile.
  • Usare le date dell’edizione 2025: le soglie di deposito e registrazione cambiano ogni anno. Un titolo ammissibile nel 2025 può essere fuori dal perimetro 2026, e viceversa.
  • Sbilanciare il piano Brevetti+ su marketing e organizzazione: le Macroaree B e C non possono superare il 20% del totale. Un piano costruito sul lancio commerciale va riequilibrato verso l’ingegnerizzazione, altrimenti non è ammissibile.
  • Candidare a Disegni+ un’impresa troppo giovane: serve l’iscrizione al Registro delle imprese da almeno due anni. Fanno eccezione solo le start up innovative iscritte nell’apposita sezione speciale.
  • Trascurare la polizza catastrofale: è un requisito di accesso per Disegni+ e Marchi+. Stipularla all’ultimo momento rischia di far slittare la domanda oltre l’esaurimento dei fondi.

Domande frequenti su Brevetti+, Disegni+ e Marchi+ 2026

Quando si presentano le domande per Brevetti+, Disegni+ e Marchi+ 2026?

Le domande si presentano dalle ore 12:00 del 25 novembre 2026 per Brevetti+, del 3 dicembre 2026 per Marchi+ e del 17 dicembre 2026 per Disegni+. Gli sportelli restano aperti nei giorni lavorativi successivi solo se ci sono ancora risorse.

Una stessa impresa può partecipare a tutti e tre i bandi?

Sì, se possiede i titoli richiesti da ciascuna misura: Brevetti+, Disegni+ e Marchi+ sono tre bandi distinti, con domande separate. Per Brevetti+ va comunque verificato il massimale de minimis disponibile.

Le spese già sostenute sono ammissibili?

Dipende dal bando. Brevetti+ e Disegni+ finanziano solo servizi acquistati dopo la presentazione della domanda; Marchi+ invece copre le spese di registrazione di un marchio già registrato (Misura A) o già pubblicato su Madrid Monitor (Misura B).

Una start up appena costituita può accedere ai bandi?

Una start up appena costituita può accedere a Brevetti+, che ammette espressamente le PMI di nuova costituzione. Disegni+ richiede invece due anni di iscrizione al Registro delle imprese, salvo per le start up innovative.

La certificazione della parità di genere è obbligatoria?

No, la certificazione della parità di genere non è un requisito di accesso. Chi la possiede ottiene 5 punti percentuali in più: 85% su Brevetti+, Disegni+ e Marchi+ Misura A, 95% su Marchi+ Misura B. Approfondisci il sistema di certificazione della parità di genere.

Cosa succede se i fondi finiscono il primo giorno?

Se i fondi finiscono il primo giorno, il MIMIT dispone la chiusura dello sportello e le domande arrivate dopo l’esaurimento non vengono finanziate. Per questo conviene avere la documentazione pronta prima dell’apertura.

Dove si presenta la domanda?

La domanda Brevetti+ si presenta online sulla piattaforma Invitalia; le domande Disegni+ e Marchi+ si presentano sui siti dedicati gestiti da Unioncamere (disegnipiu2026.it e marchipiu2026.it).


Normativa e fonti ufficiali


Richiedi una verifica di ammissibilità

Compila il modulo indicando il titolo che possiedi (brevetto, disegno o marchio): ti ricontatteremo per verificare se la tua impresa rientra in Brevetti+, Disegni+ o Marchi+ 2026.