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Dove finiscono i fondi degli incentivi? Le risorse per finalità 2021–2026

30 Settembre 2026

IN SINTESI

  • Tre finalità concentrano quasi tutte le risorse degli incentivi pubblicati su incentivi.gov.it: sostegno agli investimenti, transizione ecologica e innovazione e ricerca valgono l’88,6% degli importi nel 2025 e l’80,9% nel 2024.
  • Nel 2025 transizione ecologica (15,0 miliardi) e sostegno agli investimenti (15,1 miliardi) sono quasi appaiati. Innovazione e ricerca scende da 10,4 a 3,8 miliardi.
  • La digitalizzazione pesava il 27,3% nel 2021 e dal 2022 si è stabilizzata intorno a 1–1,5 miliardi l’anno.
  • Nel 2026 (dati parziali) il sostegno agli investimenti vale il 45,3% degli importi. La transizione ecologica è ferma a 381,5 milioni, il 2,5% del valore 2025.

Cosa misurano questi dati

I numeri sommano gli importi delle misure pubblicate su incentivi.gov.it, il portale del Ministero delle Imprese e del Made in Italy che raccoglie le agevolazioni per le imprese, suddivisi per finalità dichiarata (sostegno agli investimenti, transizione ecologica, digitalizzazione e così via) e per anno.

È il complemento dell’analisi sul numero di bandi pubblicati ogni mese: lì contavamo i bandi, qui guardiamo dove vanno le risorse.

Tre cose da tenere presenti nella lettura:

  • Una misura può avere più finalità. Per questo i valori delle singole righe non vanno sommati per ottenere il totale delle risorse disponibili.
  • Gli importi sono stanziamenti, non contributi erogati. Dicono quante risorse sono state messe a disposizione, non quante sono arrivate alle imprese.
  • Il 2021–2023 non è pienamente confrontabile. Il portale copre gli incentivi di tutte le amministrazioni nazionali e locali dal 30 novembre 2023: parte della crescita dal 2024 dipende dall’ampliamento della copertura.

Risorse per finalità, anno per anno

Finalità2021*2022*2023*202420252026**
Sostegno investimenti6.801,55.457,26.405,011.884,115.081,54.002,4
Transizione ecologica5.007,54.052,33.153,46.573,315.025,2381,5
Innovazione e ricerca2.430,96.087,43.062,710.363,33.791,31.472,0
Digitalizzazione6.219,21.004,11.488,91.281,51.423,21.263,6
Sostegno liquidità627,61.423,6526,71.288,2486,4729,3
Start-up e sviluppo d’impresa864,9985,0418,81.579,4730,9289,5
Internazionalizzazione175,1114,1202,8743,0749,8228,8
Inclusione sociale0,639,9181,91.352,3285,1220,7
Crisi d’impresa334,3263,8275,7291,0149,428,1
Imprenditoria femminile141,1525,864,8140,3251,897,2
Imprenditoria giovanile176,0346,870,7139,1282,488,8
Formazione e occupazione––––6,028,3
Rafforzamento del capitale––––6,010,5
Importi in milioni di euro. Fonte: elaborazione Osservatorio Isinet su dati incentivi.gov.it.

* 2021–2023: copertura del portale non completa per le amministrazioni locali (vedi sopra).
** 2026: dati parziali, aggiornati al [gg/mm/2026].


Dove si concentrano le risorse?

In tre finalità: sostegno agli investimenti, transizione ecologica e innovazione e ricerca. Insieme valgono il 62,5% degli importi nel 2021, l’80,9% nel 2024 e l’88,6% nel 2025. La concentrazione è cresciuta ogni anno dal 2021 al 2025.

Isinet Consulting Grafico a linee che mostra l'andamento delle risorse per finalità 2021–2026. Dove finiscono i fondi degli incentivi? Analisi dei dati economici.
Andamento delle risorse per finalità 2021–2026 e distribuzione dei fondi.

Il sostegno agli investimenti è la prima voce in quattro anni su cinque (nel 2022 lo supera innovazione e ricerca). Nel 2025 raggiunge 15,1 miliardi, più del doppio del 2021 (+121,7%).

La digitalizzazione segue la traiettoria opposta: nel 2021 era la seconda voce con 6,2 miliardi (27,3% del totale), dal 2022 oscilla tra 1,0 e 1,5 miliardi l’anno.


Cosa è cambiato tra 2024 e 2025?

Il peso si è spostato dall’innovazione alla transizione ecologica. Sono i due anni con copertura completa del portale, quindi il confronto è il più affidabile della serie.

  • Transizione ecologica: da 6,6 a 15,0 miliardi (+128,6%). Nel 2025 arriva quasi alla pari con il sostegno agli investimenti.
  • Innovazione e ricerca: da 10,4 a 3,8 miliardi (−63,4%). Nel 2024 era la seconda voce, nel 2025 la terza a grande distanza.
  • Sostegno agli investimenti: da 11,9 a 15,1 miliardi (+26,9%). Crescita meno spettacolare, ma costante.
  • Liquidità, start-up e inclusione sociale in calo: rispettivamente −62,2%, −53,7% e −78,9%.

Salti di questa ampiezza dipendono spesso da poche misure di grande dimensione: una singola dotazione miliardaria può spostare da sola il valore di una finalità. I dati aggregati mostrano dove si sono mosse le risorse, non quali misure hanno determinato lo spostamento.


Il 2026 finora: cosa dicono i dati parziali

Il sostegno agli investimenti vale quasi metà degli importi (45,3%), la transizione ecologica quasi scompare. Con 381,5 milioni, la transizione ecologica è al 2,5% del valore 2025.

Isinet Consulting Grafico a barre orizzontali che mostra la distribuzione delle risorse per finalità 2021–2026. Dove finiscono i fondi degli incentivi in milioni di euro?

Due voci sono già vicine o oltre il livello dell’intero 2025:

  • Sostegno alla liquidità: 729,3 milioni, contro 486,4 in tutto il 2025 (+49,9%).
  • Digitalizzazione: 1.263,6 milioni, pari all’88,8% del 2025.

Il confronto con gli anni completi va letto con cautela: mancano ancora i mesi finali, e negli anni scorsi l’ultimo quadrimestre ha pesato molto sul numero di bandi pubblicati. Il dato sulla transizione ecologica, però, è distante da qualsiasi recupero ordinario: sarà il punto da osservare a fine anno.


Le voci più piccole

Internazionalizzazione e imprenditoria femminile e giovanile muovono cifre ridotte, ma non marginali per chi rientra nel target.

  • Internazionalizzazione: da 175,1 milioni nel 2021 a 743,0 nel 2024 e 749,8 nel 2025. È una delle poche voci stabili tra i due anni con copertura completa.
  • Imprenditoria femminile e giovanile: insieme 534,2 milioni nel 2025, l’1,4% degli importi. Pochi fondi dedicati, ma su una platea ristretta.
  • Formazione e occupazione e rafforzamento del capitale compaiono come finalità solo dal 2025: nel 2026 valgono già 28,3 e 10,5 milioni, sopra i 6,0 milioni ciascuna del 2025.

Cosa significa per le imprese

  • Gli investimenti restano il canale principale. È la prima voce in quasi tutti gli anni osservati e nel 2026 cresce di peso. Per chi pianifica acquisti di beni strumentali conviene verificare le misure attive, a partire dall’iperammortamento 2026.
  • Sulla transizione ecologica serve verificare misura per misura. Dopo il picco del 2025, i dati 2026 finora mostrano poche risorse nuove: un progetto green non va dato per finanziabile in base al trend degli anni scorsi.
  • Le finalità più piccole hanno meno concorrenza. Internazionalizzazione, imprenditoria femminile e giovanile muovono cifre minori ma su platee ristrette: per chi ha i requisiti, strumenti come SIMEST Transizione Digitale o Ecologica possono essere più accessibili delle misure generaliste.
  • Guardare la dotazione della singola misura. Il dato aggregato indica la direzione, ma la possibilità concreta di ottenere un contributo dipende dalla dotazione e dalle regole del singolo bando.

Chi cura le analisi dell’Osservatorio

L’Osservatorio Isinet è curato dall’Ufficio Studi di Isinet Consulting. L’Ufficio Studi imposta le pratiche di finanza agevolata pensando alla tenuta nei controlli, gestisce osservazioni e istanze di autotutela e valuta l’eventuale contenzioso. Le analisi sui dati pubblici degli incentivi, come questa, nascono dallo stesso lavoro.

  • Avv. Raffaella Carron: coordinatrice, inquadramento normativo e rapporti con le Agenzie fiscali
  • Dott. Franco Rasotto: analisi economiche e statistiche, cumulabilità degli incentivi
  • Dott. Alessio Graldi: relazioni istituzionali e divulgazione

Isinet Consulting Gruppo di professionisti in un ambiente aziendale, impegnati nella finanza agevolata per le imprese.

Siamo una società di consulenza attiva da oltre 15 anni nella Finanza Agevolata per le Imprese. Ci occupiamo di Bandi, Incentivi ed Agevolazioni per tutte le tipologie di investimenti. Aiutiamo le aziende a crescere ed innovarsi.

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Domande frequenti

Quali sono le finalità degli incentivi con più risorse?

Sostegno agli investimenti, transizione ecologica e innovazione e ricerca. Nel 2025 valgono insieme l’88,6% degli importi delle misure pubblicate su incentivi.gov.it.

Quante risorse sono andate alla transizione ecologica nel 2025?

Su incentivi.gov.it risultano 15,0 miliardi di euro associati alla transizione ecologica nel 2025, contro 6,6 miliardi nel 2024 (+128,6%).

Le risorse per la digitalizzazione sono diminuite?

Sì rispetto al 2021, quando valevano 6,2 miliardi. Dal 2022 si sono stabilizzate tra 1,0 e 1,5 miliardi l’anno; nel 2026, con dati parziali, sono già a 1,26 miliardi.

Quali incentivi prevalgono nel 2026?

Con i dati parziali, il sostegno agli investimenti vale il 45,3% degli importi (4,0 miliardi), seguito da innovazione e ricerca (1,5 miliardi) e digitalizzazione (1,3 miliardi).

Posso sommare le righe della tabella per avere il totale delle risorse?

No. Una misura può essere associata a più finalità: sommando le righe lo stesso importo verrebbe contato più volte.


Nota metodologica

  • Fonte: incentivi.gov.it, open data (licenza IODL 2.0).
  • Unità di misura: importi in milioni di euro delle misure pubblicate, attribuiti alla finalità dichiarata nella scheda.
  • Periodo: 2021–2025 anni completi; 2026 dati parziali al [gg/mm/2026].
  • Perimetro: tutte le amministrazioni presenti sul portale, nazionali e locali; copertura completa dal 30 novembre 2023.
  • Elaborazioni: quote, variazioni percentuali e confronti sono calcolati dall’Osservatorio Isinet sui dati estratti. Le quote sono calcolate sulla somma degli importi della tabella.