Credito d’imposta cloud computing 2027: come funziona
04 Novembre 2026
Il credito d’imposta cloud computing è un’agevolazione fiscale prevista dall’articolo 12 del DDL di Bilancio 2027 che rimborsa alle imprese fino al 30% dei canoni di abbonamento a servizi cloud per i software dell’allegato F del TUIR. Vale per i costi di competenza 2027, 2028 e 2029, con un tetto di 30 milioni di euro l’anno, e si usa in compensazione con F24.
IN SINTESI
- Chi: imprese residenti in Italia e stabili organizzazioni di soggetti esteri, di qualsiasi dimensione; esclusi i lavoratori autonomi.
- Quanto: fino al 30% dei canoni cloud di competenza di ciascun anno, nel limite nazionale di 30 milioni di euro l’anno.
- Cosa: canoni di abbonamento a servizi e soluzioni cloud per l’uso dei beni immateriali dell’allegato F del TUIR (software, piattaforme, AI, cybersecurity).
- Come: procedura definita da un decreto MIMIT-MEF entro 60 giorni dall’entrata in vigore della legge; credito usato solo in F24.
- Cumulabilità: ammessa con altre agevolazioni sugli stessi costi, senza superare il costo sostenuto.

Indice degli argomenti
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Cos’è il credito d’imposta cloud computing 2027?
Il credito d’imposta cloud computing è un contributo, sotto forma di credito d’imposta, che il DDL di Bilancio 2027 riconosce sulle spese per software usato in abbonamento (SaaS) invece che acquistato in licenza.
Il cloud computing è l’uso di software, piattaforme e capacità di calcolo erogati via internet da un fornitore, pagati con un canone periodico. Per credito d’imposta si intende un importo che l’impresa non incassa, ma usa per pagare meno imposte e contributi attraverso il modello F24.
La misura nasce per chiudere un vuoto: l’iperammortamento 2026-2028 agevola i beni immateriali acquistati e iscritti tra le immobilizzazioni, mentre i canoni SaaS restano un costo d’esercizio. Il comunicato del Consiglio dei ministri del 28 ottobre 2026 la presenta come finanziamento al cloud computing per le imprese.
ATTENZIONE — È UNA MISURA DEL DDL, NON ANCORA LEGGE
Il credito d’imposta cloud computing esiste solo nel disegno di legge di Bilancio 2027: il Parlamento può modificarlo fino al 31 dicembre 2026 e la procedura arriverà con un decreto attuativo. Nessuna domanda è oggi presentabile e nessun importo è garantito.
Chi può accedere al credito d’imposta cloud?
Al credito d’imposta cloud computing possono accedere le imprese residenti nel territorio dello Stato e le stabili organizzazioni in Italia di soggetti non residenti.
Il testo non pone limiti di dimensione, settore o forma giuridica: possono accedere le piccole e medie imprese (PMI) e le grandi imprese. Non sono citati i lavoratori autonomi, che restano esclusi.
Il decreto attuativo potrà fissare requisiti ulteriori, per esempio sulla regolarità contributiva o sulle imprese in difficoltà, come avviene per gran parte dei crediti d’imposta.
Quali canoni cloud sono agevolabili?
Sono agevolabili i canoni di abbonamento a servizi e soluzioni di cloud computing relativi all’utilizzo dei beni strumentali immateriali elencati nell’allegato F del Testo unico delle imposte sui redditi.
L’allegato F del nuovo TUIR (d.lgs. 19 giugno 2026, n. 117) elenca i beni immateriali digitali: software e piattaforme per produzione e gestione, intelligenza artificiale, digital twin, cybersecurity, supply chain, sostenibilità, data spaces e piattaforme low-code. È l’erede degli elenchi di software agevolabili dei piani 4.0.
| Probabilmente agevolabile | Da verificare | Fuori dal perimetro |
|---|---|---|
| MES, gestione della produzione e manutenzione predittiva in SaaS | ERP e CRM generici in cloud | Hardware, server, PC |
| Piattaforme IoT e digital twin in abbonamento | Costi di attivazione, migrazione e configurazione | Licenze perpetue (si valuta l’iperammortamento) |
| Software di cybersecurity e gestione accessi in cloud | Pacchetti misti software più servizi | Posta elettronica e suite d’ufficio generiche |
Il criterio che decide è la corrispondenza fra il servizio in abbonamento e una voce dell’allegato F. Conta la descrizione funzionale del software, non il nome commerciale.
Per spese ammissibili si intendono i costi su cui si calcola l’agevolazione. Nel credito d’imposta cloud computing sono i canoni del servizio cloud: le soluzioni hardware restano escluse, mentre i servizi professionali di configurazione dovranno essere chiariti dal decreto.
Il testo parla di costi di competenza: rileva l’esercizio a cui il canone si riferisce, non la data del pagamento. Un canone annuale pagato a dicembre 2026 per il 2027 va ripartito secondo competenza.
Quanto vale il credito d’imposta cloud computing?
Il credito d’imposta cloud computing vale fino al 30% dei canoni di competenza di ciascuno degli anni 2027, 2028 e 2029, entro un limite di spesa nazionale di 30 milioni di euro l’anno.
Il limite è il dato da guardare: 30 milioni al 30% corrispondono a 100 milioni di canoni agevolati all’anno in tutta Italia. Se le richieste superano questa cifra, il decreto dovrà prevedere un riparto o un criterio di prenotazione.
Il credito d’imposta cloud non concorre al reddito ai fini delle imposte sui redditi né alla base imponibile IRAP: i 30 euro ogni 100 di canone restano interamente all’impresa.
Come si richiede e come si usa il credito d’imposta cloud?
Il credito d’imposta cloud computing si richiederà con la procedura che il MIMIT, di concerto con il MEF, fisserà con decreto entro 60 giorni dall’entrata in vigore della legge.
- Concessione: il decreto definirà criteri e procedure per rispettare il tetto annuo, quindi una comunicazione preventiva o una prenotazione delle risorse è lo scenario più probabile.
- Utilizzo: il credito si usa solo in compensazione con modello F24, senza i limiti generali alla compensazione dei crediti d’imposta richiamati dall’articolo 12.
- Documenti: contratti di abbonamento, fatture con descrizione del servizio e prova della corrispondenza con l’allegato F vanno conservati per i controlli.
Per cumulo si intende l’uso di più agevolazioni sugli stessi costi. Il credito cloud è cumulabile con altre misure sugli stessi canoni se, tenuto conto anche della non tassazione, il totale non supera il costo sostenuto. Se l’altra misura è in regime de minimis, vanno rispettati anche i suoi massimali.
Credito d’imposta cloud o voucher cloud MIMIT: quale scegliere?
Il voucher cloud e cybersecurity del Ministero delle imprese e del made in Italy (MIMIT) è un contributo a fondo perduto fino al 50% già operativo, mentre il credito d’imposta cloud è una misura futura del DDL: per un abbonamento da attivare a breve conviene valutare subito il voucher.
| Voucher cloud e cybersecurity | Credito d’imposta cloud computing | |
|---|---|---|
| Stato | Operativo: domande dal 10/11/2026 al 20/01/2027, salvo esaurimento | Previsto dal DDL 2027, da approvare |
| Beneficiari | PMI e lavoratori autonomi | Imprese di ogni dimensione, no autonomi |
| Agevolazione | 50% delle spese, contributo da 4.000 a 20.000 € | Fino al 30% dei canoni 2027-2029 |
| Risorse | 150 milioni complessivi | 30 milioni l’anno |
| Fornitori | Solo fornitori dell’elenco MIMIT | Nessun elenco previsto dal testo |
| Ordine di arrivo | Sì, istruttoria in ordine cronologico | Da definire con il decreto |
Le domande per il voucher cloud e cybersecurity si presentano dalle ore 12:00 del 10 novembre 2026 al 20 gennaio 2027. Il voucher copre servizi cloud e soluzioni di cybersecurity acquistati da fornitori abilitati nell’elenco MIMIT, con un contributo da 4.000 a 20.000 euro per beneficiario.
Il voucher è disciplinato dal decreto direttoriale MIMIT del 4 agosto 2026. Se lo stesso canone ricevesse entrambi gli aiuti, la somma di 50% e 30% resterebbe sotto il costo, ma la compatibilità dovrà essere confermata dalle regole del voucher e dal decreto sul credito.
Esempio: quanto vale il credito cloud per una PMI?
Una PMI con 48.000 euro l’anno di canoni SaaS coerenti con l’allegato F può ottenere fino a 14.400 euro di credito per ogni anno dal 2027 al 2029, cioè fino a 43.200 euro nel triennio.
Ipotesi: impresa metalmeccanica con MES in cloud (24.000 euro), piattaforma di manutenzione predittiva (14.000 euro) e software di cybersecurity in abbonamento (10.000 euro), tutti di competenza 2027.
| Scenario | Calcolo | Credito 2027 | Credito triennio |
|---|---|---|---|
| Credito pieno | 30% × 48.000 € | 14.400 € | 43.200 € |
| Riparto al 50% per esaurimento del plafond | 14.400 € × 50% | 7.200 € | 21.600 € |
Il secondo scenario non è una previsione: serve a non costruire il piano finanziario sul massimo teorico. Il credito non è tassato, quindi l’importo è anche il beneficio netto.
Errori comuni da evitare
- Considerare agevolabile qualsiasi abbonamento software: il credito riguarda solo i canoni legati ai beni dell’allegato F; una suite d’ufficio generica difficilmente rientra.
- Ragionare per cassa: il testo usa i costi di competenza; un canone pluriennale pagato in anticipo va attribuito agli anni a cui si riferisce.
- Contare sul 30% pieno: 30 milioni l’anno per tutta Italia sono pochi; senza uno scenario ridotto il budget digitale rischia di restare scoperto.
- Rinunciare al voucher in attesa del credito: il voucher è già operativo e va a esaurimento in ordine cronologico; il credito arriverà solo dopo legge e decreto.
- Fatture e contratti generici: se la fattura riporta solo “servizi IT”, sarà difficile dimostrare in un controllo la corrispondenza con l’allegato F.
- Dimenticare i limiti di cumulo: con più aiuti sugli stessi canoni il totale non può superare il costo; per le misure de minimis contano anche i loro massimali.
- Confondere canone e licenza: la licenza acquistata e capitalizzata segue le regole dell’iperammortamento, il canone segue quelle del credito cloud.
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Domande frequenti sul credito d’imposta cloud computing
Il credito d’imposta cloud computing è già in vigore?
No, il credito d’imposta cloud computing è previsto dall’articolo 12 del DDL di Bilancio 2027 e diventerà efficace solo dopo l’approvazione della legge e il decreto attuativo MIMIT-MEF.
Il decreto è previsto entro 60 giorni dall’entrata in vigore della legge, attesa per il 1° gennaio 2027.
Quanto si recupera con il credito d’imposta sul cloud?
Si recupera fino al 30% dei canoni cloud di competenza di ogni anno dal 2027 al 2029, se rientrano nell’allegato F del TUIR.
La percentuale può ridursi se le richieste superano il limite nazionale di 30 milioni di euro l’anno.
Il software SaaS rientra nell’iperammortamento?
No, secondo le ricostruzioni sul decreto attuativo i canoni SaaS non rientrano nell’iperammortamento, che riguarda i beni acquistati e capitalizzati.
Il credito d’imposta cloud computing è stato introdotto proprio per agevolare il software in abbonamento.
Il credito d’imposta cloud vale per ERP e CRM?
Dipende dalla funzione: ERP e CRM rientrano solo se il servizio corrisponde a una voce dell’allegato F del TUIR, per esempio la gestione della produzione o della supply chain.
Un gestionale amministrativo generico va verificato caso per caso.
Il credito cloud è tassato?
No, il credito d’imposta cloud computing non concorre alla formazione del reddito né della base imponibile IRAP.
Non rileva neppure ai fini della deducibilità di interessi passivi e spese generali.
Posso usare voucher cloud e credito d’imposta sugli stessi canoni?
In linea teorica sì, perché il credito cloud ammette il cumulo entro il costo sostenuto e 50% più 30% resta sotto il 100%.
La compatibilità va però confermata dalle regole del voucher MIMIT e dal decreto attuativo del credito.
I professionisti possono accedere al credito d’imposta cloud?
No, l’articolo 12 cita solo le imprese residenti e le stabili organizzazioni di soggetti non residenti.
Per i lavoratori autonomi lo strumento disponibile è il voucher cloud e cybersecurity del MIMIT.

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Normativa e fonti ufficiali
- Comunicato stampa del Consiglio dei ministri n. 195 del 28 ottobre 2026 (DDL di Bilancio 2027)
- Senato della Repubblica – DDL di Bilancio 2027, articolo 12
- D.lgs. 19 giugno 2026, n. 117 – Testo unico delle imposte sui redditi, allegato F – Normattiva
- Decreto direttoriale MIMIT 4 agosto 2026 – Voucher cloud e cybersecurity
- Legge 30 dicembre 2025, n. 199 – iperammortamento, commi 427-436 – Gazzetta Ufficiale
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