Bando Inail: 65% a fondo perduto fino a 130.000 € per le Imprese

Di Alessio Graldi – Isinet Consulting – Aggiornato il 27/10/2026

Il Bando INAIL (Bando ISI) è un contributo a fondo perduto gestito dall’INAIL che finanzia i progetti delle imprese per la salute e sicurezza sul lavoro. L’ISI 2025 vale 600 milioni di euro e copre il 65% delle spese, fino all’80% per alcuni assi, da 5.000 a 130.000 euro. Le domande sono in verifica; l’ISI 2026 riferito al 2027 è previsto in uscita a dicembre 2026.

IN SINTESI

  • Fase attuale (27/10/2026): il termine per perfezionare le domande ISI 2025 è scaduto il 26 ottobre 2026. Il Bando ISI 2026 è previsto in uscita a dicembre 2026.
  • Chi: imprese, anche individuali, iscritte alla Camera di Commercio; enti del Terzo settore solo per un intervento dell’Asse 1.1.
  • Quanto: 65% delle spese per gli Assi 1.1, 2, 3 e 4; 80% per l’Asse 1.2; dal 65% all’80% per l’Asse 5. Contributo da 5.000 a 130.000 euro.
  • Come: domanda online sul portale INAIL, soglia minima di 130 punti, poi click day o ammissione diretta (no click day) a seconda delle risorse.
  • Cumulabilità: aiuto in regime de minimis per gli Assi 1-4; vietato il doppio finanziamento delle stesse spese, anche con agevolazioni fiscali.

Che cos’è il Bando Isi Inail?

Il Bando INAIL è l’avviso pubblico con cui l’INAIL concede ogni anno contributi a fondo perduto alle imprese che investono in salute e sicurezza sul lavoro. “ISI” è il nome dell’avviso, seguito dall’anno dell’edizione.

Il contributo INAIL è a fondo perduto. Per fondo perduto si intende un contributo che l’impresa non deve restituire, a condizione di realizzare il progetto e rendicontarlo come previsto. Il Bando INAIL nasce dall’art. 11, comma 5, del D.Lgs. 81/2008 ed è finanziato con le risorse previste dalla Legge 208/2015.

Il nome dell’edizione e l’anno delle domande non coincidono. Il bando che oggi si cerca come “Bando INAIL 2026” è il Bando ISI INAIL 2025, chiamato anche Bando INAIL 2025: l’estratto dell’avviso è uscito nella Gazzetta Ufficiale n. 293 del 18 dicembre 2025 e le domande si sono compilate tra il 13 aprile e il 28 maggio 2026. La prossima edizione si chiamerà ISI 2026 e, se seguirà lo schema degli ultimi anni, avrà le domande nel 2027.

Il Bando INAIL è gestito su base regionale: le risorse sono ripartite per regione e per asse, e per ogni regione c’è un avviso pubblico con gli stessi contenuti. Nell’edizione ISI 2025 sono state presentate 13.496 domande nella prima fase.


Quanto si ottiene con il Bando Inail?

Il Bando Inail copre il 65% delle spese ammissibili, al netto dell’IVA, con un contributo minimo di 5.000 euro e massimo di 130.000 euro per progetto.

Per intensità di aiuto si intende la percentuale della spesa ammissibile coperta dal contributo. L’intensità del Bando INAIL sale all’80% per l’Asse 1.2 (modelli organizzativi) e per i giovani agricoltori dell’Asse 5.2. Le imprese con meno di 50 dipendenti che presentano un progetto sull’Asse 1.2 non hanno un importo minimo.

AsseProgettiContributoImporto del contributo
1.1Riduzione dei rischi tecnopatici65%5.000 – 130.000 €
1.2Modelli organizzativi e responsabilità sociale80%fino a 130.000 € (nessun minimo sotto i 50 dipendenti)
2Riduzione dei rischi infortunistici65%5.000 – 130.000 €
3Bonifica da materiali contenenti amianto65%5.000 – 130.000 €
4Micro e piccole imprese di settori specifici65%5.000 – 130.000 €
5.1Imprese agricole (generalità)fino al 65%5.000 – 130.000 €
5.2Giovani agricoltorifino all’80%5.000 – 130.000 €
Fonte: estratto dell’avviso ISI 2025 (GURI n. 293 del 18/12/2025) e pagina INAIL del bando.

L’intervento aggiuntivo all’80%

Negli Assi 1.1, 2, 3 e 4 il Bando Inail consente di affiancare al progetto principale un intervento aggiuntivo, finanziato fino all’80%. Il contributo dell’intervento aggiuntivo non può superare il minore tra 20.000 euro e il residuo del massimale, cioè 130.000 euro meno il contributo del progetto principale. Gli interventi aggiuntivi previsti dal documento INAIL sui progetti connessi sono:

  • certificazione del sistema di gestione della sicurezza secondo la norma UNI EN ISO 45001:2023;
  • sistemi di prevenzione basati su DPI intelligenti;
  • moduli prefabbricati per proteggere i lavoratori dai rischi meteoclimatici;
  • coperture a verde e impianti fotovoltaici per l’autoproduzione di energia, abbinati alla bonifica dell’amianto.

Cosa finanzia il Bando Inail: i 5 assi in breve

Il Bando INAIL finanzia cinque tipologie di progetto, chiamate assi: ogni impresa sceglie l’asse in base all’intervento e alla propria dimensione e settore.

Il dettaglio tecnico di ogni asse è negli allegati dell’avviso. Qui trovi cosa copre ciascun asse e, per i più richiesti, la pagina di approfondimento.

Asse 1.1 – Rischi tecnopatici

L’Asse 1.1 del Bando INAIL finanzia la riduzione dei rischi che causano malattie professionali: rischio chimico (impianti di aspirazione, cabine di verniciatura), rumore e vibrazioni con la sostituzione di macchine, movimentazione manuale di carichi e persone. Approfondisci nella pagina sul Bando INAIL rischi tecnopatici.

Asse 1.2 – Modelli organizzativi e responsabilità sociale

L’Asse 1.2 finanzia all’80% l’adozione di un sistema di gestione della salute e sicurezza (ad esempio ISO 45001) o di un modello organizzativo ai sensi dell’art. 30 del D.Lgs. 81/2008. Non possono accedervi le imprese senza dipendenti né quelle che hanno già adottato o mantenuto un sistema o un modello simile nei tre anni precedenti.

Asse 2 – Rischi infortunistici e sostituzione dei macchinari

L’Asse 2 del Bando INAIL finanzia la sostituzione dei macchinari obsoleti, gli ancoraggi permanenti contro le cadute dall’alto e gli interventi per i lavori in spazi confinati. Per le imprese manifatturiere è l’asse di riferimento per sostituire le macchine: tutti i dettagli sono nella guida al Bando INAIL macchinari.

Asse 3 – Bonifica dell’amianto

L’Asse 3 finanzia al 65% la rimozione e lo smaltimento di coperture e materiali contenenti amianto, con il rifacimento del tetto. Come intervento aggiuntivo si possono finanziare all’80% un impianto fotovoltaico o una copertura a verde. Leggi la guida completa al Bando INAIL amianto.

Asse 4 – Micro e piccole imprese di settori specifici

L’Asse 4 è riservato alle micro e piccole imprese con codici ATECO elencati nell’avviso, tra cui ristorazione, alimentare, tessile, legno e mobili, ceramica e lavorazione della pietra. Il contributo è del 65% e il massimale è lo stesso degli altri assi, 130.000 euro. Le micro e piccole imprese dell’Asse 4 possono chiedere un anticipo fino al 70%.

Asse 5 – Agricoltura e trattori

L’Asse 5 del Bando INAIL è riservato alle micro e piccole imprese della produzione agricola primaria e finanzia l’acquisto di trattori e macchine agricole che riducono emissioni, rumore e rischio infortuni. Il sub-asse 5.1 copre fino al 65% delle spese, il sub-asse 5.2 fino all’80% per i giovani agricoltori che alla chiusura della procedura non hanno compiuto 41 anni. Il trattore o la macchina da sostituire deve essere di proprietà dell’impresa da almeno tre anni. A differenza degli Assi 1-4, l’Asse 5 non rientra nel regime de minimis ma in quello di esenzione per il settore agricolo.


Chi può partecipare al Bando Inail e chi è escluso?

Al Bando INAIL possono partecipare tutte le imprese, anche individuali, iscritte al Registro delle imprese o all’Albo delle imprese artigiane e soggette all’assicurazione INAIL, con l’unità produttiva attiva nella regione della domanda.

Ogni asse ha poi regole proprie: l’Asse 2 esclude le micro e piccole imprese dei settori dell’Asse 4 e le imprese agricole, l’Asse 4 è solo per micro e piccole imprese con i codici ATECO indicati, l’Asse 5 solo per le imprese agricole. Gli enti del Terzo settore iscritti al RUNTS possono accedere soltanto all’Asse 1.1, per la movimentazione manuale di persone.

I requisiti principali previsti dall’avviso ISI 2025 sono:

  • Nessuna concessione nelle tre edizioni precedenti: è esclusa dall’ISI 2025 l’impresa che ha ottenuto un contributo con l’ISI 2022, 2023 o 2024 sugli Assi 1.1, 2, 3, 4 o 5. La regola non vale per l’Asse 1.2, che però non si può ottenere due volte.
  • Almeno 1 ULA: l’impresa deve avere almeno un’unità lavorativa annua, salvo le eccezioni previste dall’avviso.
  • DURC regolare: le irregolarità contributive si possono sanare entro 10 giorni dalla richiesta.
  • Impresa non in liquidazione e senza procedure concorsuali in corso; nessuna condanna per omicidio o lesioni colpose legate a violazioni delle norme di sicurezza.
  • Progetto non ancora avviato: l’investimento non deve essere realizzato né in corso alla chiusura della procedura di compilazione. Firmare un preventivo non conta come avvio.

La lista completa, con le esclusioni per asse, è nella pagina sui requisiti del Bando INAIL.

ATTENZIONE – I VINCOLI CHE FANNO PERDERE IL CONTRIBUTO

  • Polizza catastrofale: le imprese obbligate dalla Legge 213/2023 devono avere l’assicurazione contro le calamità naturali. Senza polizza la domanda non è ammissibile.
  • Requisiti mantenuti fino alla fine: DURC, iscrizioni e polizza vanno mantenuti fino alla rendicontazione, non solo al momento della domanda.
  • Fatture corrette: ogni fattura deve citare l’Avviso ISI e, se assegnato, il CUP. Una fattura senza riferimenti può far escludere la spesa.
  • Niente leasing e niente usato: il Bando INAIL non finanzia beni acquistati in leasing né beni usati.

Come funziona il Bando Inail: punteggio, click day e no click day

Per partecipare al Bando INAIL l’impresa compila la domanda online, che deve raggiungere almeno 130 punti; poi le domande sono ammesse in ordine cronologico con il click day, oppure direttamente se le risorse bastano per tutti.

Il punteggio del Bando INAIL dipende dalla dimensione dell’impresa, dal settore, dal tipo di rischio e di intervento, e da elementi premianti come certificazioni (ISO 45001, ISO 14001, EMAS) e condivisione del progetto con le parti sociali o con il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza. Per alcuni codici ATECO indicati negli avvisi regionali è previsto un bonus di 10 punti sugli Assi 1, 2 e 3. Chi supera la soglia ottiene un codice identificativo.

Il click day è lo sportello informatico in cui le imprese inviano il codice identificativo: le domande vengono ordinate in base all’orario di invio registrato dai sistemi INAIL, fino a esaurimento delle risorse di ogni regione e asse. Con la modalità “no click day”, prevista dall’art. 14.1 dell’avviso quando le domande di una regione e di un asse non superano lo stanziamento, le imprese passano direttamente al caricamento dei documenti.

Nell’ISI 2025 gli elenchi no click day sono stati pubblicati il 3 giugno 2026 per gli Assi 1.1, 1.2, 2, 3 e 4, con 7.137 domande; il click day si è svolto per l’Asse 5, con elenchi provvisori pubblicati il 3 agosto 2026.


Qual è il calendario del Bando Inail 2026 (ISI 2025)?

Il Bando INAIL 2026 è nella fase di verifica: il caricamento dei documenti si è chiuso alle 18:00 del 26 ottobre 2026 e gli elenchi cronologici definitivi sono previsti per il 26 gennaio 2027.

FaseData
Estratto dell’avviso in Gazzetta Ufficiale (n. 293)18 dicembre 2025
Apertura della compilazione online13 aprile 2026
Regole tecniche per il click day15 maggio 2026
Chiusura della compilazione28 maggio 2026, ore 18:00
Elenchi no click day (NCD)3 giugno 2026
Elenchi cronologici provvisori click day (CD)3 agosto 2026
Termine per caricare i documenti e perfezionare la domanda (NCD e CD)26 ottobre 2026, ore 18:00 (a pena di decadenza)
Elenchi cronologici definitivi (CD e NCD)26 gennaio 2027
Documenti per le domande subentrate negli elenchi definitivi CDdate in aggiornamento
Fonte: calendario scadenze ISI 2025 pubblicato da INAIL, aggiornato al 23 ottobre 2026.

Il calendario ufficiale è sul portale INAIL del Bando ISI 2025. Dopo la scadenza del perfezionamento, l’INAIL ha 120 giorni per la verifica tecnico-amministrativa delle domande: per chi ha perfezionato entro il 26 ottobre 2026 il termine cade il 23 febbraio 2027, salvo sospensioni per integrazioni.


Quando esce il nuovo Bando Inail 2027 (ISI 2026)?

Il Bando Isi Inail 2026 – 2027 non è ancora stato pubblicato e l’INAIL non ha comunicato date ufficiali.

ISI 2026: COSA SAPPIAMO (AGGIORNATO AL 27/10/2026)

  • Le ultime tre edizioni sono uscite in Gazzetta Ufficiale a dicembre: ISI 2023 il 20/12/2023, ISI 2024 il 18/12/2024, ISI 2025 il 18/12/2025.
  • Se lo schema verrà confermato, l’ISI 2026 uscirà a dicembre 2026 e la compilazione aprirà verso metà aprile 2027. È una stima, non una data ufficiale.
  • Importi, assi e requisiti saranno noti solo con il nuovo avviso: i dati di questa pagina si riferiscono all’ISI 2025 e andranno riverificati.
  • Le imprese che hanno ottenuto il contributo ISI 2025 dovranno verificare se la regola di esclusione delle edizioni precedenti le riguarderà.

Il tempo tra l’uscita del bando e l’apertura della compilazione è breve per chi deve ancora scegliere il macchinario, richiedere i preventivi e ottenere la perizia. Conviene preparare il progetto prima della pubblicazione, così da verificare il punteggio appena la procedura apre.


Il Bando INAIL è cumulabile con altri incentivi?

Il Bando INAIL si può cumulare con altre agevolazioni solo nei limiti dei regolamenti sugli aiuti di Stato, e l’avviso vieta il doppio finanziamento delle stesse spese, anche con agevolazioni fiscali.

Per gli Assi 1-4 il Bando INAIL è concesso in regime de minimis. Per de minimis si intendono gli aiuti di importo limitato che l’Unione europea consente senza notifica: con il Regolamento (UE) 2023/2831 il tetto è di 300.000 euro per impresa unica in tre anni. L’impresa dichiara gli altri aiuti ricevuti nel modulo sul cumulo, da aggiornare in fase di rendicontazione.

Prima di abbinare il Bando INAIL all’Iperammortamento 2026 sullo stesso bene, verifica le regole di cumulo di entrambe le misure e quale quota di spesa resta a carico dell’impresa: il divieto di doppio finanziamento riguarda le stesse spese.


Cosa succede dopo l’ammissione al Bando INAIL?

Dopo la verifica positiva dei documenti, l’INAIL invia il provvedimento di concessione e l’impresa ha 365 giorni per realizzare il progetto, prorogabili una sola volta per massimo sei mesi.

  • Anticipo: per i contributi da almeno 30.000 euro si può chiedere un anticipo fino al 50%; le micro e piccole imprese degli Assi 4 e 5 possono arrivare al 70% senza soglia minima. Serve una fideiussione bancaria o assicurativa a favore dell’INAIL.
  • Pagamenti tracciabili: le spese vanno pagate con bonifico o Ri.Ba.; le fatture devono citare l’Avviso ISI e il CUP.
  • Rendicontazione e saldo: a progetto concluso l’impresa rendiconta le spese e l’INAIL eroga il saldo dopo la verifica della rendicontazione.
  • Rottamazione: nei progetti di sostituzione, la macchina vecchia va rottamata e non venduta né data in permuta, salvo i casi previsti dall’avviso.

Esempio: quanto vale il Bando INAIL su un progetto reale?

Con una bonifica dell’amianto da 150.000 euro e un fotovoltaico da 40.000 euro, il Bando INAIL 2026 riconosce 117.500 euro di contributo, il 61,8% della spesa totale.

Un’impresa veneta rifà la copertura in cemento-amianto del capannone (Asse 3) e aggiunge un impianto fotovoltaico come intervento aggiuntivo. Gli importi sono al netto dell’IVA.

VoceCalcoloImporto
Progetto principale: bonifica e rifacimento del tetto150.000 € × 65%97.500 €
Residuo del massimale130.000 € − 97.500 €32.500 €
Intervento aggiuntivo: fotovoltaico40.000 € × 80% = 32.000 €, limitato a 20.000 €20.000 €
Contributo totale97.500 € + 20.000 €117.500 €
Spesa a carico dell’impresa190.000 € − 117.500 €72.500 €

Il limite che conta è quello dei 20.000 euro sull’intervento aggiuntivo, perché è più basso del residuo del massimale. Sul progetto principale, invece, il tetto di 130.000 euro si raggiunge con una spesa ammissibile di 200.000 euro: una macchina da 220.000 euro sull’Asse 2 riceve comunque 130.000 euro, non 143.000.


Errori comuni da evitare con il Bando INAIL

  • Ordinare il macchinario prima della chiusura della domanda: il progetto non deve essere avviato né realizzato entro la chiusura della compilazione, perché il contributo deve incentivare un investimento nuovo. Un acquisto anticipato rende la spesa non ammissibile.
  • Scegliere l’asse sbagliato: una piccola impresa della ristorazione o del legno non può usare l’Asse 2 ma deve passare dall’Asse 4. L’errore emerge in verifica e porta all’esclusione.
  • Ignorare le edizioni precedenti: chi ha ottenuto il contributo con l’ISI 2022, 2023 o 2024 è escluso dall’ISI 2025, salvo rinuncia formale nei termini. Spesso l’impresa se ne accorge solo dopo aver pagato la perizia.
  • Dichiarare punti non documentabili: certificazioni e condivisione con l’RLS dichiarate in domanda vanno provate nel perfezionamento. Se mancano, il punteggio scende sotto 130 e la domanda decade.
  • Perdere la scadenza del perfezionamento: la mancata conferma dei documenti entro il termine comporta la decadenza, anche se la domanda era ammessa negli elenchi.
  • Sostituire una macchina posseduta da meno di tre anni: per i progetti di sostituzione con rottamazione, la proprietà del bene vecchio da almeno tre anni va dimostrata con documenti.
  • Dimenticare la polizza catastrofale: è un requisito di ammissibilità per le imprese obbligate, non un adempimento separato.

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Domande frequenti sul Bando Inail

Quando esce il Bando INAIL 2026?

Il nuovo Bando INAIL, cioè l’ISI 2026, non è ancora stato pubblicato. Le ultime tre edizioni sono uscite in Gazzetta Ufficiale a dicembre, quindi l’uscita è attesa per dicembre 2026, ma la data non è ufficiale. Il bando con domande nel 2026 è l’ISI 2025, oggi in fase di verifica.

Il Bando INAIL è a fondo perduto?

Sì, il Bando INAIL è un contributo a fondo perduto che non va restituito se il progetto viene realizzato e rendicontato come previsto. Copre il 65% delle spese ammissibili, l’80% per l’Asse 1.2 e per i giovani agricoltori dell’Asse 5.2.

Quanto si può ottenere con il Bando INAIL?

Con il Bando INAIL si ottengono da 5.000 a 130.000 euro per progetto, compreso l’eventuale intervento aggiuntivo. Il massimale di 130.000 euro si raggiunge con 200.000 euro di spesa ammissibile al 65%.

Il Bando INAIL è cumulabile con altri incentivi?

Il Bando INAIL è cumulabile solo nei limiti dei regolamenti sugli aiuti di Stato: per gli Assi 1-4 vale il regime de minimis, con un tetto di 300.000 euro in tre anni. L’avviso vieta il doppio finanziamento delle stesse spese, anche con agevolazioni fiscali, quindi il cumulo va verificato caso per caso.

Chi non può partecipare al Bando INAIL?

Non può partecipare al Bando INAIL l’impresa in liquidazione o in procedura concorsuale, senza DURC regolare o senza la polizza catastrofale obbligatoria. È esclusa anche l’impresa che ha ottenuto il contributo con l’ISI 2022, 2023 o 2024, salvo che per l’Asse 1.2.

Si possono acquistare macchinari in leasing o usati?

No, il Bando INAIL non finanzia beni in leasing né beni usati. L’unica eccezione è il noleggio con patto di acquisto per l’Asse 5, finanziato dopo il passaggio di proprietà.

Cos’è la soglia dei 130 punti?

La soglia dei 130 punti è il punteggio minimo che il progetto deve raggiungere nella procedura online per ottenere il codice identificativo e partecipare al Bando INAIL. Il punteggio dipende da dimensione e settore dell’impresa, tipo di intervento ed elementi premianti come le certificazioni.

Cosa succede se non perfeziono la domanda entro il termine?

La domanda decade. Per l’ISI 2025 il termine per caricare i documenti era il 26 ottobre 2026 alle 18:00; l’INAIL comunica la decadenza via PEC e l’impresa può chiedere la revoca entro 5 giorni solo per oggettive difficoltà operative.


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