Bando Brevetti+ 2026: Guida completa per le PMI

Il Bando Brevetti+ è il contributo a fondo perduto del MIMIT, gestito da Invitalia, che finanzia fino all’80% dei costi (85% con certificazione di parità di genere, massimo 140.000 €) per la valorizzazione economica di un brevetto industriale. Per il 2026 sono stati stanziati 20 milioni di euro. Le domande si presentano dalle ore 12:00 del 25 novembre 2026.

AGGIORNAMENTO SETTEMBRE 2026

Con il decreto direttoriale del 28 settembre 2026 il MIMIT ha emanato il bando Brevetti+ 2026, con una dotazione di 20 milioni di euro. Lo sportello apre alle ore 12:00 del 25 novembre 2026 e resta aperto fino alle 18:00 dello stesso giorno. Se restano risorse, riapre dalle 10:00 alle 18:00 dei giorni lavorativi successivi (lunedì-venerdì), fino a esaurimento dei fondi. Rispetto al 2025 cambiano le date di riferimento dei brevetti e il limite di spesa per le Macroaree B e C, che scende al 20%.

IN SINTESI

  • Chi: micro, piccole e medie imprese, anche di nuova costituzione, con sede legale e operativa in Italia, titolari o licenziatarie di un brevetto per invenzione industriale concesso in Italia o di un brevetto europeo/internazionale con designazione Italia.
  • Quanto: contributo a fondo perduto fino all’80% dei costi ammissibili, massimo 140.000 €, in regime de minimis. La percentuale sale all’85% con certificazione di parità di genere e al 100% in caso di contitolarità o licenza esclusiva con un ente pubblico di ricerca.
  • Entro quando: sportello dalle ore 12:00 alle 18:00 del 25 novembre 2026. Nei giorni lavorativi successivi l’orario è 10:00-18:00, fino a esaurimento delle risorse. Nel 2025 i fondi si sono esauriti il giorno stesso dell’apertura.
  • Come: domanda esclusivamente online tramite piattaforma Invitalia, con SPID, CIE o firma digitale.
  • Cumulabilità: regime de minimis — da verificare il cumulo con altri aiuti de minimis ricevuti dall’impresa nel triennio.

Cosa prevede il bando Brevetti+ 2026?

Il bando 2026 è stato emanato con decreto direttoriale del 28 settembre 2026. Attua la programmazione del decreto MIMIT del 28 luglio 2026 (GU n. 200 del 29 agosto 2026), che ha stanziato 32 milioni complessivi per Brevetti+, Disegni+ e Marchi+.

Si tratta dell’atto di programmazione annuale previsto dall’art. 32, comma 11, del D.L. 30 aprile 2019, n. 34 (conv. con modif. dalla L. 28 giugno 2019, n. 58), con cui il Ministero delle Imprese e del Made in Italy stabilizza il sostegno alle PMI sulla proprietà industriale.

  • Brevetti+: 20 milioni di euro, gestione affidata a Invitalia.
  • Disegni+: 10 milioni di euro, gestione affidata a Unioncamere.
  • Marchi+: 2 milioni di euro, gestione affidata a Unioncamere.

La stessa ripartizione era già in vigore nelle edizioni 2024 e 2025: il decreto dà quindi continuità allo strumento, senza modificarne l’impianto complessivo.

ATTENZIONE — REQUISITI TRASVERSALI SPESSO SOTTOVALUTATI

Come per gli altri incentivi MIMIT, anche su Brevetti+ contano i requisiti trasversali: DURC regolare al momento della domanda e dell’erogazione, e rispetto degli obblighi assicurativi contro i danni catastrofali previsti dall’art. 1, comma 101, della L. 30 dicembre 2023, n. 213. Un’impresa con DURC irregolare o priva della polizza obbligatoria rischia il blocco dell’erogazione anche a progetto già approvato.


Chi può partecipare al bando Brevetti+?

Possono partecipare le PMI, anche di nuova costituzione, con sede legale e operativa in Italia, che si trovino in una di queste condizioni:

  • Brevetto italiano: titolari di un brevetto per invenzione industriale concesso in Italia dopo il 1° gennaio 2025. In alternativa, titolari di una licenza esclusiva trascritta all’UIBM su un brevetto con lo stesso requisito. Il brevetto deve essere in regola con le tasse di mantenimento.
  • Domanda nazionale: titolari di una domanda nazionale di brevetto depositata dopo il 1° gennaio 2024, con rapporto di ricerca “non negativo”.
  • Brevetto europeo: titolari di un brevetto EPO convalidato in Italia dopo il 1° gennaio 2025, oppure di un brevetto EPO con effetto unitario a partire dal 1° gennaio 2025.
  • Domanda europea o internazionale: titolari di una domanda depositata dopo il 1° gennaio 2024, con rapporto di ricerca “non negativo”, che rivendichi la priorità di una domanda nazionale non già agevolata nei precedenti bandi Brevetti+.

Un vincolo che vale in ogni edizione: il progetto deve riguardare un brevetto non già oggetto di finanziamento in un precedente sportello Brevetti+.


Quali spese sono ammissibili e quali sono escluse?

Sono ammissibili i servizi specialistici per la valorizzazione del brevetto. Il piano deve includere almeno un servizio di Macroarea A, non può basarsi su un’unica tipologia di servizio, e le Macroaree B e C insieme non possono superare il 20% del totale.

Il contributo non finanzia beni materiali o investimenti: copre solo servizi specialistici direttamente collegati al brevetto e funzionali alla sua introduzione nel processo produttivo e organizzativo dell’impresa.

MacroareaTipologia di servizi
A — Progettazioneindustrializzazione, ingegnerizzazionestudio di fattibilità, progettazione produttiva, progettazione e ingegnerizzazione del prototipo (anche per aumentare il TRL), firmware per macchine a controllo numerico, architettura software legata al brevetto (esclusa la scrittura del codice), test di produzione, certificazioni connesse al brevetto, servizi erogati da Università, IRCCS ed enti pubblici di ricerca.
B — Organizzazione e sviluppoorganizzazione dei processi produttivi, analisi di nuovi mercati geografici e settoriali, strategia di comunicazione, promozione e presidio dei canali distributivi.
C – Tutela della proprietà industrialeaccordi di segretezza, accordi di concessione in licenza del brevetto.

Non sono ammissibili:

  • Beni materiali o investimenti che non rientrano nei servizi specialistici previsti dal bando.
  • Spese fatturate, anche solo parzialmente, in data pari o antecedente alla presentazione della domanda.
  • Servizi resi da amministratori, soci, dipendenti dell’impresa beneficiaria o da loro prossimi congiunti, e da società in cui questi abbiano partecipazioni o ruoli di rappresentanza.
  • Servizi resi dal soggetto che ha ceduto la licenza d’uso del brevetto, se la durata della licenza è inferiore alla vita residua del brevetto stesso.
  • Progetti presentati da imprese in stato di liquidazione o fallimento.

Quanto vale il contributo e come si calcola?

Il contributo copre fino all’80% dei costi ammissibili, con un massimale di 140.000 € a progetto, in regime de minimis.

L’80% non è mai superato, ma il vero limite pratico per molte imprese è il massimale: superata una certa soglia di spesa, il contributo smette di crescere in proporzione.

Esempio 1 — progetto da 100.000 € di servizi specialistici. Il piano comprende 82.000 € di Macroarea A e 18.000 € di Macroarea B/C, pari al 18% del totale e quindi sotto il limite del 20%. Il contributo all’80% è di 80.000 €, interamente riconosciuto perché sotto il massimale.

Esempio 2 — progetto da 200.000 € di servizi specialistici. Il contributo teorico all’80% sarebbe 160.000 €, ma il massimale di 140.000 € è vincolante: l’impresa riceve 140.000 €, pari al 70% della spesa effettiva e non all’80%.

La soglia oltre cui il massimale diventa vincolante, con un’intensità dell’80%, è 175.000 € di spesa ammissibile: al di sopra di questo importo, ogni euro speso in più abbassa la percentuale di copertura effettiva.


Come funziona la procedura a sportello e quando aprirà nel 2026?

Brevetti+ non ha una graduatoria a punteggio: le domande vengono valutate in ordine cronologico di arrivo fino a esaurimento delle risorse.

Non conta la qualità relativa del progetto rispetto agli altri candidati, ma la correttezza formale e la tempestività di invio. Le edizioni precedenti aiutano a farsi un’idea delle tempistiche 2026, anche se le date ufficiali dipenderanno solo dal nuovo avviso.

EdizioneDecreto di programmazioneApertura sportello Brevetti+Esito
202529 agosto 202520 novembre 2025, ore 12:00Risorse esaurite in giornata; chiusura disposta il 21 novembre
2024—29 ottobre 2024Sportello chiuso per esaurimento fondi
202629 agosto 2026 (GU n. 200)25 novembre 2026, ore 12:00 Sportello a esaurimento risorse

ATTENZIONE — RISCHIO CLICK DAY

Nel 2025 tutte e tre le misure (Brevetti+, Disegni+, Marchi+) hanno esaurito le risorse lo stesso giorno di apertura dello sportello. Con una procedura a sportello e ordine cronologico, un progetto costruito dopo la pubblicazione del bando arriva quasi sempre tardi: conviene preparare requisiti, business plan e preventivi dei servizi specialistici già ora, in attesa dell’avviso.


Come si presenta la domanda e come avviene l’erogazione?

La domanda si presenta esclusivamente online tramite la piattaforma Invitalia, con SPID, CIE o firma digitale, e l’erogazione avviene in tre fasi legate allo stato di avanzamento del progetto.

  • Anticipazione: fino al 30% del contributo, erogata entro 3 mesi dalla firma del provvedimento di concessione, previa presentazione di fideiussione.
  • SAL intermedio: tra il 30% e il 60% del contributo, entro 12 mesi, con relazione sullo stato di avanzamento.
  • Saldo finale: erogato entro 45 giorni dal completamento del piano servizi, previa verifica in loco di Invitalia; se non emergono criticità, il saldo arriva entro 60 giorni dal sopralluogo.

La mancata presentazione della documentazione di rendicontazione nei tempi previsti può comportare la revoca, anche parziale, del contributo.


Errori comuni da evitare

  • Aspettare la pubblicazione del bando per muoversi: nel 2025 lo sportello si è esaurito lo stesso giorno di apertura. Chi inizia a preparare la documentazione solo dopo l’uscita dell’avviso arriva quasi sempre tardi.
  • Costruire il piano su un’unica voce di spesa: il progetto deve includere almeno un servizio di Macroarea A; un piano fatto di sola organizzazione o solo trasferimento tecnologico non è ammissibile.
  • Fatturare spese prima dell’apertura dello sportello: anche una fattura parziale datata prima della domanda esclude il relativo servizio dal contributo.
  • Affidarsi a fornitori collegati: soci, amministratori, dipendenti, loro parenti stretti o società a essi riconducibili non possono erogare i servizi specialistici del progetto.
  • Sottovalutare DURC e polizza catastrofale: sono requisiti trasversali che possono bloccare l’erogazione anche a progetto già approvato.
  • Pianificare una spesa oltre 175.000 € pensando all’80% pieno: sopra questa soglia il massimale di 140.000 € diventa vincolante e la copertura reale scende sotto l’80%.

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Domande frequenti su Brevetti+ 2026

Il decreto del 28 luglio 2026 è già il bando Brevetti+ 2026?

No. È il decreto di programmazione finanziaria, che stanzia le risorse e fissa il termine per l’adozione dell’avviso operativo (entro il 28 settembre 2026). Requisiti definitivi, importi e date di apertura sportello saranno stabiliti dal bando vero e proprio.

Quando aprirà lo sportello Brevetti+ 2026?

Non è ancora stabilito. Nel 2025 l’avviso è stato pubblicato circa un mese e mezzo dopo il decreto di programmazione e lo sportello ha aperto a metà novembre. Se il 2026 seguisse un calendario simile, l’apertura potrebbe collocarsi verso la fine di novembre, ma la data ufficiale sarà indicata solo dall’avviso.

Quanto vale il contributo Brevetti+?

Nell’ultima edizione, fino all’80% dei costi ammissibili con un massimale di 140.000 € a progetto, in regime de minimis. Questi valori vanno confermati con l’avviso 2026.

Chi può presentare domanda per Brevetti+?

Micro, piccole e medie imprese con sede legale e operativa in Italia, titolari o licenziatarie di un brevetto concesso, oppure titolari di una domanda di brevetto con rapporto di ricerca positivo, oppure in possesso di un’opzione o accordo preliminare di acquisto di un brevetto.

Cosa succede se il brevetto è cointestato con un’università o un ente di ricerca?

È un caso specificamente previsto dal bando: la contitolarità con enti di ricerca può dare accesso a un’intensità di aiuto maggiorata, fino al 100% dei costi ammissibili in alcune condizioni, invece dell’80% ordinario.

Le spese sostenute prima dell’apertura del bando sono ammissibili?

No. Non sono ammissibili i servizi le cui spese risultino fatturate, anche solo parzialmente, in data pari o antecedente alla presentazione telematica della domanda.

Cosa succede se le risorse si esauriscono il giorno stesso di apertura, come nel 2025?

Invitalia dispone la chiusura anticipata dello sportello con un proprio decreto direttoriale, come avvenuto il 20-21 novembre 2025. Le domande già inviate in ordine cronologico entro l’esaurimento dei fondi vengono istruite regolarmente; le successive non sono ammesse.

Brevetti+ è cumulabile con altre agevolazioni?

Il contributo è concesso in regime de minimis: il cumulo con altri aiuti de minimis ottenuti dall’impresa nel triennio va verificato caso per caso, per non superare il massimale complessivo previsto dal regolamento europeo.


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