Bando INAIL dopo la graduatoria: perfezionamento, realizzazione, rendicontazione e anticipo
Di Alessio Graldi – Isinet Consulting – Aggiornato il 28/10/2026
La graduatoria del Bando INAIL è l’elenco cronologico con cui l’INAIL ordina le domande del Bando ISI INAIL per regione e asse. Dopo gli elenchi l’impresa in posizione utile deve caricare perizia e documenti, superare la verifica, realizzare il progetto entro 365 giorni dalla concessione e rendicontarlo per ricevere il contributo.
IN SINTESI
- Fase attuale (28/10/2026): per l’ISI 2025 il caricamento dei documenti si è chiuso il 26 ottobre 2026; l’INAIL ha 120 giorni per la verifica e gli elenchi definitivi sono previsti per il 26 gennaio 2027.
- Realizzazione: 365 giorni dalla ricezione del provvedimento di concessione, con una sola proroga di massimo sei mesi.
- Anticipo: fino al 50% se il contributo è almeno 30.000 euro, fino al 70% per le micro e piccole imprese degli Assi 4 e 5, sempre con fideiussione.
- Rendicontazione: fatture elettroniche con CUP e dicitura dell’avviso, pagamenti solo con bonifico o Ri.Ba.; l’INAIL la verifica entro 90 giorni.
- Vincoli: i beni finanziati non si possono vendere né cedere per tre anni dall’invio della rendicontazione.

Indice degli argomenti
Cos’è la graduatoria del Bando INAIL e cosa fare dopo gli elenchi?
Nel Bando INAIL non c’è una graduatoria a punteggio: ci sono elenchi cronologici, distinti per regione e per asse di finanziamento, che ordinano le domande in base all’orario di invio e indicano quali rientrano nelle risorse disponibili.
Il punteggio serve solo a superare la soglia minima di 130 punti; poi conta l’ordine di arrivo al click day, oppure nessun ordine se le domande di una regione e di un asse non superano lo stanziamento (no click day).
| Esito negli elenchi | Cosa significa | Cosa fare |
|---|---|---|
| In posizione utile (elenchi provvisori) | la domanda rientra nelle risorse della regione e dell’asse | caricare modulo di domanda, perizia e documenti entro il termine |
| Non ammissibile per carenza di fondi | le risorse sono finite prima della domanda | attendere gli elenchi definitivi: è possibile un subentro |
| Ammissibile definitivamente | la domanda ha superato la fase pre-istruttoria | attendere la verifica tecnico-amministrativa |
| Decaduta | documenti non caricati nei termini | la domanda è persa |
| Subentrata in posizione utile | la domanda rientra grazie alle risorse liberate da altre | caricare documenti nei nuovi termini indicati da INAIL |
Come funziona la verifica e quando arriva la concessione?
L’INAIL completa la verifica tecnico-amministrativa entro 120 giorni dalla scadenza del perfezionamento.
Durante la verifica l’INAIL controlla che perizia e documenti corrispondano alla domanda e, se i parametri non tornano, può ricalcolare il punteggio. Le richieste di integrazione arrivano via PEC e vanno soddisfatte entro 30 giorni; in caso di preavviso di rigetto l’impresa ha 10 giorni per le osservazioni. Con esito positivo arriva il provvedimento di concessione, unico per progetto principale e intervento aggiuntivo: da quella data partono i tempi di realizzazione. Conviene anche controllare che l’aiuto risulti registrato nel Registro nazionale degli aiuti di Stato.
Quanto tempo c’è per realizzare l’investimento?
Il Bando INAIL concede 365 giorni dalla ricezione del provvedimento di concessione per realizzare il progetto e inviare la documentazione: il termine è perentorio e si può prorogare una sola volta, per massimo sei mesi.
Nei 365 giorni l’impresa deve acquistare i nuovi macchinari o eseguire i lavori, e rientrano anche i tempi per autorizzazioni e certificazioni; per il noleggio con patto di acquisto dell’Asse 5, entro lo stesso termine deve avvenire il passaggio di proprietà. La proroga si chiede con una richiesta motivata che dimostri ragioni oggettive, e chi ha ricevuto l’anticipo deve estendere la fideiussione per tutto il periodo aggiuntivo.
I documenti con data certa esterna, come fatture elettroniche, estratti conto o immatricolazioni, restano validi anche se inviati dopo i 365 giorni, purché formati entro il termine: il loro invio si può differire di massimo 60 giorni, chiedendolo prima della scadenza. Documenti senza data certa, come una dichiarazione di fine lavori del direttore dei lavori, vanno invece inviati entro i 365 giorni.
Varianti e realizzazione parziale
- Varianti: fino alla rendicontazione si può chiedere di modificare il progetto, se resta la stessa finalità di prevenzione e la stessa tipologia di intervento.
- Assi 1.1 e 2 (riduzione dei rischi tecnopatici e infortunistici) e Asse 4: se il progetto è realizzato in parte, il contributo è pagato solo per la parte realizzata.
- Asse 1.2 (modelli organizzativi e di responsabilità sociale): la realizzazione parziale non è ammessa.
- Asse 3 (bonifica da materiali contenenti amianto): è ammessa solo se si bonificano per intero le coperture di alcuni degli immobili previsti.
- Asse 5 (agricoltura): con due beni ammessi, si può acquistarne uno solo e ricevere il contributo corrispondente.
Come si rendiconta il Bando INAIL?
La rendicontazione del Bando INAIL è l’invio dei documenti che provano la realizzazione del progetto e il pagamento delle spese: fatture elettroniche, estratti conto e certificazioni tecniche, che l’INAIL verifica entro 90 giorni dal ricevimento.
- Fatture elettroniche: il file rilasciato dal Sistema di Interscambio, con la descrizione delle spese riconducibile alle voci del preventivo, le spese tecniche separate da quelle dell’intervento, il CUP e la dicitura “Avviso pubblico ISI 2025”.
- Pagamenti: solo con bonifico bancario o postale o Ri.Ba., su un conto riconducibile all’impresa; la causale deve indicare fattura, dicitura dell’avviso e CUP.
- Estratto conto: lo stralcio con gli addebiti dei pagamenti ai fornitori; per i professionisti, se non risulta il versamento della ritenuta d’acconto, la ricevuta F24.
- Documenti tecnici: progetti, certificati di regolare esecuzione o collaudo firmati da un tecnico abilitato; per le certificazioni di enti pubblici non arrivate entro 12 mesi, la prova di averle chieste in tempo.
Una fattura trovata senza CUP e senza riferimento all’avviso non è ammissibile e fa revocare la quota corrispondente, salvo regolarizzazione autorizzata in anticipo dall’INAIL. Le regole su cosa si può fatturare sono nella guida alle spese ammissibili del Bando INAIL.
ATTENZIONE – CUP, DURC E CUMULO FINO ALL’ULTIMO DOCUMENTO
- CUP da subito: va chiesto al fornitore di indicarlo in fattura fin dall’ordine; correggere una fattura emessa è possibile solo con autorizzazione.
- DURC regolare: le irregolarità sopraggiunte dopo la concessione possono essere compensate sul contributo in fase di erogazione.
- Cumulo: la dichiarazione sul cumulo degli aiuti va rinnovata in rendicontazione, e lo stesso costo non può essere finanziato due volte, nemmeno con agevolazioni fiscali.
- Polizza catastrofale: per le imprese obbligate deve restare valida per tutta la durata della pratica.
Anticipo e saldo: quando arriva il contributo INAIL?
Il contributo del Bando INAIL arriva dopo la verifica della rendicontazione; prima si può ottenere un anticipo fino al 50% se il contributo è di almeno 30.000 euro, o fino al 70% per le micro e piccole imprese degli Assi 4 e 5, con una fideiussione a favore dell’INAIL.
L’anticipazione si chiede nella domanda online e viene concessa solo dopo l’esito positivo della verifica. La fideiussione deve essere irrevocabile, incondizionata ed escutibile a prima richiesta, rilasciata da una banca, da un intermediario finanziario iscritto all’albo dell’art. 106 del Testo unico bancario o da un’assicurazione autorizzata. L’anticipo non è ammesso per il noleggio con patto di acquisto. Senza richieste dell’INAIL, la fideiussione decade 180 giorni dopo la realizzazione del progetto.
Il saldo segue la verifica della rendicontazione, che l’INAIL conclude entro 90 giorni dal ricevimento dei documenti, sospesi per eventuali integrazioni. Il contributo concesso è un tetto: se la spesa finale è più alta del preventivo il contributo non aumenta, se è più bassa si riduce in proporzione.
Esempio: anticipo, saldo e scadenze di un progetto
Un’impresa con un contributo concesso di 104.000 euro sull’Asse 2 può ricevere 52.000 euro di anticipo; se poi rendiconta 150.000 euro invece dei 160.000 previsti, il contributo scende a 97.500 euro e il saldo è di 45.500 euro.
| Passaggio | Calcolo o regola | Risultato |
|---|---|---|
| Spesa ammessa in concessione | — | 160.000 € |
| Contributo concesso | 160.000 € × 65% | 104.000 € |
| Anticipo con fideiussione | 50% di 104.000 € (contributo oltre 30.000 €) | 52.000 € |
| Termine per realizzare il progetto | 365 giorni dal 15/03/2027 | 14/03/2028 |
| Termine con proroga massima | più 6 mesi | 14/09/2028 |
| Spesa rendicontata | — | 150.000 € |
| Contributo finale | 150.000 € × 65% | 97.500 € |
| Saldo | 97.500 € − 52.000 € | 45.500 € |
Quali vincoli restano dopo l’erogazione?
Dopo il Bando INAIL l’impresa non può vendere, cedere o destinare ad altro i beni finanziati per tre anni dall’invio della rendicontazione, e deve usarli come previsto dal progetto per lo stesso periodo.
- Documentazione: va conservata, separata dagli altri atti, per cinque anni dall’invio della rendicontazione.
- Asse 1.2: il modello organizzativo va mantenuto per tre anni e la certificazione per un triennio.
- Asse 3: l’attività deve restare nell’immobile bonificato per tre anni; vedi la guida al Bando INAIL amianto.
- Operazioni societarie: fusioni, cessioni d’azienda o cambi del legale rappresentante vanno comunicati all’INAIL, che verifica se il finanziamento resta valido.
- Controlli: l’INAIL può fare verifiche documentali e in loco; in caso di revoca il contributo va restituito con gli interessi.
Errori comuni dopo la graduatoria del Bando INAIL
- Aspettare l’ultimo giorno per caricare i documenti: la decadenza scatta anche per un ritardo di poche ore, e la revoca è ammessa solo per oggettive difficoltà operative documentate.
- Far partire i 365 giorni dalla data sbagliata: il termine decorre dalla ricezione del provvedimento di concessione, non dagli elenchi; chi ha già avviato il progetto dopo la chiusura della compilazione ha comunque la stessa scadenza.
- Pagare con assegno, contanti o compensazioni: sono ammessi solo bonifico e Ri.Ba., perché il pagamento deve essere tracciabile e collegato alla fattura.
- Ricevere fatture senza CUP: la quota di contributo legata a quella fattura viene revocata; il CUP va comunicato al fornitore prima dell’emissione.
- Cambiare fornitore o macchina senza variante: un bene diverso da quello approvato senza autorizzazione può non essere riconosciuto.
- Vendere il bene dopo un anno: il vincolo è di tre anni dall’invio della rendicontazione; una vendita anticipata porta alla revoca.
La tua domanda è in graduatoria?
Isinet Consulting segue perfezionamento, verifica, realizzazione e rendicontazione, controlla fatture e pagamenti e gestisce le richieste di anticipo e proroga. Il primo confronto è una consulenza gratuita.
Domande frequenti sul Bando INAIL dopo l’ammissione
Cosa succede se non si carica la documentazione in tempo?
La domanda decade e l’INAIL lo comunica via PEC entro 10 giorni dalla scadenza. Entro 5 giorni si può chiedere la revoca della decadenza, ma solo per oggettive difficoltà operative e se la documentazione era stata comunque inviata via PEC nei termini.
Si può chiedere un anticipo del contributo?
Sì, fino al 50% del contributo se questo è di almeno 30.000 euro, e fino al 70% senza soglia per le micro e piccole imprese degli Assi 4 e 5. Serve una fideiussione bancaria o assicurativa a prima richiesta e l’anticipo arriva solo dopo l’esito positivo della verifica.
Entro quando vanno acquistati e pagati i beni?
Entro 365 giorni dalla ricezione del provvedimento di concessione, prorogabili una sola volta per massimo sei mesi con richiesta motivata. Fatture ed estratti conto con data certa possono essere trasmessi fino a 60 giorni dopo, se il differimento è chiesto prima della scadenza.
Si può vendere il bene finanziato?
Non prima di tre anni dall’invio della rendicontazione: fino ad allora i beni non si possono vendere, cedere né destinare ad altro, e vanno usati come previsto dal progetto. Una vendita anticipata porta alla revoca e alla restituzione del contributo con gli interessi.
Se spendo più del preventivo il contributo aumenta?
No, il contributo indicato nel provvedimento di concessione è un tetto e resta invariato anche se la spesa finale è più alta. Se invece la spesa documentata è inferiore, il contributo si riduce applicando la percentuale dell’asse alla spesa effettiva.
Si può rinunciare al contributo dopo la concessione?
Sì, con una rinuncia telematica che è formale e irrevocabile; l’eventuale anticipo va restituito a prima richiesta. La rinuncia non pregiudica la partecipazione ai bandi INAIL successivi.

ISINET Consulting
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Normativa e fonti ufficiali
- Avviso pubblico ISI 2025 – Regione Veneto (artt. 15, 18-26)
- INAIL – Bando ISI 2025, pagina ufficiale con elenchi e calendario
- INAIL – Calendario delle scadenze ISI 2025 (aggiornato a ottobre 2026)
- Registro nazionale degli aiuti di Stato (RNA)
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