Fondo Veneto Competitività – Sezione Transizione

Il Fondo Veneto – Sezione Transizione rappresenta un’opportunità strategica per le imprese venete che mirano a innovare e crescere. Questo strumento è progettato per supportare attivamente la transizione industriale, promuovendo modelli di business più digitali ed ecologici.

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FINALITÀ ED OBIETTIVI DEL FONDO VENETO – SEZIONE TRANSIZIONE

Il Fondo Veneto Competitività – Sezione Transizione è un’agevolazione fondamentale per le piccole e medie imprese (PMI) che intendono avviare o consolidare processi di innovazione e sostenibilità. L’obiettivo primario è sostenere la competitività delle imprese mediante l’introduzione di soluzioni avanzate, favorendo la loro crescita e l’adattamento ai nuovi scenari di mercato.

I progetti devono prevedere:

  • rispetto del DNSH,
  • divieto di consumo di suolo,
  • invarianza o miglioramento delle prestazioni ambientali.
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BENEFICIARI

Il Fondo Veneto – Sezione Transizione è rivolto a diverse tipologie di soggetti:

  • Piccole e medie imprese (PMI) che operano in vari settori produttivi.
  • Sono ammissibili anche i professionisti, a condizione che soddisfino i requisiti specifici del bando.

Sono ammessi i codici ATECO: B, C, D, E, F, G, H, I, J, K, M, N, P, Q, R, S e sono quindi escluse quindi le Aziende Agricole. È fondamentale che questi soggetti siano attivi e regolarmente iscritti presso il Registro delle Imprese. 

Requisiti per le PMI e i Professionisti

Per accedere all’incentivo, le PMI devono possedere i requisiti dimensionali e strutturali definiti dalla normativa europea. I professionisti, invece, devono dimostrare di esercitare un’attività professionale in forma individuale o associata. È essenziale che tutti i soggetti beneficiari siano in regola con gli obblighi contributivi e fiscali, e non si trovino in situazioni di difficoltà economica secondo le direttive comunitarie. La verifica di questi prerequisiti è cruciale per l’ammissibilità al bando.

Localizzazione in Regione Veneto

Un requisito imprescindibile è che le imprese e i professionisti abbiano la propria sede operativa o un’unità locale attiva nel territorio della Regione Veneto. Questa condizione assicura che il contributo e il finanziamento agevolato siano destinati a sostenere lo sviluppo economico e occupazionale del territorio regionale. 

Isinet Consulting Immagine di un bersaglio con freccia, simbolo di obiettivi raggiunti nel Fondo Veneto - Sezione Transizione

PROGETTI AGEVOLABILI

Interventi per l’Efficientamento Energetico

Questa agevolazione supporta attivamente gli interventi volti all’efficientamento energetico delle imprese. Sono ammissibili investimenti:

  • che assicurino l’adozione di tecnologie previste dalle misure nazionali “Transizione 4.0” per aumentare la produttività delle imprese;
  • investimenti a favore della transizione verso forme di produzione a minore impatto energetico e ambientale, l’economia verde e circolare. Tra questi rientrano l’installazione di impianti per la produzione di energia da fonti rinnovabili, la sostituzione di macchinari obsoleti con modelli a basso consumo energetico, e l’implementazione di sistemi di monitoraggio e gestione dell’energia. 

Digitalizzazione 4.0 e Innovazione

La Sezione Transizione promuove con decisione i progetti di digitalizzazione 4.0 e innovazione. Vengono agevolati gli investimenti:

  • in tecnologie abilitanti come l’intelligenza artificiale, l’Internet of Things, il cloud computing e la robotica collaborativa.
  • Le spese per l’acquisto di software e licenze d’uso software, nonché l’implementazione di sistemi di gestione aziendale avanzati.

L’obiettivo è supportare le imprese venete nell’attuazione di processi di transizione 4.0, migliorando la loro produttività e la capacità di adattamento ai mercati globali.

Promozione dell’Economia Circolare

Un pilastro fondamentale del Fondo Veneto – Sezione Transizione è la promozione dell’economia circolare e dello sviluppo sostenibile. Sono agevolabili i progetti finalizzati alla riconversione dell’attività produttiva verso un modello di consumo e produzione più efficiente, che minimizzi gli sprechi e massimizzi il riutilizzo delle risorse. Ciò include interventi per la riduzione dei rifiuti, il riciclo dei materiali, e l’adozione di processi produttivi a minore impatto ambientale. 

Isinet Consulting Immagine di un bersaglio con freccia, simbolo di obiettivi raggiunti nel Bando Inail.

SPESE AGEVOLABILI

a) Spese per opere murarie e impianti tecnologici solo se funzionalmente correlate agli attivi materiali di cui alla lettera b): 20% dell’investimento totale;

b) Acquisto e installazione di macchinari, impianti produttivi, hardware, attrezzature tecnologiche;

c) Spese per l’acquisto di: software e licenze d’uso software, marchi, brevetti e licenze di produzione; Spese per il rilascio, da parte di organismi accreditati da Accredia o da corrispondenti soggetti esteri per la specifica norma da certificare, delle certificazioni: – UNI EN ISO 14001:2015; – UNI EN ISO 45001:2018; – UNI CEI EN ISO 50001:2018; – Registrazione EMAS (Regolamento CE n. 1221/2009); – ReMade in Italy; – Plastica Seconda Vita; – Cradle to cradle; – Carbon footprint; – Ecolabel; – Greenguard;

d) Spese di direzione lavori, studi, progettazioni, consulenze affidate all’esterno, connessi con il Programma di investimenti e finalizzati anche ad iniziative di commercializzazione e promozione: massimo il 10% del totale.

Fondo Veneto - Sezione Transizione

AGEVOLAZIONE CONCESSA

Il contributo concesso si presenta in forma mista, combinando un finanziamento a tasso agevolato con un contributo a fondo perduto. Il finanziamento agevolato è calcolato sull’ammontare dell’investimento totale ammissibile e offre condizioni particolarmente vantaggiose rispetto ai tassi di mercato. Questa struttura mira a ridurre l’onere finanziario per le imprese venete, incentivando investimenti significativi nella digitalizzazione e nell’economia circolare e di sviluppo sostenibile. 

Finanziamento agevolato con provvista mista

Le operazioni agevolate possono essere realizzate, alternativamente, con le seguenti forme tecniche:

a) Finanziamento agevolato;

b) Leasing agevolato: tale forma tecnica è attivabile solo per iniziative finalizzate alla realizzazione di investimenti che si concretizzano nell’acquisizione, con obbligo di riscatto, di impianti produttivi, attrezzature tecnologiche e macchinari. Per tali operazioni la spesa massima ammissibile è rappresentata dal costo di acquisto al netto di IVA e canone iniziale.

c) Forma mista, costituita da un Finanziamento agevolato a cui è aggiunta una Sovvenzione a fondo perduto. La Sovvenzione a fondo perduto è calcolata sull’ammontare dell’investimento totale ammissibile, con esclusione delle sole spese tecniche.

Nei casi di cui alle lettere a) e b) si tratta di operazioni finanziarie a doppia provvista così composte:

– una quota di provvista pubblica a tasso zero per un importo non superiore al 50% dell’operazione agevolata;

– una quota di provvista privata a Tasso Convenzionato per il rimanente importo.

Nel caso di sovvenzione a fondo perduto, la quota a fondo perduto non può superare il 30% delle spese ammesse, e la quota di finanziamento a tasso zero non può superare il 47,5% delle spese ammesse.

Percentuale di contributo a fondo perduto concessa

Il contributo a fondo perduto spettante è pari:

  • in caso di applicazione del de minimis, al 22% per tute le PMI
  • in caso di applicazione del GBER al 5% per le medie imprese
  • in caso di applicazione del GBER al 10% per le piccole imprese

con maggiorazioni nei seguenti casi:

  • investimenti che assicurino la rispondenza a processi “Transizione 4.0”: 2%
  • imprese in possesso di una o più certificazioni ambientali o il cui investimento sia finalizzato all’ottenimento delle certificazioni ambientali: 2%
  • investimenti localizzati in aree caratterizzate da particolari condizioni di svantaggio o da progettualità di sviluppo: 3%;
  • imprese che hanno conseguito il “rating di legalità”: 1%.

Le MidCap potranno beneficiare del finanziamento agevolato con Quota Fondo per un importo non superiore al 50% del costo dell’iniziativa ammesso e realizzato, e di un contributo a fondo perduto pari all’8%, oppure al 15% per interventi nelle aree mappate della provincia di Rovigo e al 10% nelle aree mappate delle province di Venezia e Belluno.

È possibile l’erogazione del finanziamento agevolato in due tranches (costituite da un acconto e un saldo), riferite a stralci funzionali e a condizione che l’operazione agevolata sia stata deliberata per un importo non inferiore a euro 250.000,00. La Sovvenzione a fondo perduto è erogata dal Gestore in un’unica soluzione a saldo, all’esito positiv

Fondo Veneto - Sezione Transizione

OPERATIVITÀ

Gli investimenti devono essere avviati successivamente alla presentazione della domanda di agevolazione e rendicontati entro 12 mesi dalla concessione del beneficio.

Durata dei finanziamenti:

  • Operazioni “miste” (attivi materiali immobiliari, spese tecniche e altri investimenti mobiliari e/o immateriali): min 36 mesi – max 84 mesi (compreso preammortamento max 12 mesi);
  • Operazioni “dotazionali” (attivi materiali mobiliari, attivi immateriali e spese tecniche – esclusi gli attivi materiali immobiliari): min 36 mesi – max 60 mesi (compreso preammortamento max 12 mesi).

Scadenza Agevolazione 

L’agevolazione è attiva fino ad esaurimento fondi disponibili

Criteri di selezione / Elementi premianti

Procedimento a sportello. La domanda è presentata al Gestore per il tramite del Finanziatore (Banche, Società di Leasing o Confidi) o, in alternativa, di un Confidi o di un’Associazione o Organizzazione imprenditoriale, che può avvalersi anche di proprie società di servizi. È quindi essenziale presentare un progetto ben strutturato e c