Bando Veicoli Aziendali 2026 – Regione Veneto
La Regione del Veneto, in collaborazione con Unioncamere Veneto, ha approvato con DGR n. 299 del 28 aprile 2026 il nuovo Bando Veicoli Aziendali 2026: un contributo a fondo perduto destinato alle micro, piccole e medie imprese con sede legale e operativa in Veneto che rottamano un veicolo aziendale inquinante (categoria M1 o N1) e contestualmente acquistano, noleggiano o prendono in leasing un mezzo a basso impatto ambientale. La dotazione complessiva è di 5 milioni di euro e il contributo può arrivare fino a 20.000 € per ciascun veicolo. Le domande si presentano online dalle ore 10:00 del 27 maggio 2026 alle ore 12:00 del 3 settembre 2026. In questa guida trovi requisiti, importi, punteggi di graduatoria, scadenze e la procedura completa.

Indice degli argomenti
- Cos’è il Bando Veicoli Aziendali 2026
- Chi può partecipare (e chi è escluso)
- Veicoli ammissibili: rottamazione e nuovo acquisto
- A quanto ammonta il contributo
- Come funziona la graduatoria
- Come presentare domanda: le due fasi
- Obblighi dei beneficiari e controlli
- Perché affidarsi a Isinet Consulting
- Domande frequenti (FAQ)
- Richiedi una consulenza
Cos’è il Bando Veicoli Aziendali 2026 della Regione Veneto
Il bando “Veicoli aziendali 2026” rientra nelle politiche regionali per la qualità dell’aria nel bacino padano e incentiva la rottamazione di veicoli aziendali inquinanti di categoria M1 (trasporto persone) e N1 (trasporto merci fino a 3.500 kg) con la contestuale acquisizione di mezzi della stessa categoria a basso impatto ambientale. L’agevolazione è un contributo a fondo perduto, calcolato in base all’alimentazione del nuovo veicolo, alla dimensione dell’impresa e alla classe ambientale del mezzo demolito.
La dotazione finanziaria di € 5.000.000 è suddivisa in due Linee di finanziamento:
| Linea di finanziamento | Tipologia di intervento | Risorse |
|---|---|---|
| Linea A | Acquisto di veicoli M1 e N1 (fino a 3.500 kg) | € 2.500.000 |
| Linea B | Noleggio o leasing di veicoli M1 e N1 (fino a 3.500 kg) | € 2.500.000 |
Novità 2026: per la prima volta il contributo non è limitato al solo acquisto, ma copre anche il noleggio a lungo termine e il leasing, con una linea dedicata da 2,5 milioni di euro. Ciascuna impresa può presentare domanda per la rottamazione e sostituzione di fino a 3 veicoli per ciascuna linea, con una domanda distinta per ogni intervento.
Chi può partecipare (e chi è escluso)
Possono beneficiare del contributo le MPMI (micro, piccole e medie imprese secondo l’Allegato I del Regolamento UE 651/2014) che possiedono tutti i seguenti requisiti, dal momento della domanda fino alla liquidazione del contributo:
- essere iscritte e attive al Registro Imprese;
- avere sede legale e unità operativa attiva in Veneto;
- non rientrare nelle esclusioni del Regolamento (UE) 2023/2831 (“de minimis”);
- non trovarsi in stato di procedura di insolvenza di tipo liquidatorio;
- essere in regola con tassa automobilistica e assicurazione del veicolo da rottamare.
Attenzione alle esclusioni: non possono partecipare le imprese dei settori pesca, acquacoltura e produzione primaria agricola (codici ATECO 2025: 01, 02, 03), nemmeno come attività secondaria, e le imprese attive nel commercio o intermediazione di veicoli (codici ATECO 2025: 46.18.41, 46.71.10, 47.81.10, 47.92.21, 47.92.31), anche solo come attività secondaria.
Il contributo è concesso in regime “de minimis” (Reg. UE 2023/2831): in sede di domanda l’impresa dovrà dichiarare gli aiuti “de minimis” ricevuti come “impresa unica” nell’esercizio finanziario corrente e nei tre precedenti. Non è cumulabile con altri aiuti pubblici concessi per gli stessi costi ammissibili.
Veicoli ammissibili: cosa si rottama e cosa si può acquistare
Il veicolo da rottamare
Deve essere un veicolo aziendale di categoria M1 o N1, intestato all’impresa richiedente alla data di pubblicazione del bando, con alimentazione:
- benzina o bifuel fino a Euro 4/IV incluso;
- diesel fino a Euro 5/V incluso.
La data di rottamazione, rilevabile dal certificato, deve essere tassativamente compresa tra la data di pubblicazione del bando (5 maggio 2026) e il termine di chiusura dello stesso.
Il nuovo veicolo
Il mezzo acquistato o noleggiato deve essere di categoria M1 o N1, di classe ambientale Euro 6D o superiore, con emissioni di particolato inferiori a 4,5 mg/km, e alimentazione: elettrica pura/idrogeno, ibrida, metano, bifuel (benzina/metano o benzina/GPL) oppure tradizionale (benzina, diesel). Nella Linea A sono ammessi veicoli nuovi di fabbrica o immatricolati a “km zero”, con prima immatricolazione in Italia. Le date di acquisto e immatricolazione (o di stipula del contratto di noleggio/leasing) devono essere comprese tra la pubblicazione e la chiusura del bando.
Regola speciale per i veicoli Euro 4 a benzina, metano o bifuel: se il mezzo da rottamare appartiene a questa categoria, è ammesso esclusivamente l’acquisto di un veicolo con alimentazione elettrica, ibrida o a idrogeno.
CUP obbligatorio in fattura: tutte le fatture e i documenti di spesa devono essere intestati al beneficiario e riportare il Codice Unico di Progetto H11G25000240001, pena l’inammissibilità del documento. I pagamenti devono essere tracciabili (bonifico bancario o postale, finanziamento): sono esclusi contanti, compensazioni e permute, pena la decadenza del contributo.
A quanto ammonta il contributo
Il contributo si calcola moltiplicando un contributo base, espresso come percentuale del costo di acquisto del veicolo (o del valore del contratto di leasing/noleggio per le prime tre annualità, al netto dell’IVA), per un coefficiente che dipende dalla dimensione dell’impresa e dalla classe ambientale del veicolo demolito.
Contributo base per alimentazione del nuovo veicolo
| Alimentazione del nuovo veicolo | Contributo base |
|---|---|
| Elettrica pura, Idrogeno | 30% |
| Ibrida, Benzina, Bifuel (benzina/metano e benzina/GPL), Metano | 20% |
| Diesel | 15% |
Coefficienti moltiplicativi per dimensione d’impresa e veicolo demolito
| Classe ambientale veicolo da demolire | Micro | Piccole | Medie |
|---|---|---|---|
| Euro 0-1-2 (diesel) | 1,3 | 1,25 | 1,1 |
| Euro 0-1 (benzina/bifuel/metano) | 1,3 | 1,25 | 1,1 |
| Euro 2 (benzina/bifuel/metano) | 1,1 | 1,1 | 1 |
| Euro 3 (diesel) | 1,2 | 1,2 | 1,1 |
| Euro 4 (diesel) | 1,1 | 1,1 | 1 |
| Euro 5 (diesel) | 1,1 | 1,1 | 1 |
| Euro 3 (benzina/bifuel/metano) | 1 | 1 | 1 |
| Euro 4 (benzina/bifuel/metano) | 1 | 0,9 | 0,9 |
Il tetto massimo del contributo è di 20.000 € per ciascun veicolo acquistato o noleggiato. In caso di leasing il contributo non può superare il maxi-canone anticipato più le rate già pagate al momento del completamento della domanda (al netto IVA); analogamente, in caso di noleggio non può superare anticipo e rate già versate.
Esempio pratico: una microimpresa veneta rottama un furgone diesel Euro 3 e acquista un veicolo N1 elettrico da 40.000 € + IVA. Contributo base: 30% di 40.000 € = 12.000 €. Coefficiente microimpresa / Euro 3 diesel: 1,2. Contributo finale: 12.000 € × 1,2 = 14.400 € a fondo perduto.
Come funziona la graduatoria: i punteggi
Le domande non sono finanziate in ordine cronologico (non è un “click day” puro): per ciascuna Linea viene formata una graduatoria a punteggio secondo la formula Pf = (Pa + Pi) × Co, dove:
- Pa è il punteggio ambientale del veicolo da sostituire: da un massimo di 20 punti (Euro 0-1-2 diesel, Euro 0-1 benzina/bifuel) a un minimo di 2 punti (Euro 4 benzina/bifuel); ad esempio Euro 3 diesel vale 13 punti, Euro 4 diesel 10, Euro 5 diesel 8;
- Pi è il punteggio per la tipologia di impresa: 16 punti per le micro, 12 per le piccole, 8 per le medie;
- Co è un moltiplicatore pari a 1,2 se la sede legale o operativa si trova in un Comune che ha adottato, dal 01/10/2025 al 31/12/2025, ordinanze per il miglioramento della qualità dell’aria (elenco in Allegato B al bando).
A parità di punteggio prevale l’ordine cronologico di arrivo della domanda: presentare la domanda nei primi giorni resta quindi una scelta prudente. I contributi vengono liquidati seguendo la graduatoria fino a esaurimento delle risorse di ciascuna Linea, con possibile riallocazione tra le due Linee in caso di residui.
Come presentare domanda: la procedura in due fasi
Prima fase: domanda di contributo
La domanda si presenta esclusivamente online sulla piattaforma restart.infocamere.it, dalle ore 10:00 del 27/05/2026 alle ore 12:00 del 03/09/2026, accedendo con l’identità digitale (SPID o CIE) del legale rappresentante. È richiesto il pagamento di una marca da bollo da 16 € tramite PagoPA (le cooperative sono esenti) e va allegata, pena l’esclusione, la copia fronte/retro della carta di circolazione del veicolo da rottamare, completa in ogni sua parte e intestata all’impresa. Le graduatorie saranno approvate entro il 20/10/2026 e pubblicate sul BURV, con effetto di formale comunicazione.
Seconda fase: completamento della domanda
Le sole imprese ammesse in graduatoria, dopo aver effettuato rottamazione e acquisto/noleggio/leasing, presentano sulla stessa piattaforma il completamento della domanda, dal primo giorno lavorativo successivo alla pubblicazione della graduatoria fino alle ore 12:00 del 10/06/2027. Vanno caricati, tra l’altro: documento unico di circolazione del nuovo veicolo, fatture (con CUP), attestazione del primo bollo, contratti di noleggio/leasing con verbali di consegna, contabili dei pagamenti tracciabili, dichiarazioni “de minimis” e di regolarità contributiva (DURC acquisito d’ufficio). L’elenco delle domande ammesse a contributo sarà approvato entro il 27/07/2027.
Da sapere: il completamento della domanda non può essere integrato successivamente (salvo la “regolarizzazione” ex art. 71 DPR 445/2000, da soddisfare entro 10 giorni dalla richiesta via PEC). Un errore nella documentazione può quindi costare l’esclusione: la preparazione accurata del fascicolo è decisiva.
Obblighi dei beneficiari e controlli
Chi ottiene il contributo è tenuto, tra l’altro, a: mantenere la proprietà del veicolo acquistato per almeno 3 anni dalla data di intestazione (in caso di noleggio/leasing, mantenere attivo il contratto per almeno 36 mesi dalla stipula), conservare per 5 anni tutta la documentazione tecnica, amministrativa e contabile, e fornire le informazioni eventualmente richieste. In caso di mancato rispetto degli obblighi, dichiarazioni non veritiere o esito negativo dei controlli, il contributo decade e va restituito entro 30 giorni, maggiorato degli interessi legali. Unioncamere del Veneto effettua controlli puntuali su DURC e soglie “de minimis”, verifica la rottamazione tramite il “Sistema bollo auto” regionale e svolge controlli a campione su almeno il 5% delle domande finanziate.
Perché affidarsi a Isinet Consulting
Il Bando Veicoli Aziendali 2026 è un’opportunità concreta, ma la procedura in due fasi, il regime “de minimis”, il CUP obbligatorio in fattura e i vincoli su date di rottamazione, acquisto e immatricolazione lasciano poco margine all’improvvisazione. Isinet Consulting è specializzata in finanza agevolata per le PMI e segue da anni i bandi della Regione Veneto: verifichiamo gratuitamente l’ammissibilità della tua impresa, calcoliamo il punteggio e il contributo ottenibile, predisponiamo la domanda e gestiamo l’intero iter fino all’erogazione, riducendo al minimo il rischio di esclusione o revoca.
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Domande frequenti sul Bando Veicoli Aziendali 2026
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