SIMEST Transizione Digitale o Ecologica: Guida Completa
Il Fondo 394/81 SIMEST Transizione Digitale o Ecologica finanzia le PMI e le grandi imprese italiane con un mix di finanziamento a tasso agevolato (fino a 5 milioni di euro) e contributo a fondo perduto fino al 30%. Dal 30 luglio 2026 la misura include anche gli investimenti in Intelligenza Artificiale e Quantum Computing.

IN SINTESI
- Chi: Micro, Piccole, Medie e Grandi Imprese con sede legale e operativa in Italia, che rispettano i requisiti patrimoniali, ambientali e di fatturato export della Circolare Simest.
- Quanto: finanziamento fino a 5.000.000€ (Grandi Imprese), 2.500.000€ (PMI) o 500.000€ (Micro imprese), più cofinanziamento a fondo perduto fino al 10% (max 100.000€), elevabile al 20 o 30% per le imprese energivore o colpite dal rincaro energetico.
- Entro quando: domande aperte tutto l’anno nei limiti del plafond “de minimis”; la sezione dedicata a Intelligenza Artificiale e Quantum Computing sarà attiva sul Portale dal 21 settembre 2026.
- Come: tramite il Portale SIMEST, con domanda sottoscritta digitalmente dal Legale Rappresentante.
- Cumulabilità: cumulabile con l’Iperammortamento 2026 nel rispetto della nettizzazione.
Indice
- Chi può richiedere il finanziamento SIMEST Transizione Digitale o Ecologica?
- Progetti Agevolabili
- Quali spese sono finanziabili?
- Quanto puoi ottenere: importi, tasso agevolato e cofinanziamento a fondo perduto
- Cos’è cambiato dal 30 luglio 2026: la misura dedicata a Intelligenza Artificiale e Quantum Computing
- Come funzionano erogazione, garanzie e rendicontazione?
- Errori comuni da evitare
- Esempio numerico: quanto vale un progetto di digitalizzazione con IA
- SIMEST, Iperammortamento o entrambi? Quale strumento scegliere
- Domande frequenti su SIMEST Transizione Digitale o Ecologica
Chi può richiedere il finanziamento SIMEST Transizione Digitale o Ecologica?
Possono accedere le Micro, Piccole, Medie e Grandi Imprese con sede legale e operativa in Italia, che rispettano i requisiti patrimoniali, ambientali e di fatturato export previsti dalla Circolare SIMEST 4/394/2023.
Non è richiesta una dimensione minima particolare: accedono sia le Micro Imprese sia le grandi imprese (“Altre imprese”), con massimali di importo differenziati. È invece richiesto uno storico patrimoniale minimo e un requisito di apertura sui mercati esteri, coerente con la natura del Fondo 394/81 come strumento di sostegno all’internazionalizzazione.
- Sede legale e operativa in Italia, con iscrizione al Registro Imprese e stato di attività regolare.
- Almeno due bilanci depositati relativi a due esercizi completi precedenti alla domanda (o dichiarazioni dei redditi equivalenti, in assenza di obbligo di deposito).
- Fatturato Export pari ad almeno il 10% dell’ultimo esercizio, calcolato sui righi VE30, VE34 e VE50 della dichiarazione IVA. La soglia scende al 3% per le imprese energivore, quelle in percorso di efficientamento energetico e quelle che destinano il 100% delle risorse a spese in Intelligenza Artificiale e Quantum Computing.
- Conformità alle disposizioni ambientali nazionali e, se il programma riguarda sistemi di IA, alle disposizioni del Regolamento (UE) 2024/1689 (“AI Act”) e della legge 132/2025.
- Regolarità DURC, assenza di procedure concorsuali in corso, di cause ostative antimafia e di provvedimenti di revoca da parte di SIMEST o altre amministrazioni negli ultimi due anni.
Sono escluse le imprese attive nel settore bancario, finanziario e assicurativo, quelle prevalentemente attive nella pesca, nell’acquacoltura e nella produzione primaria di prodotti agricoli, e i soggetti destinatari di sanzioni economiche UE, OFAC, del Regno Unito o delle Nazioni Unite.
ATTENZIONE — Polizza Catastrofale e DURC si verificano ad ogni erogazione, non solo in domanda
Dal 2025 l’assolvimento dell’obbligo di stipula della Polizza Catastrofale è condizione di ammissibilità e viene controllato sia in fase di domanda sia prima di ciascuna erogazione: un’impresa che non ha ancora provveduto rischia di vedersi bloccare l’anticipo anche a pratica già istruita. Lo stesso vale per il DURC: se risulta irregolare al momento dell’erogazione, il pagamento viene sospeso anche se il progetto è stato realizzato correttamente. Verificare entrambi prima di presentare domanda evita ritardi evitabili.
Progetti Agevolabili
I finanziamenti prevedono un vincolo sulla destinazione d’uso delle risorse. Il progetto deve avere una durata di 24 mesi e seguire una ripartizione precisa tra spese “core” e rafforzamento aziendale.
Ripartizione Standard dell’Importo Deliberato
Nella configurazione base, l’impresa deve suddividere il budget come segue:
- Minimo 50% – Investimenti Digitali ed Ecologici: Spese destinate all’acquisto di macchinari nuovi 4.0, Software, o alla sostenibilità ambientale (Efficientamento energetico, economia circolare).
- Fino al 50% – Ulteriori Investimenti (Rafforzamento Patrimoniale): Spese per immobilizzazioni materiali, immateriali e finanziarie, anche per sedi in Italia.
Focus Immobilizzazioni Finanziarie: Sono ammessi finanziamenti fino a € 600.000 per aumenti di capitale o finanziamento soci verso società controllate (anche estere o Joint Venture), purché rispettino i requisiti del bando e non riguardino attività connesse all’esportazione.
Deroghe e Premialità: Elevazione della Quota Investimenti
Il bando premia specifici assetti geografici o condizioni aziendali, permettendo di destinare una quota maggiore (oltre il 50%) agli Ulteriori Investimenti:
| Categoria Impresa / Area Geografica | Quota Ulteriori Investimenti | Note e Limiti Finanziari |
| Interessi nei Balcani Occidentali | Fino all’80% | Sostegno all’espansione nell’area Adriatica. |
| Interessi negli Stati Uniti (USA) | Fino all’80% | Max € 1.000.000 in immobilizzazioni finanziarie. |
| Territori Alluvionati | Fino al 90% | Riservato a imprese con sedi nelle zone colpite (da Circolare). |
| Energivore / Efficienza Energetica | Fino al 90% | Max € 1.500.000 in immobilizzazioni finanziarie. |
| Energia per la Competitività | Fino al 90% | Per contrastare il caro-energia e mantenere la competitività. |
Requisiti delle Spese Patrimoniali
Per essere ammissibili, gli investimenti devono essere registrati nell’Attivo Patrimoniale sotto le seguenti voci:
- Immobilizzazioni Materiali: Macchinari, impianti, attrezzature.
- Immobilizzazioni Immateriali: Brevetti, licenze, marchi (N.B. L’avviamento è sempre escluso).
- Immobilizzazioni Finanziarie: Partecipazioni e finanziamenti verso controllate (secondo i limiti sopra indicati).
Quali spese sono finanziabili?
Le spese ammissibili si dividono in tre macro-categorie — digitale, ecologica e rafforzamento patrimoniale — a cui la circolare del 30 luglio 2026 aggiunge una quarta linea dedicata a Intelligenza Artificiale e Quantum Computing.
- Transizione Digitale: integrazione e sviluppo digitale dei processi aziendali, modelli organizzativi digitali, attrezzature tecnologiche, software, digital manager, disaster recovery e business continuity, blockchain per la notarizzazione dei processi, spese Industria 4.0 (cybersecurity, big data, cloud, robotica avanzata, realtà aumentata), certificazioni digitali.
- Transizione Ecologica: investimenti per la sostenibilità ambientale, efficientamento energetico e idrico, mitigazione degli impatti climatici, certificazioni ambientali e diagnosi energetica.
- Rafforzamento patrimoniale: fino al 50% dell’importo deliberato (elevabile all’80-90% per alcune categorie premiali), incluso l’incremento di capitale sociale o il finanziamento soci di società controllate, anche estere, entro un tetto che va da 600.000€ a 1.500.000€ a seconda della categoria.
Le spese ammissibili per Intelligenza Artificiale e Quantum Computing
L’Allegato 2 alla circolare del 30 luglio 2026 elenca in dettaglio le spese riconducibili all’ambito IA e Quantum Computing, raggruppate in dieci categorie:
- Infrastruttura e computing: cloud AI, GPU/TPU on-premise, storage per dataset e modelli, edge computing.
- Software e licenze: piattaforme AI, API di modelli, strumenti MLOps, data labeling, automazione RPA+AI.
- Sviluppo e implementazione: modelli proprietari, fine-tuning, integrazione con ERP/CRM/MES/SCADA, testing e validazione.
- Dati: raccolta e acquisto dataset, data cleaning e governance, strumenti di data quality.
- Personale e competenze: inserimento temporaneo di AI project manager, upskilling del personale, contratti di apprendistato con background AI (fino a 6 mesi di copertura costo).
- Certificazioni: ottenimento di certificazioni in ambito AI e Quantum Computing (es. ISO/IEC 42001) e strumenti a tutela della proprietà intellettuale.
- Sicurezza e compliance: cybersecurity applicata ai sistemi AI, conformità GDPR, conformità all’AI Act, audit di algoritmi ed explainable AI.
- Governance e strategia: policy interne sull’uso dell’AI, partecipazione a consorzi ed ecosistemi AI.
- Eventi e fiere dedicate a soluzioni AI e Quantum Computing.
- Consulenze specializzate per la progettazione e l’implementazione delle soluzioni sopra elencate, sempre prestate da consulenti terzi indipendenti.
Sono comunque escluse le spese connesse direttamente all’attività di esportazione, le spese correnti dell’impresa (incluso il personale interno), le consulenze continuative o periodiche (fiscale, legale, pubblicità) e qualsiasi spesa non conforme al regime “de minimis” o già coperta da altra agevolazione pubblica non cumulabile.
Quanto puoi ottenere: importi, tasso agevolato e cofinanziamento a fondo perduto
L’importo massimo del finanziamento dipende dalla dimensione dell’impresa ed è comunque limitato al 35% dei ricavi medi degli ultimi due bilanci.
| Dimensione impresa | Importo massimo |
|---|---|
| Micro Impresa | 500.000 € |
| PMI, PMI innovative, Start Up Innovative | 2.500.000 € |
| Altre imprese | 5.000.000 € |
L’importo minimo richiedibile è 10.000€. Il tasso agevolato è una percentuale scelta dall’impresa in domanda tra 10%, 50% e 80% del Tasso di Riferimento della Commissione Europea, resta fisso per tutta la durata ed è consultabile mensilmente sul sito SIMEST. La durata standard è di 6 anni (2 di preammortamento e 4 di rimborso), estendibile a 8 anni per le imprese energivore, quelle rientranti nella Misura “Energia per la Competitività Internazionale”, quelle con interessi negli Stati Uniti e, dal 30 luglio 2026, anche per le imprese che investono al 100% in Intelligenza Artificiale e Quantum Computing.
Cofinanziamento a fondo perduto: le percentuali per categoria
| Categoria | Fondo perduto |
|---|---|
| Nessun requisito premiale | Nessuno (solo finanziamento a tasso agevolato) |
| Energivore o efficientamento energetico | Fino al 20%, max 200.000 € |
| Misura “Energia per la Competitività Internazionale” (PMI) | Fino al 30%, max 200.000 € |
| Intelligenza Artificiale e Quantum Computing (100% risorse), Sud Italia, certificazioni ambientali, giovanile, femminile, export ≥20%, innovativa, Balcani Occidentali, Stati Uniti, evento meteorologico eccezionale | Fino al 10%, max 100.000 € |
ATTENZIONE — Il cofinanziamento dipende dal plafond “de minimis” residuo
Tutte le quote a fondo perduto sono concesse nel regime “de minimis” (Regolamento UE 2831/2023), che impone un tetto complessivo di aiuti per impresa su un periodo di tre anni. Se il plafond residuo non è sufficiente, SIMEST riduce automaticamente il cofinanziamento e aumenta la quota di finanziamento, salvo diversa indicazione in domanda. Prima di presentare la pratica conviene verificare la propria posizione con il tool di stima del plafond “de minimis” messo a disposizione da SIMEST, per evitare di scoprire l’incapienza a delibera già in corso.
Cos’è cambiato dal 30 luglio 2026: la misura dedicata a Intelligenza Artificiale e Quantum Computing
Dal 30 luglio 2026 la Circolare SIMEST 4/394/2023 include una linea dedicata alle imprese che investono in Intelligenza Artificiale e Quantum Computing, con una riserva di 200 milioni di euro e condizioni di erogazione più vantaggiose.
Per accedere, l’impresa deve impegnarsi a destinare il 100% delle risorse dell’intervento agevolativo a spese riconducibili a investimenti, servizi e iniziative in ambito IA e Quantum Computing (vedi l’elenco dettagliato più sopra), e soddisfare almeno uno di questi due requisiti:
- Fatturato estero pari ad almeno il 3% dell’ultimo esercizio; oppure
- Almeno il 10% del proprio fatturato totale (voce A1 del conto economico) realizzato verso una o più imprese clienti esportatrici, ciascuna delle quali realizzi direttamente un fatturato estero pari ad almeno il 3%.
I vantaggi specifici della linea dedicata:
- Fondo perduto fino al 10% dell’importo deliberato, con un tetto di 100.000€.
- Anticipo raddoppiato: la prima tranche viene erogata al 50% dell’importo (anziché il 25% standard), con liquidità disponibile molto prima.
- Durata estesa a 8 anni (2 di preammortamento e 6 di rimborso), su richiesta in fase di domanda.
In cambio, l’impresa deve rilasciare — sia in domanda sia in sede di Rendicontazione Finale — una dichiarazione di conformità alla normativa applicabile in materia di Intelligenza Artificiale (AI Act e legge 132/2025) e l’impegno a non destinare le risorse a spese escluse da tale normativa. La documentazione a supporto va conservata fino all’integrale rimborso del finanziamento.
ATTENZIONE — L’impegno al 100% su spese IA è vincolante
Se in sede di Rendicontazione Finale una parte del finanziamento non risulta destinata a spese riconducibili a investimenti, servizi o iniziative in ambito IA e Quantum Computing, SIMEST revoca la quota non allineata, in proporzione tra finanziamento e cofinanziamento. Se invece emerge che le risorse sono state usate per sistemi di IA vietati dall’articolo 5 dell’AI Act, la revoca è totale. Un progetto “misto” — parte IA, parte altri investimenti digitali — non rientra in questa linea e va strutturato come domanda ordinaria.
Come funzionano erogazione, garanzie e rendicontazione?
L’erogazione avviene in un massimo di tre tranche, subordinate alle verifiche DURC e Polizza Catastrofale.
- 1° tranche (anticipo): 25% dell’importo, elevato al 50% per le categorie premiali (incluse quelle IA e Quantum Computing).
- Prima rendicontazione: obbligatoria entro 12 mesi dalla stipula, pena la revoca totale dell’intervento.
- 2° tranche: 25% dell’importo, erogata entro 3 mesi dalla prima rendicontazione, se richiesta.
- 3° tranche (saldo): a Rendicontazione Finale, entro 4 mesi dal termine del periodo di realizzazione.
Le garanzie richieste dipendono dalla classe di scoring elaborata secondo il sistema della Banca del Mezzogiorno (Mediocredito Centrale):
| Classe di scoring | Garanzia richiesta |
|---|---|
| 1-2 | Nessuna |
| 3-5 | 10% del finanziamento |
| 6-7 | 20% del finanziamento |
| 8 | 30% del finanziamento |
| 9 | 40% del finanziamento |
Modalità di Prestazione della Garanzia
Le imprese possono scegliere tra diverse forme tecniche per coprire l’importo richiesto:
- Fideiussione Bancaria: Garanzia autonoma rilasciata da un istituto bancario.
- Intermediari Convenzionati: Garanzia rilasciata da intermediari finanziari affidati da SIMEST (consulta qui l’elenco completo: Intermediari Finanziari Affidati).
- Garanzie Monetarie: Cash collateral o deposito cauzionale infruttifero.
Casi di Esenzione Totale dalla Garanzia
Non sono tenute a prestare garanzie le seguenti categorie di beneficiari:
a) Esenzioni per Merito Creditizio o Tipologia d’Impresa
- Imprese Eccellenti: Aziende con classe di Scoring 1 e 2.
- Innovazione: Startup innovative e PMI innovative regolarmente iscritte al registro.
b) Esenzioni su Richiesta e Agevolazioni Temporanee
In determinati contesti, è possibile richiedere l’esenzione se l’impresa rientra in questi parametri:
- Focus Balcani: Imprese con interessi commerciali o strategici nei Balcani Occidentali.
- Transizione Energetica (fino al 31/12/2026):
- Imprese a forte consumo di energia (Energivore).
- Aziende che hanno implementato un piano documentato di efficientamento energetico.
Per capire come viene calcolata la classe di scoring e come lavorarci prima della domanda, la nostra guida pratica al rating Mediocredito Centrale spiega il funzionamento del sistema di valutazione.
Errori comuni da evitare
- Sottostimare i tempi della Polizza Catastrofale: molte compagnie richiedono settimane per la sottoscrizione; se manca alla prima erogazione, l’anticipo resta bloccato anche a pratica già istruita.
- Presentare un progetto IA “misto”: l’impegno al 100% su spese IA e Quantum Computing è vincolante; un progetto che mescola investimenti IA con altri investimenti digitali non rientra nella linea dedicata e perde le condizioni di erogazione e durata più favorevoli.
- Non verificare il plafond “de minimis” residuo: se il plafond non basta, SIMEST riduce automaticamente il cofinanziamento, spesso con importi finali diversi da quelli attesi in fase di pianificazione finanziaria.
- Affidarsi a consulenti non indipendenti: senza la Dichiarazione di indipendenza del consulente, le spese di consulenza diventano inammissibili in sede di rendicontazione, anche se effettivamente sostenute.
- Aprire il Conto Corrente Dedicato in ritardo: le spese pagate prima dell’apertura del conto rischiano l’inammissibilità, perché la tracciabilità del CUP deve essere garantita fin dal primo pagamento.
- Confondere Fatturato Export con “vendite all’estero” percepite: il calcolo segue rigidamente i righi VE30, VE34 e VE50 della dichiarazione IVA, non una stima commerciale informale.
- Ignorare il rapporto tra spese digitali/ecologiche e spese patrimoniali anche in prima rendicontazione: la Circolare impone di rispettarlo già a metà percorso, non solo a consuntivo finale.
- Trattare la Dichiarazione di conformità AI Act come un adempimento una tantum: per i progetti che coinvolgono sistemi ad alto rischio, gli obblighi di monitoraggio proseguono per tutta la durata dell’intervento agevolativo.
La tua impresa può accedere al finanziamento SIMEST Transizione Digitale o Ecologica?
Isinet Consulting verifica i requisiti di ammissibilità, ti aiuta a scegliere tra le diverse premialità — incluse quelle per Intelligenza Artificiale e Quantum Computing — e segue la pratica dalla domanda alla rendicontazione finale. Prima valutazione gratuita.
Esempio numerico: quanto vale un progetto di digitalizzazione con IA
Una PMI manifatturiera con ricavi medi di 3.000.000€ negli ultimi due bilanci e un fatturato estero del 5% nell’ultimo esercizio (sopra la soglia del 3% richiesta) pianifica un progetto da 800.000€ interamente dedicato a Intelligenza Artificiale: sistemi di visione artificiale in produzione, software MLOps e formazione di un AI project manager.
| Voce | Valore |
|---|---|
| Importo massimo teorico (35% dei ricavi medi) | 1.050.000 € |
| Importo richiesto per il progetto IA | 800.000 € |
| Cofinanziamento a fondo perduto (10%) | 80.000 € |
| Finanziamento a tasso agevolato | 720.000 € |
| Durata (con estensione IA) | 8 anni (2 preammortamento + 6 rimborso) |
| 1° tranche – anticipo (50%) | 400.000 € |
Il beneficio complessivo è duplice: 80.000€ a fondo perduto, più un costo del capitale sensibilmente inferiore a un finanziamento bancario ordinario per l’intera durata del rimborso, grazie al tasso agevolato calcolato su una frazione del Tasso di Riferimento della Commissione Europea.
SIMEST, Iperammortamento o entrambi? Quale strumento scegliere
SIMEST Transizione Digitale o Ecologica e Iperammortamento 2026 non sono alternative: sono strumenti cumulabili che coprono esigenze diverse.
Il finanziamento SIMEST fornisce la liquidità per realizzare l’investimento — attraverso il finanziamento a tasso agevolato e l’eventuale quota a fondo perduto. L’Iperammortamento, invece, è una misura fiscale che maggiora la deducibilità del costo sostenuto sui beni 4.0, a prescindere da come l’investimento è stato finanziato. Un’impresa può quindi utilizzare il finanziamento SIMEST per acquistare beni strumentali o servizi IA e, sugli stessi beni, beneficiare anche della maggiorazione fiscale dell’Iperammortamento.
L’unico accorgimento tecnico riguarda la nettizzazione: la base di calcolo dell’Iperammortamento va determinata al netto della quota a fondo perduto ricevuta da SIMEST (che è un contributo, non un costo dell’impresa), mentre la quota di finanziamento a tasso agevolato — che va comunque restituita — non riduce la base di calcolo. Per la logica di cumulo e un esempio di calcolo completo, scarica il nostro file excel gratuito per il calcolo dell’iperammortamento,
Domande frequenti su SIMEST Transizione Digitale o Ecologica
Cos’è il Fondo 394/81 SIMEST Transizione Digitale o Ecologica?
È un finanziamento agevolato, con eventuale quota a fondo perduto, gestito da SIMEST per conto del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale. Sostiene le imprese italiane che investono in innovazione digitale, transizione ecologica o rafforzamento patrimoniale, a beneficio della competitività sui mercati internazionali.
Quando sarà possibile presentare domanda per la nuova misura Intelligenza Artificiale e Quantum Computing?
Dalle ore 9:00 del 21 settembre 2026. Il Portale SIMEST sarà offline dalle 18:00 del 20 settembre alle 9:00 del 21 settembre per l’aggiornamento tecnico che abilita le nuove condizioni dedicate.
Chi può accedere alla linea dedicata a Intelligenza Artificiale e Quantum Computing?
Le imprese che si impegnano a destinare il 100% delle risorse dell’intervento a spese riconducibili a investimenti, servizi e iniziative in ambito IA e Quantum Computing, e che hanno un fatturato estero pari ad almeno il 3% dell’ultimo esercizio, oppure realizzano almeno il 10% del fatturato totale verso imprese clienti esportatrici con fatturato estero almeno al 3%.
Quanto fondo perduto dà SIMEST per un progetto di Intelligenza Artificiale?
Fino al 10% dell’importo dell’intervento agevolativo, con un tetto massimo di 100.000€, nell’ambito di una riserva dedicata di 200 milioni di euro.
Il finanziamento SIMEST è cumulabile con l’Iperammortamento 2026?
Sì, i due strumenti sono cumulabili: il finanziamento SIMEST copre la liquidità dell’investimento, l’Iperammortamento maggiora la deducibilità fiscale del costo sostenuto. Va rispettato il principio di nettizzazione sulla quota a fondo perduto ricevuta da SIMEST e i limiti del regime “de minimis”.
Cosa succede se non rispetto l’impegno a destinare il 100% delle risorse a spese IA?
SIMEST revoca, in proporzione tra finanziamento e cofinanziamento, la quota non destinata a spese riconducibili a investimenti, servizi o iniziative in ambito Intelligenza Artificiale e Quantum Computing, verificata in sede di Rendicontazione Finale.
Serve la Polizza Catastrofale per accedere al finanziamento SIMEST?
Sì. Dal 2025 l’assolvimento dell’obbligo di stipula della Polizza Catastrofale è condizione di ammissibilità, verificata sia in fase di domanda sia prima di ciascuna erogazione.
Isinet Consulting può seguirmi per la partecipazione la Bando Simest Transizione Digitale o Ecologica?
Certo! Isinet Consulting affianca le imprese di tutte le dimensioni nella partecipazione a qualsiasi misura Simest. Ci occupiamo di tutta la verifica di fattibilità iniziale, della predisposizione della domanda e del suo caricamento e seguiamo la pratica fino alla rendicontazione finale.

ISINET Consulting
Siamo una società di consulenza attiva da oltre 15 anni nella Finanza Agevolata per le Imprese. Ci occupiamo di Bandi, Incentivi ed Agevolazioni per tutte le tipologie di investimenti. Aiutiamo le aziende a crescere ed innovarsi.
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Normativa e fonti ufficiali
- Circolare SIMEST n. 4/394/2023 e s.m.i. — aggiornamento del 30 luglio 2026
- Pagina ufficiale SIMEST — Transizione digitale o ecologica
- Decreto ministeriale e riferimenti normativi
- Tool di stima del plafond “de minimis”
- Portale SIMEST — presentazione domande
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