SIMEST: Fondo perduto per la Transizione Digitale o Ecologica 

Il Bando SIMEST: Transizione Digitale o Ecologica rappresenta uno strumento agevolativo strategico per le imprese italiane. La misura offre infatti un contributo a fondo perduto fino al 30% combinato ad un finanziamento a tasso agevolato a copertura di molte tipologie di spese ed investimenti, quali macchinari, impianti, software, certificazioni, brevetti, immobili, acquisto terreni e fotovoltaico. Un supporto concreto per le PMI che intendono investire in digitalizzazione, efficientamento energetico e consolidamento patrimoniale.

In questa pagina riportiamo le principali informazioni necessarie per comprendere il Bando Simest Transizione digitale o Ecologica e analizziamo le opportunità offerte dal bando, illustrando come sfruttare questo incentivo al meglio. Il nostro compito è semplificare l’accesso a queste risorse, eliminando le barriere burocratiche tra le Imprese e i fondi disponibili per incentivare gli investimenti aziendali.

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BENEFICIARI

Isinet Consulting Logo stilizzato di un edificio moderno, rappresentante il Bando Inail per l'innovazione e la sicurezza sul lavoro.

‌Imprese di qualsiasi forma e dimensione, non in crisi e con almeno due bilanci relativi a due esercizi completi. Sono escluse le attività agricole, i mattatoi, le attività del settore bancario e assicurativo e le attività escluse dal sostegno di InvestEU.

Che soddisfano uno dei seguenti requisiti di ammissibilità alla data di presentazione della domanda:

  1. avere un Fatturato export pari ad almeno il 10% dell’ultimo Bilancio;
  2. aver realizzato almeno il 10% del proprio fatturato totale (voce A1 del conto economico) verso una o più imprese clienti esportatrici ciascuna delle quali abbia realizzato un Fatturato Export pari ad almeno il 3% come risultante dall’ultimo Bilancio.
  3. limitatamente alle Imprese Energivore e alle Imprese che hanno intrapreso un percorso di efficientamento energetico, avere un Fatturato export pari ad almeno il 3% dell’ultimo Bilancio, anche con riferimento all’ultimo bilancio consolidato.

Per le imprese che hanno intrapreso un percorso di efficientamento energetico vi sono dei requisti alternativi da rispettare, ovvero:

  • ottenimento di almeno una delle seguenti certificazioni, in corso di validità: ISO 50001, ISO 14064-1, ISO 14064-2, ISO 14068 

oppure

  • Impresa, se non già obbligata, che abbia una diagnosi energetica in corso di validità svolta secondo la normativa tecnica UNI CEI EN 16247 – in tutte le sue parti – e coerente con le disposizioni del D.Lgs 102/2014 e s.m.i.;
  • Impresa, che non rientra tra quelle per cui è posto un obbligo normativo e che tuttavia si impegna ad ottenere entro il termine di adempimento delle Condizioni per la Stipula una diagnosi energetica svolta secondo la normativa tecnica UNI CEI EN 16247 – in tutte le sue parti – e coerente con le disposizioni del D.Lgs 102/2014 e s.m.i, pena la revoca dell’Intervento Agevolativo. 

AGEVOLAZIONE CONCESSA: FONDO PERDUTO E FINANZIAMENTO A TASSO AGEVOLATO

Il Bando SIMEST offre una combinazione strategica di strumenti agevolativi per supportare le imprese nel loro percorso di transizione digitale e ecologica. La nostra consulenza è mirata a ottimizzare l’accesso a queste agevolazioni, che comprendono sia finanziamenti a tasso agevolato sia una quota di contributo a fondo perduto, elementi cruciali per alleviare il carico finanziario degli investimenti e accelerare la realizzazione dei progetti aziendali. 

‌Importo minimo dell’intervento pari a € 10.000, importo massimo pari al minore tra il 35% dei ricavi medi risultanti dagli ultimi due bilanci e gli importi indicati di seguito:

  • Micro Impresa: 500.000 €
  • PMI e PMI innovative: 2.500.000 €
  • Altre imprese: 5.000.000 €

L’esposizione complessiva nei confronti di SIMEST non può essere superiore al 35% dei ricavi medi degli ultimi due Bilanci.

COME CALCOLARE IL CONTRIBUTO A FONDO PERDUTO

10% di contributo a fondo perduto fino ad un massimo di 100.000€ se:

  • Impresa con interessi negli Stati Uniti (che esporta, importa o intende agevolare investimenti localizzati negli Stati Uniti).
  • PMI del Mezzogiorno;s
  • PMI in possesso di certificazioni tipo ISO 45001, ISO 14001, SA8000;
  • PMI giovanile o femminile (60% delle quote o delle teste, under 35);
  • PMI con quota di fatturato export pari al 20 % degli ultimi due esercizi;
  • PMI o startup innovativa;
  • impresa di qualsiasi dimensione, già in possesso di ISO 45001, ISO 14001, SA8000, che entro la data della prima Erogazione può fornire evidenza di aver implementato principi ESG nella filiera;
  • impresa di qualsiasi dimensione con interessi diretti nei Balcani Occidentali, ovvero che esporta verso i Balcani Occidentali e/o importa dai suddetti Paesi (asseverazione revisore)
  • Impresa con unità locale o sede operativa localizzata nei territori colpiti dagli eventi alluvionali indicati in Circolare;

20% di contributo a fondo perduto fino a un massimo di € 200.000 per le domande presentate fino al 31 dicembre 2026, se

  • un’Impresa che ha intrapreso un percorso di efficientamento energetico (Diagnosi Energetica)
  • una Impresa Energivora

30% di contributo a fondo perduto fino a un massimo di € 200.000, per le domande presentate fino al 31 dicembre 2026 per:

  • Impresa che ha subito un incremento dei costi medi unitari energetici pari almeno al 10%, come risultante dal confronto tra il periodo a partire dal 1° gennaio 2026 fino al termine, a scelta dell’Impresa, di uno o due mesi antecedenti alla data di presentazione della Domanda e il medesimo periodo riferito all’Esercizio 2025;
  • Impresa che ha subito una riduzione del fatturato (voce A1 del conto economico) pari almeno al 10%, come conseguenza del conflitto nell’area del Golfo Persico (a partire dal 28 febbraio 2026), come risultante dal confronto tra il periodo a partire dal 1° gennaio 2026 fino al termine, a scelta dell’Impresa, di uno o due mesi antecedenti alla data di presentazione della Domanda e il medesimo periodo riferito all’Esercizio 2025.

TABELLA RIASSUNTIVA DEL CONTRIBUTO A FONDO PERDUTO

Percentuale ContributoMassimaleRequisiti e Categorie di Imprese Beneficiarie
10%100.000 ۥ PMI del Mezzogiorno
• PMI con certificazioni (ISO 45001, 14001, SA8000)
• PMI giovanili o femminili (60% quote/teste, under 35)
• PMI con export ≥ 20% negli ultimi due esercizi
• PMI o startup innovative
• Imprese con certificazioni ISO che implementano principi ESG in filiera
• Imprese con interessi diretti (import/export) nei Balcani Occidentali
• Imprese in territori colpiti da eventi alluvionali (come da Circolare)
• Imprese con interessi negli Stati Uniti (import/export/investimenti)
20%200.000 €Per domande entro il 31/12/2026:
• Imprese Energivore
• Imprese con percorso di efficientamento energetico (Diagnosi Energetica)
30%200.000 €Per domande entro il 31/12/2026 (“Energia per la Competitività”):
• Imprese con incremento costi energetici unitari ≥ 10% (confronto 2026 vs 2025)
• Imprese con riduzione fatturato ≥ 10% causa conflitto Golfo Persico (dal 28/02/26)

FINANZIAMENTO A TASSO AGEVOLATO

La quota di investimento non coperta dal contributo a fondo perduto viene incentivata da un finanziamento agevolato concepito per offrire condizioni particolarmente vantaggiose rispetto ai canali di credito tradizionali, rendendo gli investimenti più accessibili per le PMI e le imprese energivore. ‌Il tasso d’interesse agevolato è pari a una percentuale del Tasso di Riferimento indicata dall’Impresa Richiedente, in sede di presentazione della Domanda, tra le seguenti opzioni:

  • 10%;
  • 50%;
  • 80%.

L’impresa beneficiaria ha facoltà di estinguere il Finanziamento in via anticipata dopo la rendicontazione.

Durata del finanziamento: 2+ 4 anni o 6 anni per Energivore, che hanno intrapreso un percorso di efficientamento energetico, che rientrano nella «Energia per la Competitività Internazionale», che hanno interessi negli Stati U

Isinet Consulting Immagine di un bersaglio con freccia, simbolo di obiettivi raggiunti nel Bando Inail.

PROGETTI AGEVOLABILI

I finanziamenti prevedono un vincolo sulla destinazione d’uso delle risorse. Il progetto deve avere una durata di 24 mesi e seguire una ripartizione precisa tra spese “core” e rafforzamento aziendale.

Ripartizione Standard dell’Importo Deliberato

Nella configurazione base, l’impresa deve suddividere il budget come segue:

  • Minimo 50% – Investimenti Digitali ed Ecologici: Spese destinate all’acquisto di macchinari nuovi 4.0, Software, o alla sostenibilità ambientale (Efficientamento energetico, economia circolare).
  • Fino al 50% – Ulteriori Investimenti (Rafforzamento Patrimoniale): Spese per immobilizzazioni materiali, immateriali e finanziarie, anche per sedi in Italia.

Focus Immobilizzazioni Finanziarie: Sono ammessi finanziamenti fino a € 600.000 per aumenti di capitale o finanziamento soci verso società controllate (anche estere o Joint Venture), purché rispettino i requisiti del bando e non riguardino attività connesse all’esportazione.

Deroghe e Premialità: Elevazione della Quota Investimenti

Il bando premia specifici assetti geografici o condizioni aziendali, permettendo di destinare una quota maggiore (oltre il 50%) agli Ulteriori Investimenti:

Categoria Impresa / Area GeograficaQuota Ulteriori InvestimentiNote e Limiti Finanziari
Interessi nei Balcani OccidentaliFino all’80%Sostegno all’espansione nell’area Adriatica.
Interessi negli Stati Uniti (USA)Fino all’80%Max € 1.000.000 in immobilizzazioni finanziarie.
Territori AlluvionatiFino al 90%Riservato a imprese con sedi nelle zone colpite (da Circolare).
Energivore / Efficienza EnergeticaFino al 90%Max € 1.500.000 in immobilizzazioni finanziarie.
Energia per la CompetitivitàFino al 90%Per contrastare il caro-energia e mantenere la competitività.

Requisiti delle Spese Patrimoniali

Per essere ammissibili, gli investimenti devono essere registrati nell’Attivo Patrimoniale sotto le seguenti voci:

  1. Immobilizzazioni Materiali: Macchinari, impianti, attrezzature.
  2. Immobilizzazioni Immateriali: Brevetti, licenze, marchi (N.B. L’avviamento è sempre escluso).
  3. Immobilizzazioni Finanziarie: Partecipazioni e finanziamenti verso controllate (secondo i limiti sopra indicati).

SPESE AMMISSIBILI

Tutte le spese indicate sono considerate ammissibili a partire dalla data di ottenimento del codice CUP (Codice Unico di Progetto). Il piano di investimenti si divide in due macro-aree principali:

Investimenti per la Transizione Ecologica 

Questi costi rientrano nella quota obbligatoria destinata alla sostenibilità ambientale e sociale dell’impresa.

  • Sostenibilità Ambientale e Sociale: Investimenti diretti (anche in Italia) per l’efficientamento energetico e idrico, sistemi di mitigazione degli impatti climatici e installazione di impianti fotovoltaici per l’autoconsumo.
  • Certificazioni Ambientali: Spese per l’ottenimento e il mantenimento di certificazioni legate agli investimenti green finanziati.
  • Consulenza Ambientale: Spese professionali per garantire la conformità dell’impresa alla normativa ambientale nazionale e ai criteri DNSH (Do No Significant Harm).

Rafforzamento della Solidità Patrimoniale

Investimenti volti a consolidare l’attivo aziendale. Per essere agevolabili, questi beni devono essere registrati nello Stato Patrimoniale dell’impresa.

Immobilizzazioni Immateriali (Beni Intangibili)

Asset pluriennali necessari per la competitività:

  • Proprietà Intellettuale: Brevetti, marchi e licenze.
  • Digitalizzazione: Software, piattaforme e costi di sviluppo.

Immobilizzazioni Materiali (Beni Tangibili)

È ammesso l’acquisto di beni nuovi o beni usati, purché strumentali all’attività:

  • Strutture: Terreni e fabbricati.
  • Produzione: Impianti, macchinari e attrezzature tecniche.
  • Logistica e Ufficio: Mobili, arredi, computer, hardware e automezzi aziendali.

Spese di Gestione e Consulenza

Per supportare l’impresa nell’iter burocratico del bando, sono ammesse le spese di consulenza professionale:

  • Limite di Spesa: Massimo il 5% dell’importo deliberato.
  • Massimale Assoluto: Non superiore a € 100.000.
  • Oggetto: Consulenza finalizzata alla preparazione, presentazione e gestione amministrativa della domanda di finanziamento.

GARANZIA E SCORING SIMEST: GUIDA ALLA FIDEIUSSIONI ED ESENZIONI

Per accedere ai finanziamenti agevolati, il livello di garanzia richiesto dipende dallo Scoring assegnato all’impresa. Di seguito lo schema aggiornato delle aliquote e le categorie che beneficiano dell’esonero totale.

Calcolo della Garanzia in base allo Scoring

La garanzia richiesta è calcolata come percentuale sul valore totale dell’intervento finanziato.

Classe di ScoringAliquota Garanzia Richiesta
Scoring da 3 a 510% dell’intervento
Scoring 6 e 720% dell’intervento
Scoring 830% dell’intervento
Scoring 940% dell’intervento

Modalità di Prestazione della Garanzia

Le imprese possono scegliere tra diverse forme tecniche per coprire l’importo richiesto:

  • Fideiussione Bancaria: Garanzia autonoma rilasciata da un istituto bancario.
  • Intermediari Convenzionati: Garanzia rilasciata da intermediari finanziari affidati da SIMEST (consulta qui l’elenco completo: Intermediari Finanziari Affidati).
  • Garanzie Monetarie: Cash collateral o deposito cauzionale infruttifero.

Casi di Esenzione Totale dalla Garanzia

Non sono tenute a prestare garanzie le seguenti categorie di beneficiari:

a) Esenzioni per Merito Creditizio o Tipologia d’Impresa

  • Imprese Eccellenti: Aziende con classe di Scoring 1 e 2.
  • Innovazione: Startup innovative e PMI innovative regolarmente iscritte al registro.

b) Esenzioni su Richiesta e Agevolazioni Temporanee

In determinati contesti, è possibile richiedere l’esenzione se l’impresa rientra in questi parametri:

  • Focus Balcani: Imprese con interessi commerciali o strategici nei Balcani Occidentali.
  • Transizione Energetica (fino al 31/12/2026):
    • Imprese a forte consumo di energia (Energivore).
    • Aziende che hanno implementato un piano documentato di efficientamento energetico.

MODALITÀ DI EROGAZIONE DEL FINANZIAMENTO SIMEST

L’erogazione dell’intervento agevolativo è strutturata in un massimo di 3 tranches, con tempistiche e percentuali differenziate in base alla tipologia di impresa e al raggiungimento degli step di rendicontazione.

Prima Tranche: L’Anticipo

Viene erogata entro 30 giorni dal perfezionamento delle condizioni sospensive previste dal contratto. La percentuale varia come segue:

  • Anticipo Standard: 25% dell’importo totale.
  • Anticipo Maggiorato al 50%: Riservato alle seguenti categorie:
    • Imprese Energivore o con percorsi di efficientamento energetico.
    • Imprese aderenti alla Misura “Energia per la Competitività Internazionale”.
    • Imprese con interessi strategici/commerciali negli Stati Uniti.

Seconda Tranche: Quota Intermedia (Facoltativa)

  • Importo: Pari al 25% del finanziamento.
  • Condizioni: Erogata su richiesta, entro 3 mesi dalla presentazione della prima rendicontazione.
  • Tempistica: La prima rendicontazione deve essere effettuata obbligatoriamente entro 12 mesi dalla data di stipula del contratto.

Terza Tranche: Erogazione a Saldo

L’ultima quota serve a coprire il totale delle Spese Ammissibili effettivamente sostenute e documentate.

  • Tempistica: Viene erogata a seguito della rendicontazione finale, da presentare entro 4 mesi dalla conclusione del progetto.

REQUISITI, DOCUMENTAZIONE E TEMPISTICHE

Requisiti di Eleggibilità

Per accedere alla misura l’impresa deve:

  • Avere sede legale e operativa in Italia.
  • Essere costituita in forma di società di capitali (Srl, Spa, Sapa).
  • Avere depositato almeno due bilanci completi relativi a due esercizi interi.
  • Rientrare nei parametri di Scoring (da 1 a 9) calcolati sugli ultimi due bilanci approvati.

Quando presentare la domanda

Il bando è attualmente aperto e operativo con una prospettiva a lungo termine:

  • Apertura sportello: Le domande sono presentabili tramite il Portale SIMEST.
  • Orizzonte Temporale: Molte delle premialità (come quelle per imprese Energivore o per la misura “Energia per la Competitività”) sono attive per domande presentate entro il 31 dicembre 2026.
  • Regime “First Come, First Served”: Le risorse sono assegnate in base all’ordine cronologico di presentazione, fino a esaurimento fondi.

Documentazione Necessaria (Checklist rapida)

La completezza documentale è il primo filtro di ammissibilità. Isinet Consulting si occupa della verifica di:

  • Bilanci e DURC: Regolarità contributiva e contabile.
  • Certificazioni specifiche: Eventuali ISO (14001, 45001) o SA8000 per accedere alle quote di fondo perduto maggiorate.
  • Dichiarazione DNSH: Autocertificazione obbligatoria che attesti che gli investimenti non arrechino danno significativo all’ambiente.
  • Perizia Energetica: Documentazione tecnica (es. Diagnosi Energetica) per le imprese che richiedono le maggiorazioni legate al risparmio dei consumi.

Dall’invio all’approvazione

L’iter SIMEST segue tempistiche standardizzate che monitoriamo costantemente:

  • Istruttoria: SIMEST valuta la domanda entro circa 30-60 giorni (salvo richieste di integrazione).
  • Delibera: Una volta approvata, l’impresa riceve il contratto di finanziamento via PEC.
  • Erogazione: Come indicato nelle sezioni precedenti, l’anticipo (25% o 50%) viene erogato entro 30 giorni dal perfezionamento del contratto e delle garanzie.

PERCHÈ SCEGLIERE ISINET CONSULTING

Non siamo solo consulenti, ma partner operativi che riducono la distanza tra la tua impresa e i fondi disponibili. Da oltre 15 anni trasformiamo la complessità dei bandi in liquidità reale, con un approccio pragmatico e orientato al risultato. Oltre la burocrazia, offriamo visione strategica. Grazie a un network consolidato, ti aiutiamo a selezionare gli investimenti che massimizzano il fondo perduto e, contemporaneamente, migliorano l’efficienza della tua azienda.

Dallo screening iniziale alla rendicontazione finale

Il nostro metodo si basa sulla precisione:

  • Valutazione Preliminare: Analisi immediata di fattibilità e scoring per evitare perdite di tempo.
  • Gestione Tecnica: Identificazione precisa degli investimenti ammissibili (Digital & Green).
  • Rendicontazione Certificata: Supporto totale nella fase più delicata per garantire l’erogazione di ogni euro deliberato, senza intoppi formali.

Il nostro lavoro non finisce con l’invio della domanda. Seguiamo l’intero ciclo del progetto per 24 mesi, gestendo varianti e aggiornamenti normativi, fino all’incasso dell’ultima tranche.