BANDO ISI INAIL 2026 – 65% di contributo a fondo perduto per le Imprese
Il Bando Isi Inail 2025/2026 offre un contributo a fondo perduto del 65% della spesa sostenuta dalle Imprese per interventi rivolti al miglioramento delle condizioni di salute e sicurezza dei lavoratori. Vi sono diversi assi di investimento disponibili e molteplici tipologie di investimento ammesse al contributo Inail.
In questa pagina di approfondimento analizziamo a chi è rivolto il Bando Inail di quest’anno, quali sono le principali condizioni necessarie per partecipare, quali le tipologie di investimenti ammissibili e qual’è il procedimento necessario per ottenere il contributo a fondo perduto.

INDICE
- GLI ASSI DI INVESTIMENTO DEL BANDO ISI INAIL 2026
- ASSE 1.1 – RISCHI TECNOPATICI
- ASSE 1.2 – ADOZIONE MODELLI ORGANIZZATIVI E DI RESPONSABILITÀ SOCIALE
- ASSE 2 – PROGETTI DI RIDUZIONE DEI RISCHI INFORTUNISTICI
- ASSE 3 – PROGETTI DI BONIFICA DA MATERIALI CONTENENTI AMIANTO E FOTOVOLTAICO
- ASSE 4 – PROGETTI PER MICRO E PICCOLE IMPRESE CON SPECIFICI CODICI ATECO
- CALENDARIO SCADENZE
- COME ACCEDERE E PARTECIPARE AL BANDO INAIL 2026
- VERIFICA I REQUISITI DELLA TUA AZIENDA E DEL TUO INVESTIMENTO
- RISORSE UTILI
- FAQ – DOMANDE FREQUENTI
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DESTINATARI DELL’INCENTIVO INAIL 2025/2026
Possono partecipare al Bando Inail 2025/2026 tutte le imprese, anche individuali, presenti sul territorio italiano iscritte alla Camera di Commercio Industria, Artigianato e Agricoltura. Tuttavia, per alcune specifiche linee di finanziamento, possono partecipare anche gli enti del terzo settore, ovvero le organizzazioni di volontariato, associazioni di promozione sociale, enti filantropici ed imprese sociali.
Per partecipare al Bando ISI 2025, le imprese devono quindi soddisfare una serie di requisiti amministrativi, operativi e di integrità stabiliti dall’Avviso Pubblico.
1. Requisiti Soggettivi e Amministrativi
- Iscrizione ai registri: Le imprese devono essere regolarmente iscritte alla Camera di Commercio Industria Artigianato e Agricoltura (CCIAA). Gli Enti del Terzo Settore devono essere iscritti al RUNTS.
- Unità produttiva: L’azienda deve avere attiva nel territorio regionale l’unità produttiva per la quale intende realizzare il progetto.
- Assoggettamento assicurativo: L’impresa deve essere regolarmente iscritta alla gestione assicurativa e previdenziale.
- Assicurazione contro calamità: Ad esclusione delle imprese agricole, i soggetti tenuti all’iscrizione nel registro delle imprese devono aver stipulato un contratto di assicurazione a copertura dei danni da calamità naturali ed eventi catastrofali (come previsto dalla Legge di Bilancio 2024), laddove già vigente per la propria tipologia.
2. Requisiti di Integrità e Regolarità
- Esercizio dei diritti: L’impresa deve essere nel pieno e libero esercizio dei propri diritti, non essendo in stato di liquidazione, fallimento o procedure concorsuali.
- Assenza di condanne: Il titolare o il legale rappresentante non devono aver riportato condanne passate in giudicato per delitti di omicidio colposo o lesioni colpose commessi in violazione delle norme sulla sicurezza sul lavoro.
- DURC: L’azienda deve essere in regola con gli obblighi assicurativi e contributivi, attestati dal Documento Unico di Regolarità Contributiva (DURC).
- Precedenti finanziamenti: Non devono aver ottenuto il provvedimento di concessione per i bandi Isi 2022, 2023 o 2024 (ad eccezione dell’Asse 1.2 per i modelli organizzativi).
3. Requisiti Operativi del Progetto
- Forza lavoro (ULA): È richiesta la presenza di una forza lavoro non inferiore a 1 ULA (Unità Lavorativa Annua) nell’anno di riferimento. Sono escluse da questo obbligo le ditte individuali senza dipendenti il cui titolare è lavoratore autonomo (non IAP).
- Proprietà e disponibilità dei beni:
- In caso di sostituzione di macchinari o trattori, questi devono essere di piena proprietà dell’azienda da almeno 3 anni (calcolati al 31 dicembre 2025).
- Per i progetti di bonifica amianto (Asse 3), l’impresa deve avere la disponibilità dell’immobile (proprietà, locazione, ecc.) da almeno 3 anni.
- Inizio dei lavori: Le spese devono riferirsi a progetti non realizzati e non in corso di realizzazione alla data di chiusura della procedura informatica per la compilazione della domanda.
4. Obblighi Post-Finanziamento
- Mantenimento dei beni: È vietato alienare, cedere o distrarre i beni finanziati per 3 anni dalla data di rendicontazione.
- Mantenimento dell’attività: Per i progetti sull’amianto, l’impresa deve mantenere le attività lavorative negli immobili oggetto di intervento per 3 anni post-rendicontazione.
- Conservazione documentale: La documentazione amministrativa e tecnica deve essere conservata per 5 anni.
- Tracciabilità finanziaria: Tutti i movimenti finanziari devono essere effettuati tramite un conto corrente riconducibile alla sola impresa e utilizzando esclusivamente bonifici bancari/postali o Ri.Ba.
LE SPESE AMMISSIBILI AGLI INCENTIVI
Le spese considerate ammissibili dal bando sono:
- Le spese direttamente necessarie alla realizzazione del progetto
- Le spese accessorie o strumentali funzionali alla realizzazione del progetto e indispensabili per la sua completezza
- Eventuali spese tecniche (entro determinati limiti previsti dalla normativa)
Pertanto tutte le spese ammesse dovranno essere riferite a progetti non realizzati e non in corso di realizzazione alla data di chiusura dello sportello telematico, inoltre non sono ammesse le seguenti tipologie di spese:
- Acquisizioni tramite locazione finanziaria (leasing)
- Acquisto di beni usati
GLI ASSI DI INVESTIMENTO DEL BANDO ISI INAIL 2026
Gli assi di finanziamento previsti dal bando ISI 2025 sono suddivisi in cinque categorie principali, ognuna destinata a specifiche tipologie di intervento e soggetti beneficiari.
Ecco la tabella riassuntiva degli assi di finanziamento:
| Asse | Tipologia di Progetto | Descrizione degli interventi |
|---|---|---|
| Asse 1.1 | Progetti per la riduzione dei rischi tecnopatici | Riduzione di rischi quali chimico, rumore (sostituzione macchine), vibrazioni, movimentazione manuale di persone o carichi, e rischi nel settore pesca. |
| Asse 1.2 | Modelli organizzativi e di responsabilità sociale | Adozione di sistemi di gestione della salute e sicurezza (es. ISO 45001) o modelli organizzativi (ex d.lgs. 231/01). |
| Asse 2 | Progetti per la riduzione dei rischi infortunistici | Installazione di ancoraggi anticaduta, sostituzione di macchinari o trattori obsoleti e sicurezza in ambienti confinati. |
| Asse 3 | Bonifica da materiali contenenti amianto | Rimozione di coperture e controsoffitti in amianto con successivo trasporto e smaltimento. |
| Asse 4 | Micro e piccole imprese in settori specifici | Interventi per settori come alimentari, tessili, legno, mobili, ristorazione e bar. Include sostituzione macchine e impianti di aspirazione fumi/polveri. |
| Asse 5 | Micro e piccole imprese agricole | Acquisto di nuovi trattori e macchinari agricoli con soluzioni innovative per ridurre emissioni, rumore o rischi infortunistici. |
Caratteristiche principali degli stanziamenti:
- Contributo: Il finanziamento è a fondo perduto e copre il 65% delle spese ammissibili.
- Eccezioni: Per l’Asse 1.2 e per i giovani agricoltori (Asse 5.2), il contributo può salire fino all’80%.
- Limiti: L’importo erogabile per ogni progetto deve essere compreso tra un minimo di 5.000 euro e un massimo di 130.000 euro.
- Interventi aggiuntivi: Per alcuni assi è possibile affiancare al progetto principale degli “interventi aggiuntivi” (es. fotovoltaico dopo la bonifica amianto o adozione di DPI intelligenti), finanziabili fino all’80% per un massimo di 20.000 euro.
ASSE 1.1 – RISCHI TECNOPATICI

Il Bando Inail 2025/2026 prevede incentivi per progetti volti alla riduzione dei rischi tecnopatici, ossia delle malattie professionali derivanti da specifiche condizioni lavorative. Le imprese possono beneficiare di un contributo a fondo perduto del 65%, fino a un massimo di 130.000 euro, per interventi che migliorano la salute e la sicurezza sul lavoro. Tra gli investimenti agevolati figurano l’installazione di impianti di aspirazione per ridurre l’esposizione a agenti chimici, l’adozione di sistemi per la riduzione del rumore e delle vibrazioni, e l’implementazione di modelli organizzativi orientati alla prevenzione dei rischi. Questi progetti contribuiscono a creare ambienti di lavoro più sicuri e a prevenire l’insorgenza di patologie correlate all’attività professionale.
| Riduzione rischio chimico con impianti di aspirazione localizzata (con espulsione all’esterno) |
| Riduzione rischio chimico con cappe chimiche di aspirazione |
| Riduzione rischio chimico con cabine di verniciatura/ carteggiatura |
| Riduzione rischio chimico con armadi di sicurezza collegati a impianti di aspirazione |
| Riduzione rischio rumore mediante la sostituzione di macchinari (senza operatore a bordo) (no trattori) |
| Riduzione del rischio derivante da vibrazione meccaniche con sostituzione macchinari (anche con operatore a bordo) |
| Riduzione rischio da movimentazione manuale di persone |
| Riduzione del rischio da movimentazione manuale di carichi mediante interventi di automazione esclusivamente mediante l’acquisto dei seguenti tipi di macchine: 1) sistemi automatici di alimentazione e scarico; 2) robot; 3) pallettizzatori e depallettizzatori automatici 4) manipolatori aventi un carico massimo di utilizzazione non superiore a 500 kg |
| Riduzione del rischio emergenza nel settore della pesca |
| Riduzione del rischio da movimentazione manuale dei carichi nel settore della pesca |
ASSE 1.2 – ADOZIONE MODELLI ORGANIZZATIVI E DI RESPONSABILITÀ SOCIALE
In particolare con questo asse vengono finanziati i seguenti interventi:
| Adozione di un sistema di gestione della salute e sicurezza sul lavoro certificato UNI ISO 45001:2023 |
| Adozione di un sistema di gestione della salute e sicurezza sul lavoro di settore previsto da accordi INAIL-Parti Sociali |
| Adozione di un modello organizzativo e gestionale di cui all’art.30 del d.lgs. 81/2008 asseverato |
| Adozione da parte delle micro, piccole e medie imprese di un modello organizzativo e gestionale di cui all’art. 30 del d.lgs. 81/2008 secondo le procedure semplificate di cui al d.m. 13/2/2014, non asseverato |
L’Asse 1.2 presenta condizioni economiche particolarmente vantaggiose rispetto agli altri assi:
- Intensità del finanziamento: Il contributo a fondo perduto copre l’80% delle spese ammissibili.
- Limiti di importo: Il finanziamento massimo erogabile è di 130.000 euro.
- Limite minimo: È previsto un contributo minimo di 5.000 euro, che tuttavia non si applica alle imprese fino a 50 dipendenti.
1) Vincoli di accesso
- Aziende senza dipendenti: Non possono partecipare le imprese che non hanno dipendenti o che annoverano tra i lavoratori esclusivamente il datore di lavoro e/o i soci.
- Sistemi già esistenti: Sono escluse le imprese che hanno già adottato o mantenuto un sistema di gestione o un MOG (anche se non certificato o asseverato) nei tre anni precedenti alla chiusura della domanda.
- Settore agricolo: Le micro e piccole imprese della produzione agricola primaria sono escluse da questo Asse poiché devono partecipare tramite l’Asse 5.
2) Calcolo delle Spese e Documentazione
- Massimali di spesa: Il valore massimo delle spese ammissibili non è libero ma viene calcolato moltiplicando un valore parametrico (legato alla complessità del settore Ateco e al numero di dipendenti) per importi fissi: 4.000 euro per la consulenza e 2.000 euro per la certificazione/asseverazione.
- Documentazione tecnica: A differenza di altri assi che richiedono una perizia asseverata, per l’Asse 1.2 è sufficiente presentare una dichiarazione sostitutiva (Modulo B1.2) sottoscritta dal legale rappresentante.
3) Obblighi Post-Intervento
L’azienda ha l’obbligo di mantenere il modello organizzativo o la certificazione per un triennio a decorrere dalla data di invio della documentazione di rendicontazione. Non è inoltre ammessa la realizzazione parziale del progetto: l’intervento deve essere completato integralmente per ricevere il saldo.
ASSE 2 – PROGETTI DI RIDUZIONE DEI RISCHI INFORTUNISTICI

Tra gli investimenti più agevolati rientrano l’acquisto di robot industriali, centri di lavoro, mini escavatori, presse piegatrici e trattori agricoli. L’obiettivo è sostituire macchinari obsoleti con soluzioni più sicure ed efficienti, contribuendo al miglioramento delle condizioni lavorative e alla competitività dell’impresa. L’agevolazione consiste in un finanziamento a fondo perduto pari al 65% delle spese ammissibili. L’importo del contributo deve essere compreso tra un minimo di 5.000 euro e un massimo di 130.000 euro.
| RIDUZIONE DEL RISCHIO DI CADUTA DALL’ALTO mediante l’installazione di ancoraggi fissati permanentemente (anche parapetti e scale) |
| SOSTITUZIONE MACCHINARI IMMESSI SUL MERCATO PRIMA DEL 1996 |
| RIDUZIONE DL RISCHIO DA LAVORAZIONI IN SPAZI CONFINATI O SOSPETTI INQUINAMENTO |
1) Regole per la sostituzione dei macchinari
- Macchine: devono essere state immesse sul mercato prima del recepimento della direttiva 98/37/CE.
- Trattori agricoli/forestali: devono essere stati immessi sul mercato per la prima volta prima del 1° gennaio 2005.
- Proprietà: il bene da sostituire deve essere di piena proprietà dell’azienda da almeno 3 anni (al 31/12/2025).
- Rottamazione: l’alienazione deve avvenire obbligatoriamente tramite rottamazione; non è ammessa la permuta nell’Asse 2.
2) Interventi aggiuntivi e soluzioni innovative
Per rafforzare la sicurezza contro i nuovi rischi, è possibile affiancare al progetto principale uno dei seguenti interventi aggiuntivi, finanziati fino all’80% (max 20.000 euro):
- DPI intelligenti: sistemi di protezione individuale dotati di sensori o tag che rispondono attivamente ai pericoli circostanti.
- Moduli prefabbricati: acquisto di strutture climatizzate per proteggere i lavoratori che operano all’aperto dai rischi meteoclimatici e dalle ondate di calore.
3) Soggetti esclusi
Non possono accedere all’Asse 2 le micro e piccole imprese che operano nei settori specifici coperti dall’Asse 4 (es. ristorazione, tessile, legno) e le micro/piccole imprese agricole, che devono partecipare rispettivamente tramite l’Asse 4 o l’Asse 5.
ASSE 3 – PROGETTI DI BONIFICA DA MATERIALI CONTENENTI AMIANTO E FOTOVOLTAICO

Il contributo a fondo perduto del 65%, fino a un massimo di 130.000 euro dato dal Bando Inail 2026 per progetti di rimozione e smaltimento dell’amianto è uno dei più importanti incentivi per questa tipologia di spesa. Questa iniziativa mira a incentivare la bonifica dell’amianto presente in strutture aziendali, migliorando la salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro. Gli interventi finanziabili includono la rimozione di coperture in cemento-amianto e il successivo rifacimento delle stesse.
NOVITÀ EDIZIONE 2026 – AGEVOLABILE ANCHE IMPIANTO FOTOVOLTAICO FINO A 20KW ALL’80%
Quest’anno vi è la possibilità di inserire tra le spese agevolabili anche l’acquisto di un impianto fotovoltaico di massimo 20KW che viene finanziato all’80% entro il limite dei 20.000 euro di contributo e dei 130.000 euro complessivi.
Ecco le caratteristiche principali e i requisiti per accedere a questa linea di finanziamento:
1. Tipologie di intervento ammissibili
Il finanziamento è concesso esclusivamente per la rimozione dei materiali, seguita dal trasporto e dallo smaltimento in impianti autorizzati. Gli interventi possono riguardare:
- Coperture (tetti): rimozione e rifacimento del manto di copertura.
- Controsoffitti: bonifica di strutture interne contenenti amianto.
- Esclusioni importanti: non sono mai finanziabili gli interventi di incapsulamento o confinamento (che lasciano l’amianto in sede), né il solo smaltimento di materiali già rimossi in passato.
2. Contributo e limiti di spesa
L’agevolazione consiste in un finanziamento a fondo perduto pari al 65% delle spese ammissibili.
- Limiti del contributo: l’importo deve essere compreso tra un minimo di 5.000 euro e un massimo di 130.000 euro.
- Tetti di spesa parametrici: per evitare sovrastime, l’INAIL applica dei limiti massimi al metro quadro:
- Fino a 60 €/mq per la bonifica e il rifacimento della copertura.
- Fino a 20 €/mq per la bonifica dei controsoffitti.
3. Requisiti dell’immobile e disponibilità
Per partecipare, l’impresa deve rispettare vincoli precisi sulla sede dell’intervento:
- Disponibilità triennale: l’azienda deve avere la disponibilità dell’immobile (proprietà, locazione o comodato) da almeno 3 anni (a partire dal 31 dicembre 2022).
- Luogo di lavoro attivo: l’intervento deve essere realizzato in un immobile dove l’impresa esercita effettivamente la propria attività lavorativa. Sono esclusi gli immobili dati in locazione a terzi.
- Intero immobile: la rimozione deve riguardare l’amianto presente sull’intero edificio (non sono ammessi interventi parziali, salvo eccezioni per locazioni parziali documentate).
5. Obblighi e ditte esecutrici
- Qualificazione: i lavori devono essere affidati obbligatoriamente a ditte iscritte all’Albo Nazionale Gestori Ambientali nelle categorie 10A o 10B (rimozione) e categoria 5 (trasporto).
- Mantenimento dell’attività: il beneficiario ha l’obbligo di mantenere le attività lavorative nell’immobile bonificato per almeno 3 anni dopo la chiusura del progetto.
- Documentazione: è indispensabile produrre una perizia asseverata (Modulo B3) e un certificato di analisi dell’amianto rilasciato da un laboratorio qualificato dal Ministero della Salute.
ASSE 4 – PROGETTI PER MICRO E PICCOLE IMPRESE CON SPECIFICI CODICI ATECO

L’Asse 4 del Bando Inail 2026 è una linea di finanziamento specificamente riservata alle micro e piccole imprese operanti in settori di attività definiti ad alto rischio o con lavorazioni specifiche. Ecco un riepilogo delle caratteristiche principali:
1. Settori Ateco destinatari Asse 4
Il finanziamento è limitato alle imprese (incluse le ditte individuali) iscritte alla CCIAA che appartengono a settori specifici, tra cui:
- Alimentare e Pesca: Pesca e acquacoltura, produzione di olio, derivati del latte, lavorazione granaglie e commercio al dettaglio alimentare.
- Manifatturiero: Tessile, abbigliamento, pelli, legno, mobili, gioielleria, strumenti musicali e dispositivi di protezione.
- Ristorazione: Bar, ristoranti, gelaterie, pasticcerie e catering.
- Materiali artistici: Lavorazione vetro, ceramica e pietre/marmo.
2. Tipologie di intervento ammissibili
| SOSTITUZIONE MACCHINARI ANTE 2010 (escluse macchine semoventi con operatore a bordo) |
| SOSTITUZIONE APPARECCHI ELETTRICI immessi sul mercato antecedentemente alle specifiche disposizioni legislative e regolamentari di recepimento della direttiva 2014/35/CE |
| RIDUZIONE DEL RISCHIO POLVERI LEGNO |
3. Caratteristiche del finanziamento
- Contributo: Finanziamento a fondo perduto pari al 65% delle spese ammissibili.
- Limiti: Importo minimo di 5.000 euro e massimo di 130.000 euro.
- Anticipazione: È possibile richiedere un’anticipazione fino al 70% del contributo concesso, senza la soglia minima di spesa prevista per altri assi.
4. Vincoli tecnici e temporali sui beni
- Beni Nuovi: Sono ammessi solo acquisti di beni nuovi, non usati e non ad uso domestico.
- Proprietà triennale: I macchinari da sostituire devono essere di piena proprietà dell’azienda da almeno 3 anni (rispetto al 31/12/2025).
- Rottamazione: I vecchi beni devono essere obbligatoriamente alienati tramite rottamazione.
- Analogia e Anzianità: La nuova macchina deve essere di tipo analogo alla vecchia. Inoltre, i macchinari da rottamare devono essere stati immessi sul mercato prima del 2010 (per le macchine) o prima del 2014 (per gli apparecchi elettrici).
5. Intervento aggiuntivo e punteggio
- Certificazione ISO 45001: Le imprese possono affiancare al progetto principale l’adozione di un sistema di gestione certificato UNI EN ISO 45001:2023, finanziabile fino all’80% (max 20.000 euro).
- Punteggio minimo: Per accedere alla fase successiva, il progetto deve raggiungere almeno 130 punti, calcolati in base a dimensione aziendale, codice Ateco, tipologia di intervento e condivisione con le parti sociali.
FOCUS INTERVENTI AGGIUNTIVI
Una delle novità principali per il bando di questa edizione. Si tratta di un intervento di spesa che può esser aggiunto a quello principale e che viene finanziato all’80% entro il limite dei 20.000 euro e dei 130.000 euro complessivi.
1) INTERVENTO AGGIUNTIVO PER I RISCHI TECNOPATICI E I PROGETTI PER MICRO E PICCOLE IMPRESE CON SPECIALI CODICI ATECO
Adozione di un sistema di gestione della salute e sicurezza sul lavoro certificato UNI EN ISO 45001:2023 da Organismi di certificazione accreditati per lo specifico settore presso Enti di accreditamento firmatari degli accordi di mutuo riconoscimento EA/MLA e/o IAF/MLA
2) INTERVENTI AGGIUNTI PER PROGETTI DI RIDUZIONE DEL RISCHIO INFORTUNISTICO
- Adozione di sistemi di prevenzione e protezione basati sull’utilizzo di DPI intelligenti
- Acquisto di moduli prefabbricati per la protezione dei lavoratori dai rischi meteoclimatici
3) INTERVENTI AGGIUNTIVI PER PROGETTI DI BONIFICA DELL’AMIANTO
- Realizzazione di coperture a verde
- Acquisto e installazione di impianti fotovoltaici per l’autoproduzione di energia
FONDO PERDUTO FINO A 130.000 EURO DEL BANDO INAIL 2026
Il Bando Inail 2025/2026, finalizzato ad agevolare progetti di investimento finalizzati al miglioramento delle condizioni di salute e di sicurezza dei lavoratori, permette alle aziende di ottenere un contributo a fondo perduto del 65% fino ad un massimo di 130.000 euro di contributo, per nuovi investimenti aziendali finalizzati al miglioramento della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro. Di seguito una tabella riepilogativa del contributo a fondo perduto concesso:
| Asse di Investimento | Tipologia di Progetto | Contributo Massimo Concesso | Note Aggiuntive |
| Asse 1 | Progetti di investimento e adozione di modelli organizzativi e di responsabilità sociale. | 65% | Fino a un massimo di 130.000 € |
| Asse 2 | Progetti per la riduzione del rischio da movimentazione manuale dei carichi (MMC). | 65% | Fino a un massimo di 130.000 € |
| Asse 3 | Progetti di bonifica da materiali contenenti amianto. | 65% | Fino a un massimo di 130.000 € |
| Asse 4 | Progetti per micro e piccole imprese operanti in specifici settori di attività. | 65% | Fino a un massimo di 50.000 € |
| Asse 5 | Progetti per micro e piccole imprese operanti nel settore della produzione agricola primaria. | Varia | 80% per giovani agricoltori (under 40) 65% per la generalità delle imprese agricole |
CALENDARIO SCADENZE
E’ escluso al bando Isi 2025 chi ha già ricevuto l’incentivo ISI Inail 2022, 2023, 2024 (ad esclusione del caso in cui abbia partecipato per l’adozione di modelli organizzativi e di responsabilità sociale).
È inoltre richiesta l’assenza di condanne di omicidio colposo o di lesioni personali colpose legate alla violazione delle norme per la prevenzione degli infortuni sul lavoro o relative all’igiene del lavoro o che abbia determinato una malattia professionale, salvo che sia intervenuta riabilitazione. I progetti devono raggiungere un punteggio minimo di 130 punti per essere ammissibili e devono essere realizzati entro 365 giorni dalla concessione del contributo. Le domande saranno valutate in ordine cronologico e, in caso di parità, la priorità sarà data a:
- Finanziamento richiesto minore
- Importo del progetto maggiore
- Data di costituzione dell’impresa meno recente
- Possesso del rating di legalità
| FASE PARTECIPAZIONE AL BANDO | TEMPISTICHE |
|---|---|
| Apertura della procedura informatica | 13 Aprile 2026 |
| Chiusura della procedura informatica per la compilazione della domanda | 28 Maggio 2026 |
| Download codici identificativi | da definire |
| Pubblicazione regole tecniche per l’inoltro della domanda online | da definire |
| Pubblicazione della data del Click Day | da definire |
| Click Day (invio domanda) | da definire |
| Pubblicazione elenchi cronologici provvisori | 14 giorni dopo il click day |
| Completamento della documentazione per gli ammessi al click day | da definire |
COME ACCEDERE E PARTECIPARE AL BANDO INAIL 2026
La procedura per accedere al Bando Inail è abbastanza complicata e prevede alcuni passaggi delicati. Per assicurarsi di procedere correttamente è quindi consigliabile affidarsi a consulenti ed esperti del settore. La partecipazione al bando prevede 3 fasi:
Fase 1: inserimento domanda (via telematica) ed ottenimento del codice identificativo.
Attraverso il portale Inail dedicato, le imprese che intendono partecipare, dovranno procedere con:
- La verifica del raggiungimento della soglia di ammissibilità
- Il caricamento della domanda
- La registrazione della domanda caricata
Fase 2: invio del codice identificativo (click day Bando Inail)
Molte aziende si domandano come funziona il click day del Bando Inail. Le imprese partecipanti dovranno inviare telematicamente tramite lo sportello dell’Inail la propria richiesta di incentivo bando Inail utilizzando il codice identificativo della propria domanda. Questa fase è conosciuta come il click day Bando Inail. Isinet Consulting è attrezzata ad affrontare con la massima serietà e serenità questa fase del click day, grazie ad una struttura ben organizzata e ad anni di esperienza con centinaia di pratiche Inail gestite con successo.
Ecco che verrà stabilita una giornata ed un orario preciso in cui si dovrà inviare il più velocemente possibile la domanda per entrare nella graduatoria Bando Inail in ordine cronologico.
Le date e gli orari dell’apertura e della chiusura dello sportello informatico per l’invio delle domande, saranno pubblicati sul sito dell’Inail. L’invio delle domande permetterà di creare una serie di elenchi cronologici (suddivisi per tipologie di investimenti e Regioni di appartenenza delle imprese intestatarie della domanda).
Fase 3: caricamento della documentazione a completamento della domanda
Quindi le domande ammesse a beneficio dovranno essere confermate, entro e non oltre il termine di trenta giorni decorrente dal giorno successivo a quello di perfezionamento della formale comunicazione degli elenchi cronologici. Sarà quindi necessario procedere con il caricamento della documentazione richiesta dal Bando Inail per il completamento della fase istruttoria.
VERIFICA I REQUISITI DELLA TUA AZIENDA E DEL TUO INVESTIMENTO
Ottenere il 65% di contributo a fondo perduto dal Bando ISI INAIL è un’occasione imperdibile per trasformare un costo in un investimento intelligente. La complessità tecnica e burocratica, però, richiede un partner esperto che possa gestire ogni dettaglio, dalla valutazione preliminare alla perizia asseverata, fino alla rendicontazione finale.
In Isinet Consulting, abbiamo le competenze e l’esperienza pluriennale per far ottenere al tuo progetto di investimento il contributo concesso dal bando Inail. Non lasciare che un’opportunità del genere venga compromessa da un errore. Abbiamo sviluppato un metodo collaudato per massimizzare le tue probabilità di successo, gestendo ogni dettaglio con la massima precisione:
- Analisi Strategica Gratuita: Non ti facciamo perdere tempo. Iniziamo con un’analisi preliminare per verificare subito la fattibilità del tuo progetto, i requisiti della tua azienda e le reali possibilità di ottenere il contributo.
- Calcolo del Punteggio minimo per accedere: Analizziamo tutti i criteri del tuo progetto di investimento per poter raggiungere i punteggio minimo necessario per accedere. Nel caso in cui non sia possibile, ti consigliamo eventuali soluzioni per poter accedere al contributo
- Gestione e Rendicontazione della Pratica: Burocrazia? Ce ne occupiamo noi. Dalla compilazione della domanda alla redazione della perizia tecnica asseverata, fino al supporto strategico e tecnico per il fatidico Click Day, il nostro team gestisce ogni fase del processo. Tu potrai concentrarti solo sul tuo business.
Contattaci oggi per una prima consulenza gratuita e scopri come possiamo assicurare il massimo contributo INAIL per la tua impresa.
RISORSE UTILI
- WEBINAR DI APPROFONDIMENTO
- DOCUMENTAZIONE UFFICIALE DEL BANDO INAIL 2025/2026
- PREVALUTAZIONE DI FATTIBILITÀ
FAQ – DOMANDE FREQUENTI
Cos’è Il Bando Inail 2024/2025?
Il Bando INAIL 2024/2025 è una agevolazione dedicata principalmente alle PMI di tutti i settori che vogliono migliorare la sicurezza e la salute nei luoghi di lavoro attraverso l’implementazione di determinati progetti di investimento. Il Bando ISI INAIL elargisce un contributo a fondo perduto per varie tipologie di investimenti.
Cosa finanzia il Bando Inail?
Il Bando INAIL 2024/2025 finanzia progetti volti a migliorare la sicurezza nei luoghi di lavoro. Le spese ammissibili includono:
- Acquisto di nuovi macchinari e attrezzature: per ridurre i rischi di infortunio e migliorare le condizioni lavorative.
- Adozione di modelli organizzativi: sistemi per migliorare la gestione della sicurezza e della salute sul lavoro.
- Progetti specifici per la riduzione dei rischi: interventi mirati a prevenire problemi legati alla movimentazione manuale dei carichi o alla presenza di sostanze pericolose, come l’amianto.
Tutte le spese devono essere documentate e rientrare nelle categorie specificate nel bando, garantendo il rispetto delle normative.
Bando Inail 2024 macchinari
Con il Bando ISI INAIL 2024/2025 è possibile ottenere un contributo a fondo perduto fino a 130.000 euro per l’acquisto di varie tipologie di macchinari. Di seguito un elenco delle tipologie di macchinari più acquistati con il Bando INAIL:
Ecco un elenco dei principali macchinari e attrezzature finanziabili con il Bando INAIL, corredato da esempi pratici di progetti realizzati:
- Robot industriali
- Centri di lavoro
- Mini escavatori
- Presse piegatrici
- Trattori agricoli
- Impianti di aspirazione
- Carrelli elevatori
- Bottali
Bando Inail 2024 agricoltura
Il Bando INAIL può essere utilizzato anche dalle Aziende Agricole per l’acquisto di nuovi trattori agricoli o forestali oppure di macchine agricole o forestali.
Per poter utilizzare il contributo a fondo perduto concesso dal Bando Inail è necessario rispettare determinate condizioni e criteri specifici stabiliti dal Bando.
Quando esce il Bando Inail 2024?
Il Bando Inail 2024 – 2025 è stato pubblicato a dicembre del 2024.
Il Bando rimarrà aperto indicativamente fino a maggio / giugno 2025. Le date precise di apertura e chiusura del bando verranno pubblicate nelle prossime settimane.
Bando Inail 2024 quali sono le spese ammissibili?
Sono ammesse le spese direttamente necessarie alla realizzazione del progetto, le spese accessorie o strumentali indispensabili e le eventuali spese tecniche, elencate negli allegati al bando e sostenute successivamente alla presentazione della domanda.
Le spese devono riguardare:
- Riduzione del rischio chimico;
- Riduzione del rischio rumore mediante la sostituzione di trattori agricoli o forestali e di macchine;
- Riduzione del rischio derivante da vibrazioni meccaniche;
- Riduzione del rischio da movimentazione manuale di persone;
- Riduzione del rischio da movimentazione manuale di carichi mediante interventi di automazione;
- Riduzione del rischio emergenza nel settore della Pesca;
- Riduzione del rischio da movimentazione manuale dei carichi nel settore della Pesca;
- Adozione di un sistema di gestione della salute e sicurezza sul lavoro certificato UNI EN ISO 45001:2023;
- Adozione di un sistema di gestione della salute e sicurezza sul lavoro di settore previsto da accordi INAIL-Parti Sociali;
- Adozione di un modello organizzativo e gestionale di cui all’art.30 del d.lgs. 81/2008 asseverato;
- Riduzione del rischio di caduta dall’alto mediante l’installazione di ancoraggi fissati permanentemente;
- Riduzione del rischio infortunistico mediante la sostituzione di trattori agricoli o forestali e di macchine obsoleti;
- Riduzione del rischio infortunistico mediante la sostituzione di macchine non obsolete;
- Riduzione del rischio da lavorazioni in spazi confinati e/o sospetti di inquinamento;
- Rimozione di coperture in cemento-amianto e loro rifacimento;
- Rimozione di coperture e controsoffitti in cemento-amianto e rifacimento delle coperture;
- Riduzione del rischio infortunistico mediante la sostituzione di macchine e riduzione del rischio infortunistico mediante la sostituzione di apparecchi elettrici per i settori speciali;
- Adozione di soluzioni innovative per il miglioramento del rendimento e della sostenibilità globali dell’azienda agricola;
- Adozione di soluzioni innovative per l’abbattimento delle emissioni inquinanti dell’azienda agricola.
Bando Inail 2024 è un Click Day?
Si! il bando ISI INAIL 2024 – 2025 è un Click day.
Questo significa che l’assegnazione dei fondi disponibili viene decisa tramite una graduatoria specifica per ogni asse di investimento e diversa per ogni regione di appartenenza.
Le domande che avranno le tempistiche di invio più brevi saranno quelle che verranno finanziate per prime.
Come si partecipa al Bando Inail 2024 – 2025?
La procedura per partecipare al Bando Inail è abbastanza complicata e prevede alcuni passaggi delicati. Per assicurarsi di procedere correttamente è quindi consigliabile affidarsi a consulenti ed esperti del settore. La partecipazione al bando prevede 3 fasi:
Fase 1: inserimento della domanda (per via telematica) ed ottenimento del codice identificativo.
Attraverso un sito internet dedicato, le imprese che intendono partecipare al Bando Inail, dovranno procedere con:
- La verifica del raggiungimento della soglia di ammissibilità
- Il caricamento della domanda
- La registrazione della domanda caricata
perciò, una volta completate queste fasi, alla domanda di partecipazione verrà attribuito un codice identificativo univoco.
Fase 2: invio del codice identificativo (click day)
Le imprese partecipanti dovranno inviare il proprio progetto attraverso uno sportello informatico, utilizzando il codice identificativo della propria domanda.
Verrà quindi stabilita una giornata ed un orario preciso in cui si dovrà inviare il più velocemente possibile la domanda per entrare nella graduatoria del Bando in ordine cronologico.
Le date e gli orari dell’apertura e della chiusura dello sportello informatico per l’invio delle domande, saranno pubblicati sul sito dell’Inail. L’invio delle domande permetterà di creare una serie di elenchi cronologici (suddivisi per tipologie di investimenti e Regioni di appartenenza delle imprese intestatarie della domanda).
Fase 3: caricamento della documentazione a completamento della domanda
Le domande ammesse a beneficio dovranno quindi essere confermate, entro e non oltre il termine di trenta giorni decorrente dal giorno successivo a quello di perfezionamento della formale comunicazione degli elenchi cronologici, con il caricamento della documentazione richiesta dal Bando Inail per il completamento della fase istruttoria.
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