Credito di imposta software industria 4.0

CREDITO DI IMPOSTA SOFTWARE INDUSTRIA 4.0
iperammortamento

BENEFICIARI

Tipologia

Possono accedere al credito d’imposta tutte le imprese residenti nel territorio dello Stato, incluse le stabili organizzazioni di soggetti non residenti, indipendentemente dalla forma giuridica, dal settore economico di appartenenza, dalla dimensione e dal regime fiscale di determinazione del reddito.

PROGETTI AGEVOLABILI

Software agevolabili

Sono ammissibili al credito di imposta gli investimenti in beni immateriali rientranti nell’allegato B annesso alla Legge 232 del 2016.

Si considerano agevolabili anche le spese per servizi sostenute in relazione all’utilizzo dei beni immateriali 4.0 di cui al predetto allegato B mediante soluzioni di cloud computing, per la quota imputabile per competenza.

La legge di bilancio 2021 ha previsto un credito di imposta in misura inferiore  per il 2021 e il 2022 anche per beni immateriali diversi da quelli elencati nell’allegato B. Di quest’ultima agevolazione usufruiscono anche gli esercenti arti e professioni.

AGEVOLAZIONE

Forma tecnica

AGEVOLAZIONE 2020

Credito di imposta del 15% per investimenti fino a 700.000 euro.

Il credito d’imposta spettante è utilizzabile esclusivamente in compensazione in 3 quote annuali di pari importo a decorrere dall’anno successivo a quello dell’avvenuta interconnessione

AGEVOLAZIONE  SOFTWARE “4.0” 2021 e 2022

Credito di imposta del 20% per investimenti fino a 1 milione di euro.

Il credito d’imposta spettante è utilizzabile esclusivamente in compensazione in 3 quote annuali di pari importo a decorrere dall’anno successivo a quello dell’avvenuta interconnessione

AGEVOLAZIONE SOFTWARE “ORDINARI” 2021

Credito di imposta del 15% per gli strumenti e dispositivi tecnologici destinati dall’impresa alla realizzazione di forme di lavoro agile, anche se non compresi nell’allegato B, fino a 1 milione di euro

Credito di imposta del 10% per beni immateriali (software) “ordinari” fino a 1 milione di euro

Il credito di imposta può essere utilizzato in 3 quote annuali di pari importo, a decorrere dall’anno di entrata in funzione dei beni ordinari.

Per i soggetti con un volume di ricavi o compensi inferiori a 5 milioni di euro il credito d’imposta è utilizzabile in compensazione in un’unica quota annuale per il 2021.

AGEVOLAZIONE SOFTWARE “ORDINARI” 2022

Credito d’imposta del 6% per i beni immateriali fino a 1 milione di euro

Il credito di imposta può essere utilizzato in 3 quote annuali di pari importo, a decorrere dall’anno di entrata in funzione dei beni ordinari

OPERATIVITÀ

Scadenza agevolazione

AGEVOLAZIONE 2020

Investimenti effettuati a decorrere dal 1° gennaio 2020 e fino al 16 novembre 2020, ovvero entro il 30 giugno 2021 a condizione che entro la data del 31 dicembre 2020 il relativo ordine risulti accettato dal venditore e sia avvenuto il pagamento di acconti in misura almeno pari al 20 per cento del costo di acquisizione.

AGEVOLAZIONI 2021

Investimenti effettuati dal 16 novembre 2020 al 31 dicembre 2021 ovvero entro il 30 giugno 2022 a condizione che entro la data del 31 dicembre 2021 il relativo ordine risulti accettato dal venditore e sia avvenuto il pagamento di acconti in misura almeno pari al 20 per cento del costo di acquisizione.

AGEVOLAZIONI 2022

Investimenti effettuati dal 01 gennaio 2022 al 31 dicembre 2022 ovvero entro il 30 giugno 2023 a condizione che entro la data del 31 dicembre 2022 il relativo ordine risulti accettato dal venditore e sia avvenuto il pagamento di acconti in misura almeno pari al 20 per cento del costo di acquisizione.

ADEMPIMENTI

Per i beni immateriali “4.0” è necessaria la comunicazione al Ministero dello sviluppo economico e, se di costo superiore ai 300.000 euro è obbligatoria una perizia tecnica asseverata da cui risulti che i beni possiedono caratteristiche tecniche tali da includerli negli elenchi di cui all’allegato B annesso alla legge 232 del 2016 e sono interconnessi al sistema aziendale di gestione della produzione o alla rete di fornitura.

Le fatture e gli altri documenti relativi all’acquisizione dei beni agevolati devono contenere l’espresso riferimento alle disposizioni.

Se, entro il 31 dicembre del secondo anno successivo a quello di effettuazione dell’investimento, i beni agevolati sono ceduti a titolo oneroso o sono destinati a strutture produttive ubicate all’estero, anche se appartenenti allo stesso soggetto, il credito d’imposta è corrispondentemente ridotto escludendo dall’originaria base di calcolo il relativo costo.

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