Nuovi macchinari innovativi

NUOVI MACCHINARI INNOVATIVI

MI

BENEFICIARI

Tipologia

Pmi o reti di pmi fino ad un massimo di sei soggetti o liberi professionisti, con regime di contabilità ordinaria e due bilanci depositati o due dichiarazioni dei redditi presentate. Sono esclusi il settore siderurgico, del carbone, della costruzione navale, delle fibre sintetiche, dei trasporti e delle relative infrastrutture, nonché della produzione e della distribuzione di energia e delle infrastrutture energetiche.

Ubicazione geografica

Aziende con almeno una sede operativa nel territorio di Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sicilia, che non abbiano effettuato, nei 2 anni precedenti la presentazione della domanda, una delocalizzazione verso l’unità produttiva oggetto dell’investimento in relazione al quale vengono richieste le agevolazioni di cui al presente decreto, impegnandosi a non farlo anche fino ai 2 anni successivi al completamento dell’investimento stesso.

PROGETTI AMMISSIBILI

Attività agevolabili

Programmi di investimento innovativi finalizzati a consentire la trasformazione tecnologica e digitale dell’impresa mediante l’utilizzo delle tecnologie abilitanti afferenti il piano Impresa 4.0 ovvero a favorire la transizione dell’impresa verso il paradigma dell’economia circolare con l’adozione di soluzioni in grado di rendere il processo produttivo più sostenibile, vale a dire:

  1. Soluzioni atte a consentire un utilizzo efficiente delle risorse, il trattamento e la trasformazione dei rifiuti, compreso il riuso dei materiali in un’ottica di economia circolare o a “rifiuto zero” e di compatibilità ambientale.
  2. Tecnologie finalizzate al rafforzamento dei percorsi di simbiosi industriale attraverso, ad esempio, la definizione di un approccio sistemico alla riduzione, riciclo e riuso degli scarti alimentari, allo sviluppo di sistemi di ciclo integrato delle acque e al riciclo delle materie prime.
  3. Sistemi, strumenti e metodologie per la fornitura, l’uso razionale e la sanificazione dell’acqua.
  4. Soluzioni in grado di aumentare il tempo di vita dei prodotti e di efficientare il ciclo produttivo.
  5. Utilizzo di nuovi modelli di packaging intelligente (smart packaging) che prevedano anche l’utilizzo di materiali recuperati.
  6. Implementazione di sistemi di selezione del materiale multileggero al fine di aumentare le quote di recupero e di riciclo di materiali piccoli e leggeri.

I programmi di investimento devono essere finalizzati allo svolgimento di attività manifatturiere o dei servizi alle imprese, ovvero:

Attività manifatturiere: sono ammissibili le attività economiche di cui alla sezione C della Classificazione delle attività economiche ATECO 2007, con le esclusioni indicate.

Attività di servizi alle imprese: sono ammissibili le attività economiche:

37.00.0 Raccolta e depurazione delle acque di scarico limitatamente al trattamento delle acque reflue di origine industriale tramite processi fisici, chimici e biologici come diluizione, screening, filtraggio, sedimentazione, ecc.

38.1 Raccolta dei rifiuti limitatamente a quelli di origine industriale e commerciale

38.2 Trattamento e smaltimento dei rifiuti limitatamente a quelli di origine industriale e commerciale

38.3 Recupero dei materiali limitatamente a quelli di origine industriale e commerciale

52 Magazzinaggio e attività di supporto ai trasporti, con esclusione dei mezzi di trasporto

53 Servizi postali e attività di corriere

56.29 Mense e catering continuativo su base contrattuale

58.12 Pubblicazione di elenchi e mailing list

58.2 Edizioni di software

61 Telecomunicazioni

62 Produzione di software, consulenza informatica e attività connesse

63.1 Elaborazione dei dati, hosting e attività connesse; portali web

69 Attività legali e contabilità

70 Attività di direzione aziendale e di consulenza gestionale

71 Attività degli studi di architettura e d’ingegneria; collaudi ed analisi tecniche

72 Ricerca scientifica e sviluppo

73 Pubblicità e ricerche di mercato

74 Altre attività professionali, scientifiche e tecniche

82.20 Attività dei call center

82.92 Attività di imballaggio e confezionamento per conto terzi

95.1 Riparazione e manutenzione di computer e periferiche.

96.01.01 Attività delle lavanderie industriali

I programmi devono:

  1. a) essere diretti alla realizzazione di una nuova unità produttiva ovvero all’ampliamento della capacità, alla diversificazione della produzione funzionale a ottenere prodotti mai fabbricati in precedenza o al cambiamento fondamentale del processo di produzione di un’unità produttiva esistente;
  2. b) essere realizzati presso un’unità produttiva localizzata nei territori delle Regioni meno sviluppate;
  3. c) prevedere spese ammissibili non inferiori complessivamente a euro 400.000,00 (quattrocentomila) e non superiori a euro 3.000.000,00 (tremilioni). La soglia minima può essere raggiunta mediante la sommatoria delle spese connesse ai singoli programmi di investimento proposti dai soggetti aderenti alla rete, a condizione che ciascun programma preveda comunque spese ammissibili non inferiori a euro 200.000,00 (duecentomila);
  4. d) essere avviati, pena la revoca delle agevolazioni, successivamente alla presentazione della domanda.

Per data di avvio del programma si intende la data di inizio dei lavori di costruzione relativi all’investimento oppure la data del primo impegno giuridicamente vincolante in relazione all’acquisizione di immobilizzazioni o di qualsiasi altro impegno che renda irreversibile l’investimento, a seconda di quale condizione si verifichi prima. L’acquisto di terreno e i lavori preparatori, quali la richiesta di permessi o la realizzazione di studi di fattibilità, non sono presi in considerazione ai fini dell’individuazione della data di avvio dei lavori;

  1. e) prevedere una durata non superiore a 12 mesi dalla data del provvedimento di concessione delle agevolazioni, fermo restando la possibilità da parte del Ministero di concedere, su richiesta motivata dal soggetto beneficiario, una proroga del termine di ultimazione non superiore a 6 mesi. Per data di ultimazione del programma si intende la data dell’ultimo titolo di spesa rendicontato e ritenuto ammissibile alle agevolazioni;
  2. f) essere costituiti da immobilizzazioni mantenute, per almeno 3 anni dalla data di erogazione dell’ultima quota delle agevolazioni o, se successiva, dalla data di installazione dell’ultimo bene agevolato, nel territorio della regione in cui è ubicata l’unità produttiva agevolata.

L’unità produttiva oggetto del programma di investimento deve essere nella disponibilità del soggetto proponente:

  1. a) alla data di presentazione della domanda di agevolazioni, per i programmi diretti all’ampliamento, alla diversificazione o al cambiamento fondamentale del processo di produzione di un’unità produttiva esistente, fatta eccezione per quanto previsto in relazione alle imprese non residenti nel territorio italiano dall’articolo 4, comma 1, lettera a);
  2. b) alla data di presentazione della prima richiesta di erogazione delle agevolazioni, pena la revoca delle agevolazioni, per i programmi diretti alla realizzazione di una nuova unità produttiva.

Spese ammissibili

Sono ammissibili le spese relative all’acquisto di nuove immobilizzazioni materiali e immateriali, come definite agli articoli 2423 e seguenti del codice civile, che riguardino macchinari, impianti e attrezzature strettamente funzionali alla realizzazione dei programmi di investimento agevolabili, nonché programmi informatici e licenze correlati all’utilizzo dei predetti beni materiali. Le spese inoltre devono:

  1. a) essere relative a immobilizzazioni, materiali e immateriali, nuove di fabbrica acquistate da terzi che non hanno relazioni con l’acquirente e alle normali condizioni di mercato;
  2. b) essere riferite a beni ammortizzabili e capitalizzati, che figurano nell’attivo dello stato patrimoniale del soggetto proponente e mantengono la loro funzionalità rispetto al programma di investimento per almeno 3 anni dalla data di erogazione a saldo delle agevolazioni;
  3. c) essere riferite a beni utilizzati esclusivamente nell’unità produttiva oggetto del programma di investimento;
  4. d) essere conformi ai criteri sull’ammissibilità delle spese per i programmi cofinanziati dai Fondi strutturali di investimento europei (SIE) per il periodo di programmazione 2014/2020 di cui al regolamento adottato con il Decreto del Presidente della Repubblica 5 febbraio 2018, n. 22;
  5. e) essere pagate esclusivamente tramite bonifici bancari, SEPA Credit Transfer ovvero ricevute bancarie (RI.BA.), in modo da consentire la piena tracciabilità delle operazioni. A tal fine il soggetto beneficiario può utilizzare un conto corrente vincolato ovvero, in alternativa, uno specifico conto corrente ordinario, non necessariamente dedicato in maniera esclusiva alla realizzazione del programma di investimento;
  6. f) qualora riferite a mezzi mobili, riguardare unicamente quelli non targati strettamente necessari al ciclo di produzione e pertanto dimensionati in base all’effettiva capacità produttiva; tali mezzi mobili, inoltre, devono essere identificabili singolarmente e a servizio esclusivo dell’unità produttiva oggetto del programma di investimento;
  7. g) nel caso di programmi di investimento diretti alla diversificazione della produzione, superare almeno del 200 per cento il valore contabile degli attivi che vengono riutilizzati, come risultante nell’esercizio finanziario precedente l’avvio dell’investimento.

I programmi di investimento caratterizzati da un notevole grado di complessità e integrazione tecnico-produttiva possono essere realizzati, in tutto o in parte, anche attraverso il ricorso alla modalità del cosiddetto contratto “chiavi in mano”. Fermo restando che non sono agevolabili prestazioni derivanti da attività di intermediazione commerciale, i contratti “chiavi in mano” sono ammissibili solo a condizione che nell’ambito degli stessi siano identificate e quantificate monetariamente, in maniera distinta e separata, le sole immobilizzazioni tipologicamente ammissibili alle agevolazioni depurate delle componenti non ammissibili che concorrono alla fornitura.

Non sono ammesse le spese: a) sostenute attraverso il sistema della locazione finanziaria; b) connesse a commesse interne; c) relative a macchinari, impianti e attrezzature usati; d) per l’acquisto o la locazione di terreni e fabbricati; e) di funzionamento, ivi incluse quelle per scorte di materie prime, semilavorati, prodotti finiti e materiali di consumo di qualsiasi genere; f) per consulenze e prestazioni d’opera professionale, incluse le spese notarili; g) relative alla formazione del personale impiegato dal soggetto proponente, anche laddove strettamente riferita alle immobilizzazioni previste dal programma; h) imputabili a imposte e tasse; i) inerenti a beni la cui installazione non è prevista presso l’unità produttiva interessata dal programma; j) correlate all’acquisto di mezzi targati; k) ascrivibili a titoli di spesa il cui importo sia inferiore a 500,00 euro al netto di IVA.

AGEVOLAZIONE

Forma tecnica e Intensità

Contributo in conto impianti e finanziamento agevolato, sulla base di una percentuale nominale delle spese ammissibili pari al 75 per cento, ripartita come di seguito indicato:

  1. a) per le imprese di micro e piccola dimensione, un contributo in conto impianti pari al 35 per cento e un finanziamento agevolato pari al 40 per cento;
  2. b) per le imprese di media dimensione, un contributo in conto impianti pari al 25 per cento e un finanziamento agevolato pari al 50 per cento.

Il finanziamento agevolato deve essere restituito dal soggetto beneficiario senza interessi a decorrere dalla data di erogazione dell’ultima quota a saldo delle agevolazioni, secondo un piano di ammortamento a rate semestrali costanti posticipate scadenti il 31 maggio e il 30 novembre di ogni anno, in un periodo della durata massima di 7 anni.

Durata

I progetti possono avere una durata massima di 12 mesi.

OPERATIVITÀ

Scadenze

L’agevolazione è a sportello. Il primo si è tenuto a luglio 2020. Il termine per la presentazione delle domande a valere sul secondo sportello non può essere antecedente a 180 giorni dalla chiusura del primo sportello agevolativo.

Durata stimata dell’istruttoria

Le agevolazioni sono erogate dall’Agenzia a seguito della presentazione di richieste da parte dei soggetti beneficiari, avanzate in relazione a titoli di spesa, anche singoli, inerenti alla realizzazione del programma di investimento, per un ammontare almeno pari al 25 per cento dell’importo complessivo dell’investimento ammesso, ad eccezione dell’ultima richiesta di erogazione che può essere riferita ad un importo inferiore.

Criteri di selezione / elementi premianti

Ai fini dell’ammissibilità alla fase istruttoria della domanda di agevolazioni, il Ministero procede a valutare preliminarmente la capacità del soggetto richiedente di restituire il finanziamento agevolato, verificando, sulla base dei dati desumibili dall’ultimo bilancio approvato e depositato, la seguente relazione: 𝐶𝑓𝑙𝑜𝑤 ≥ 𝐶𝑓𝑎/𝑛 dove: “Cflow”: indica la somma dei valori relativi al risultato di esercizio e agli ammortamenti/svalutazioni; “Cfa”: indica l’importo del finanziamento agevolato, determinato ai sensi dell’articolo 7; “n”: indica il numero degli anni di ammortamento del finanziamento agevolato, secondo quanto indicato dal soggetto proponente in sede di domanda di agevolazioni.

Superato questo controllo le domande sono ammesse in ordine cronologico.

 

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